Ogni guerra inizia sempre allo stesso modo: il capo, il re, il boss, fa esplodere la sua rabbia; era prevedibile che questo sarebbe accaduto presto anche nel mondo del fumetto italiano dove una vera e propria rivoluzione generazionale sta avvenendo. Qual è la miccia che ha fatto esplodere la guerra a Lucca Comics & Games 2009?

Domenica 01.11.2009 - Da Il Nuovo Corriere di Lucca:
Lo storico editore italiano minaccia l'addio alla kermesse di Lucca
Bonelli: l'anno prossimo non vengo
«LUCCA – “Vengo a Lucca dal primo anno - racconta Sergio Bonelli - e con orgoglio posso dire di essere stato tra i suoi fondatori nel 1965, quando la manifestazione e nata a Bordighera. In tutto avrò saltato non più di 5 edizioni”.
“Personalemnte - prosegue - non ero più venuto da quando è tornata nel centro storico. Ritengo che lo spostamento sua una scelta infelice, anche se non so quanto la nostra invasione possa turbare gli abitanti. Credo però che la presenza, anche molto simpatica, del pubblico dei cosplayer ed appassionati, sia però forse schiacciante rispetto al pubblico dei comics. Forse la soluzione potrebbe essere nel dividere le manifestazioni. Non vendo albi in fiera: vengo solo per omaggiare i miei lettori della presenza degli autori, ed ero più contento quando capivo che il pubblico veniva per i fumetti. Ora mi sembra che si tratti di due manifestazioni ciascuna per conto suo. Se penso al pubblico dei primi due giorni, 40mila persone, credo che 30mila vengano per festeggiare il loro carnevale, e solo 10mila per i fumetti. Per questo credo, come casa editrice, di non venire più. Perché è diventata una manifestazione diversa: i fumetti rimangono schiacciati dal resto. Anche la presenza dei professionisti è bassa, anche perché con i messi di comunicazione di oggi certi incontri e conoscenze avvengono in altri luoghi. prima c'era un'atmosfera diversa, ed era questo il luogo in cui si creavano situazioni e rapporti da cui nascevano collaborazioni”.
“Ho tagliato il nastro di questo museo ben tre volte - aggiunge poi parlando del Muf - e sono sempre ben disposto a farlo. Dal momento che non so far altro che fumetti, tutto ciò che si avvicina alla parola museo mi piace”».
Di recente anche Michele Medda, che per Bonelli ha creato Nathan Never assieme a Serra e Vigna ed ora scrive la miniserie Caravan, ha espresso perplessità a proposito della formula adottata da Lucca Comics and Games:
“(...) Un tempo la fiera di Lucca si chiamava Il Salone Internazionale dei Comics. Adesso è Lucca Comics and Games. Un tempo la premiazione degli autori avveniva al sabato sera, ed era considerata il clou della manifestazione. Ora viene sbrigata il giovedì, il primo giorno della manifestazione, per lasciare spazio alle cose che contano. Quali siano, non lo so. Forse il torneo di cosplay”.
Come reagirà lo staff di Lucca?
30 anni fa in Italia sbarcano i primi anime, nasce la generazione goldrake. Da allora gli anime sono diventati un vero fenomeno. Poi dai primi anni 90 arriva in forze l’invasione dei manga… gli anime continuano ad imperversare sempre più. Poi è arrivato Internet. E qui la svolta: i fan iniziano a parlare fra di loro, non c’è solo più l’edicola e la posta dei lettori…
I gusti cambiano, le nuove generazioni di lettori di fumetti leggono e seguono le mode del Sol Levante, nascono i cosplay… se Go Nagai anni fa a Lucca stava in un banchetto e nessuno se lo filava, ora lui al Napoli Comicon viene osannato come un dio…
I ragazzi leggono manga e seguono le mode che arrivano dal Giappone, la nuova generazione di lettori di fumetti legge manga, e questo è un dato di fatto. Aggiungiamo che la forza di questi prodotti è anche la tv e il web… Death Note l’ho visto prima in tv e poi su YouTube, e da allora ho comprato i manga le magliette, di tutto, di più…
Io adoro Dylan Dog e Nathan Never, ma adoro anche i cosplay, i manga e tutto quello che arriva dal Giappone. I tempi cambiano, i bonelli sono rivolti a un pubblico adulto che con la crisi non compra più come prima. Anche alle fiere si vedono sempre di più solo ragazzi. Bisogna adeguarsi.
mi pare di capire che il tuo unico problema è che il costume di un cosplay ostruisce la visuale.
ora..
ce ne sono alcuni voluminosi hai ragione, ma la maggior parte erano persone normali, con vestiti normali ma strambi.
se è per questo ostruivo di più io che portavo una giacca di pelle e uno zaino sulle spalle che ho riempito di fumetti. e tanta gente l'ho vista con le borse piene di manga. non erano i cosplay a ostruire la fiera, ma era la gente che alla fiera c'è andata.
io sono riuscito a vederla benissimo tutta la fiera. banco per banco.
io sarò una rana nel pozzo, ma la rana nel pozzo è stata a Lucca e ha constatato che era pieno di gente.
ma cavolo, ma sei mai sceso al mercato rionale che fanno nella tua città ?
in una fiera, che sia del fumetto o delle macchine agricole, aspettati il pienone!!
devi sgomitare per camminare, ma è tipico delle manifestazioni in cui si raduna della gente.
sai, non puoi andare in giro per il mondo e sperare di non trovare altra gente, specie in circostanze come il Lucca comics.
ci sono state 140.000 persone (fonte, il sito ufficiale della manifestazione) e tu ti lamenti che c'era il pienone.
ora.
ok, ci sono i cosplayer, ma se c'era da sgomitare e c'è stata tanta affluenza la colpa non era loro. c'è stata semplicemente tanta affluenza e basta. e se non sopporti (come me) gli assembramenti estremi di gente, o non ci vai, o sopporti (come ho fatto io) tappandoti il naso e senza lamentarti!!! che colpa ne hanno gli altri se hanno la tua stessa passione?
e non dire che non l'hai detto perchè continui a menarla sul fatto che non ti sei goduto la fiera perchè non vedevi gli stand...
ora...
a) sapevi che l'affluenza sarebbe stata alta, quindi non lamentarti.
b) se sapevi che t'avrebbe disturbato l'alta affluenza avresti fatto meglio a stare a casa.
in definitiva a me i ragazzi in costume non hanno dato nessun problema e mi sono goduto la fiera nonostante la quantità esagerata di gente, e non mi pare giusto dividere i cosplayer dal resto della manifestazione perchè anche loro hanno il nostro stesso diritto di comprare i fumetti!!!
[<b>Moderatore</b>: Chiudo la discussione visto che gli argomenti paiono essere bellamente finiti e si è da un po’ passati agli insulti (che ovviamente ho tagliato) - Antonio.]
Devo dire che ogni anno che organizzatori hanno migliorato alcuni difetti dell'edizione precedente, anche se ancora qualcosa da fare resta. L'opinione di Bonelli è importate, e andrebbero sentiti anche gli altri editori, specie quelli più longevi (nel senso che da più anni partecipano alla fiera) e più grandi per capire se è un'opinione minoritaria (cosa che non la rende comunque trascurabile) oppure se è un problema sentito da tutti, cioè se anche gli altri editori sentono una scarsa attenzione verso il mondo del fumetto (inteso come italiano, francese, americano, giapponese, ecc..).
La mia impressione era che quest'anno la fiera sia stata gestita molto meglio dell'anno scorso, e non avrei mai detto che ci fosse stato un pubblico maggiore dell'anno scorso. L'aver spostato il palco fuori dall"imbuto" del passaggio che unisce area games e area fumetti ha ridotto l'affollamento. e rispetto all'anno scorso anche negli stand si girava meglio, e la calca della domenica all'interno dei padiglioni era data dal numero di visitatori (paganti).
Personalmente preferisco fare 4 giorni perché della manifestazione mi piace tutto, e ci vado principalmente per i manga e i GDR (di cui segue le conferenze e su cui si concentrano gli acquisti), ma approfitto dei primi due giorni di calma per girare tutti gli stand, e visitare anche un paio di mostre esterne ai padiglioni.
E non mi dispiace neanche fare le foto ai cosplayer, ma certo non mi metto a chiedere la foto in mezzo ai corridoio, anche perché non è il luogo adatto per potersi mettere in posa: come in giappone, non faccio foto se il cosplayer non è nella posa del personaggio...viene anche sminuita l'idea e il lavoro (non nel senso di professione) del cosplay.
In breve così come è la manifestazione permette a persone con gusti diversi di trovarsi a fare festa; tra noi 10 che ci siamo recati lì, alcuni erano interessati ai manga, altri ai comics, altri al fumetto italiano (Ratman o Bonelli), altri al gioco di ruolo, altri ancora ai videogiochi (e a tal proposito a me dà fastidio la presenza del settore videoludico nel padiglione dei games, visto che ci vado per il GDR e il GRV, ma me ne faccio una ragione...altri la pensano diversamente e c'è spazio per tutti). E ciascuno di noi sì è portato chi più chi meno qualcosa a casa...io ho speso circa 200€ solo in manga.
Vabbè dico solo il mio parere
Lucca è una cosa fantastica alla quale non sono mai stato e che vorrei andarci a breve, quindi per me sarà sicuramente una cosa fantastica indipendentemente da tutto!!
E se il signo Bonelli non ci sarà non mi farò problemi, visto che non sono un suo fan!
Scusate l'egoismo
Per quanto riguarda il cambiamento delle cose mi viene tristezza a parlarne. é come sentire quelle persone che sentono la mancanza delle tradizioni e siccome un posto-gioco-categoria in generale non è più come un tempo lo snobbano(anche se alla fine hanno diritto di non vogliono farvi parte.) Le cose cambiano e il modo in cui questo succede dipende dal genere di persone che c'è in giro...se i cosplayer aumentano e sono considerati importanti vuol dire che la maggioranza delle persone vuole essere-vedere i cosplayer. Adeguare la fiera con questo non è strano è una giusta soluzione di marketing(a mio parere anche democratica. non è la maggioranza che vuole questo?) che alla fine rende felici la maggior parte delle persone.
ho partecipato per la prima volta a lucca. Ho messo i miei cosplay e ho amato sentire i complimenti per il mio impegno, ho riso con i miei amici e mi sono diverita un sacco, ho comprato mille manga e gadget oltre che ad altre cose. Sinceramente sono stata anche parecchio sfigata ho perso il portafoglio, ho avuto la febbre ma di quei giorni ho solo un bel ricordo. Perchè? ho affrontato le cose con ottimismo e non criticando e basta come fanno certe persone.
Ritengo che però alla fine quel signore abbia fatto la sua scelta. Se non vuole partecipare alla prossima Lucca che non lo faccia del resto è una sua decisione. L'importante è che non si impunti su un idea senza vedere le possibili soluzioni.
C'è chi dice che i cosplayer sono una presenza invadente, che andrebbe messa in un recinto a parte se non saprire direttamente.
Dall' altra abbiamo chi sostiene i cosplay.
Ecco, io sono dall' ultima parte.
Io sono una cosplayer. Lo dico e sostengo chi, come me, ama andare in giro vestito come il suo persoanggio preferito.
E quindi parlo per esperienza.
Innanzittutto, ci tengo a precisare che noi cosplayer NON entriamo gratis (magari, aggiungerei), anzi, paghiamo il biglietto come tutti.
Personalmente parlando, io alle fiere non ci vado più per comprare fumetti (ho la bellezza di cinque e passa fumetterie a mezz' ora da dove abito), ma per prendere materiale originale dal Giappone (action figure, doujinshi, cd, ecc.). Quindi l' unico padiglione che ho visitato è stato l' area Japan (non ho avuto il tempo per vedere la mostra sulle Clamp, con mio rammarico).
Capisco il punto di vista di Bonelli, ma noi cosplayer siamo prima di tutto amanti del fumetto: quindi è ovvio che giriamo vestiti per prendere. Se ci mettete in una zona a parte, poi come facciamo a comprare? Poi la gara è dall'altra parte della città, rispetto alla fiera (con immenso odio per i miei piedi).
Poi vi informo di una cosa che forse ignorate: sappiate che non siamo noi cosplayer a fermarci in mezzo alla strada per farci fotografare di nostra spontanea volontà, ma ce lo chiede la gente. Quindi, prima di odiarci, pensateci bene.
Poi, sapendo che una possibile replica potrebbe essere "ma voi vi fermate", rispondo: certo. In una fumettopoli forse no, ma a Lucca, così grande, è veramente difficile ritrovare le stesse persone. Quindi lo facciamo.
Per la cronaca, il mio gruppo ha fatto foto in una sezione separata, senza dar fastidio a nessuno.
Aggiungo anche che noi cosplayer siamo penalizzati, in alcune fiere: alla Fumettopoli, chiunque voglia vedere la gara paga 8 euro, anche se dispone delle sconto.
Il mio messaggio finale è: non dite di separarci da voi appassionati non vestiti, perchè prima di tutto siamo appassionati come voi.
E si, l' organizzazione fa schifo. Ma quella in qualsiasi fiera.
Da un articolo comprensibile è uscita una cagnara assurda: complimenti!
Provo ad aggregarmi pure io, tanto peggio di così!
Quest'anno sono andata a Lucca, un pò di casino anche se era solo giovedì, ma evitando cosplayer e cose che non interessano ho visto tutti gli stand degli editori (esclusa l'area delle auto-produzioni), la zona games e la mostra al palazzo e al museo del fumetto (e, tra parentesi, non c'era nessuna mostra di Frezzato quest'anno, ma Clamp, Corona, Giardino, e altri...).
Ho comprato di tutto (SOLO fumetti, ma italiani e giapponesi).
Mi ha fatto dispiacere leggere questa news, Bonelli è una delle figure più importanti del mercato italiano, che sa coniugare passato e presente del fumetto. Perfino il "granitico" (ma dove?) Bonelli ha prodotto nuovi progetti editoriali, vedesi Caravan, Jan Dix, Greystorm, Gea, Lilith, Dampyr, Nathan Never, Brendon! Ha puntato su nuovi autori, ha cercato di dare loro sia una linea editoriale affine alle sue corde, sia un banco su cui sperimentare nuove idee per rinnovare l'editoria, e funzionano!
Per non parlare delle tirature eccezionali che sta facendo la ristampa di Tex a colori per La Repubblica...
Tornando all'articolo, vabbè, degustibus, su Lucca c'e da lavorare! Sono due i mercati che trovano una comunione in questo evento (fumetti e giochi), e le aree che essi occupano non sono sempre sufficienti. Tenendo conto che, NONOSTANTE LA CRISI, in Italia sono nate nuove case editrici, quelle più piccole hanno pure ampliato il loro catalogo, c'e più da esporre, più da mostrare, e si necessita di spazi, e i corridoi (ammettetelo dai!), con un'affluenza tale di gente, si riempiono da matti nei giorni clou, con o senza cosplayer!
E cavolo, ma 'sta storia non molla! Se si dice "bau" ai manga, allora guai arrivano i cosplayer e gli otaku pazzi, e se si dice "bau" ai fumetti italiani, arrivano i conservatori e i 40enni...ma la SMETTETE?!?!
Perchè vi inventate che i manga siano SOLO i giovani a leggerli e i fumetti italiani siano solo i vecchi a guardarli?
Abbiate il coraggio anche solo di girare una fumetteria e ditemi un pò voi come stanno le cose! Non sono l'ultima arrivata e penso di sapere il fatto mio.
Ma leggete tutto, mi raccomando! Smettetela di leggere solo manga, o solo italiani, o solo supereroi, perchè tutti i fumettisti leggono ogni genere di cosa pubblicata, dalle brochure pubblicitarie ai saggi di chissachì, e si tengono informati sulle novità di ogni mercato, perchè allora solo i fan ITALIANI si FOSSILIZZANO su queste orride posizioni castratrici del nostro stesso mercato?!?!
Più manga vorrete e piu case editrici pubblicheranno manga, anche scadenti, e in modo scadente!
Leggete con attenzione, e allora l'editoria si piegherà al nostro volere, loro alla fine dipendono da noi!
E poi, che piacciano o non piacciano, i cosplayer ora sono una moda, e che siano fatti bene (pochi) o che siano fatti male (molti) ci sono, finita la moda diminuiranno. Capita, mica li si può eliminare fisicamente (e io, specifico, preferisco non vederli, non mi interessano e molti sono senza senso, ma sono fatti miei).
Scusate, mi scappa una criticona su chi si sente giapponese: vai in Giappone, cambierai idea presto. Basta ascoltare City degli Strapping Young Lad per avere un resoconto di un mese di vita intensa a Tokyo...e ti passa la voglia...
e, caro fumettista italiano che vuoi fare il mangaka...io ero come te, volevo andare in Giappone, fare i manga e cavolate varie. Beh, a parte che i manga riescono meglio ai Giapponesi che agli italiani, meglio ottime sperimentazioni ibride come quelle di Barbucci (ovvero Witch), in giappone si lavora in squallidi appartamenti, o in appartamenti normali, con almeno altre 5/6 persone, tu fai le matite, l'altro inchiostra, uno mette i retini, uno pensa ai fondali, uno fa il lettering e c'e pure quelloche fa da mangiare per tutti, lava, stira e pulisce il posto di lavoro.
Non per niente l'autore di Pollon è andato in crisi, è diventato alcoolizzato e si è ritrovato per strada perchè non riusciva a sostenere lo stress della DATA DI CONSEGNA.
Enjoy life!
Allora a me il cosplay piace, se effettivamente è fatto come si deve ed è regolamentato come dio comanda. Ma fatto alla cavolo di cane e lasciato allo sbando trova il tempo che trova. Bonelli ha giustamente detto la sua opinione come esperto del settore ed io concordo in pieno con il suo parere.
Il fatto a mio avviso è che il cosplay è troppo ma troppo lasciato allo sbando. Vi faccio un esempio. Ieri sono andato alla fiera di milano, FUMETTOPOLI, per lavorare allo stand della mia fumetteria. Quando sono andato in bagno ho dovuto scavalcare le mille mila borse dei cosplayer che usano i bagni come loro camerini. Ecco questa è una cosa assurda, perché danneggia i visitatori e può dare anche fastidio ad un qualsiasi genitore che porta il figlio al bagno. Perché a me da fastidio vedere gente che si trucca e cambia e mi fa far code mentre io devo fare la pipi o che altro. Inoltre ho notato anche un altra cosa che certi cosplayr senza accorgersene rischiano di far male alla gente. IO sono alto 1,92 e ogni volta che passo anccanto a gente con armi o simili rischio di essere preso in piena faccia, a parte questo quelli che usano le KATANA, non le fanno mai di carta pesta ma usano spade vere che PER LEGGE dovrebbero essere accompagnate da porti d'arma. E come non bastasse le sguainano senza problemi in fiera rischiando di poter colpire ragazzini. Ieri ad esempio è visto due cosplayer che agitavano le loro due spade in un luogo di passaggio e ci combattevano.
Ecco tutte queste cose a mio avviso in una fiera dove ci vanno tutti non dovrebbe essere lasciata libera di fare se non in UN AREA specifica. In modo da non dar fastidio. Dovrebbero avere dei camerini e non usare i bagni e anche per le foto dovrebbero essere consentite solo nelle zone atte a loro. Non si può che in una fiera io non mi possa muovere liberamente perché ci sono cospalyer che si mettono a farsi fare foto, che occupano i bagni, che si mettono a fare scenette in giro o che si accampino in giro. Tutte queste cose le si nota di più in certe fiere come FUMETTOPOLI, ma ci sono. A lucca io ci sono stato e ho davvero rischiato di essere preso in pieno dallo spuntone del martello del personaggio di d.grey man.
Quindi non ci vedo nulla di male nel riservare loro una zona in cui poter stare alla fine la games e la comics sono aree ben distinte. quindi fare un padiglione per i cosplayer agevola il tutto. Per la cronaca io ho 30 anni. e vado a fiere del fumetto da quando ne avevo 18 e più di una volta ho dovuto evitare cospayer che si muovevano delgi stand e che alle volte mi impedivano persino di avvicinarmi allo stand perché loro erano li a far foto.
E non venitemi a dire che bisogna adattarsi perché questo è un evoluzione delle fiere. Perché io non vado in fiera per i cosplayer, quelli a mio avviso sono solo folcloristici, visto che a differenza di quelli giapponesi a parte fare lo spettacolino sul palco non si immedesimano mai nella parte del personaggio che fanno, non mettono la loro psicologia o che altro. Si vestono e basta. A mio avviso un player dovrebbe immedesimarsi a pieno nel suo personaggio e recitare la parte fino a che ne indossa il costume.
Detto questo per concludere rimango dell'idea che la fiera del fumetto deve attrarre appunto perché è una fiera del fumetto, deve essere un luogo in cui l'appassionato di fumetto possa muovesi agevolmente tra i banconi e comprare ciò che gli interessa, dove possa parlare con gli autori, conoscerli e scambiare idee sul fumetto, dove possa seguire le conferenze e vedere le premiazioni. Io volevo seguirmi le premiazioni e le conferenze ma vengono sempre fatte di giovedi o venerdi quando sono impossibilitato ad andare in fiera. Ma però mi fanno la gara dei cosplayer che ad essere sinceri non mi interessa per nulla. E a dire il vero non credo nemmeno che un fan di fumetti vada in a lucca per vedersi un cosplayer quando ad esempio si ritrova come ospiti un certo MANARA, ROYO, ROMITA JR, MONCHEY PUNCH, eccetera eccetara. Le cosplay sono solo un DI PIù di cui si può fare anche a me no. Se le si vuole ok, ma in aree adatte e con condizioni adatte a poterle fare. Forse per me farei dei moduli che devono essere compilati prima della fiera magari un mese prima in modo da sapere quali cosplayer ci sono e quando ci sono, e chi non ha fatto questo modulo non può vestirsi.
Dimenticavo, un cosplayer se vuole vedersi una fiera come lucca che dura giorni e giorni può farlo benissimo vestito da normale essere umano, poi quando è ora della sfilata o della premiazione o del concorso o che altro beh va nella zona dedicata a loro e si trucca e si lascia fotografare, perché di sicuro a chi interessa la zona la va. non è gettizzare come ha detto qualcuno percé a sto punto anche la zonna game è gettizzare.
E faccio notare che anche in giappone patria di questa moda è appunto gettizata ad un area. Se qualcuno si fosse letto otaku club saprebbe che i player se ne vanno in giro vestiti normali per la fiera prima e poi quando è ora della sfilata vanno a cambiarsi.
Al comiket (e per chi non c'è stato può fare riferimento al manga/anime Genshiken) non si possono fare foto ai cosplayer se non nello spazio apposito, e gli stessi cosplayer non possono mettersi in "mostra" se non in quello spazio.
E' rarissimo vedere circolare persone in costume tra gli stand perchè spesso o si vestono solo in loco (e quindi girano normalmente in "abiti civili") o vanno "solo" per fare cosplay, visitando la fiera in un altro giorno.
Seconda cosa, in giappone se ricordo bene la massima "fiera" del cosplay è una cosa a se stante, dove vengono assegnati premi anche internazionali e non è legata ad una fiera del fumetto.
Comunque come hanno detto giustamente alcuni amici, Lucca non è più una fiera, è un'evento e come tale va preso.
Anche se in linea di massima sono d'accordo con Bonelli (fare fiere separate con ingressi separati e biglietti separati) non credo sia possibile cambiare le cose, contando anche che sono i gestori stessi a invogliare il cosplay (spesso con ingressi gratuiti) per creare "atmosfera" e a loro volta aumentare il pubblico (pagante però).
Inoltre va detto che pur con tante scomodità legate alla locazione (il centro è affascinante ma non certo luogo da fiere) Lucca è ancora il miglior punto d'incontro italiano tra editori-autori-lettori.
Piccola aggiunta, credo anch'io come altri che il titolo sia esagerato, diciamo da quotidiano scandalistico più che giornalistico.
Sostituirei "attacca" con "critica", critica legittima che ci può stare in un paese libero dove si discute.
Così come non trovo che "carnevale" sia un termine offensivo, domandatelo a venezia, viareggio e rio se la pensano così.
Vi confendete con "carnevalesco" che è invece usato spesso in maniera un po' dispregiativa, ma non è questo il caso.
[<b>Moderatore</b>: Punti di vista, sempre punti di vista... - Antonio.]
Se ha per caso rilevato un calo delle vendite in casa sua, non credo la cosa possa essere imputabile a chi va a Lucca per fare o guardare cosplay.
Tra l'altro, la maggiorparte dei cosplayers, sapendo che saranno occupati nella zona del palco (che, ricordo, è situato in un bastione isolato e dedicato solo a questo) per tutta la giornata, manco fanno il biglietto ed il padiglione editori non lo considerano di certo! Padiglione editori che, tra l'altro, è l'unico a riunire oriente ed occidente, come credo sia anche giusto, visto che molte case producono serie appartenenti ad entrambe le tradizioni. Ho trovato molto scomodo il fatto che quest'anno proprio loro editori siano stati suddivisi fra due padiglioni separati e nemmeno vicinissimi l'uno all'altro.
A me niente, se non il fatto che avessero cambiato disposizione a diversi padiglioni e quindi alcuni non li ho trovati, ha impedito di dedicarmi sia agli acquisti, sia agli incontri con artisti ed editori (di fumetto italiano e giapponese), sia alla visita delle mostre, sia al cosplay, e non credo che chi è interessato ad una determinata area si lasci distrarre da ciò che non gli interessa. Un amico legge proprio solo fumetti Bonelli: ha fatto il suo giro e poi ci siamo incontrati, il fatto che io avessi buste e buste di gadget ed un costume non gli ha impedito di farsi gli affari suoi prima e dopo allo stand Bonelli!
Comics, fumetto, manga: è lo stesso termine, con lo stesso identico significato ma in 3 diverse lingue, dov'è il problema ad avere tutto nella stessa fiera? Troppa gente? C'è solo da organizzare meglio la distribuzione. Di certo ghettizzare l'una o l'altra parte non mi sembra il modo migliore di trattare una passione.
@Kuro Ookami: le katane "vere" che tu affermi vengano usate per i cosplay in realtà sono solo delle repliche che non hanno nulla di più pericoloso di quanto potrebbe esserlo una penna Bic: la lama non è affilata, ma anzi è solitamente spessa circa 3/4 millimetri. Credo che tu non abbia mai visto una VERA katana dal vivo: ti assicuro che anche solo venire toccati da un'arma del genere ti può causare seri danni...
Si sa che però quando si deve dare aria alla bocca per criticare a caso si è sempre bravi, quindi non ti giudico di certo per questa tua disinformazione, che anzi era da aspettarsi ^^
P.s.: mi dite in quale fiera i cosplayer entrano gratis? Perché mi piacerebbe molto andarci, dato che non mi è MAI capitato in vita mia XD!
Guarda io giro fiere da circa 12 anni, e ti diro se venissero a mancare i cosplayer non morirebbe di sicuro nessuno visto che la prima volta che sono stato ad una fiera era sempre piena e non per i cosplayer che erano in 4 gatti.
Io poi non so cosa sia il fenomeno giapponese di cui tu paril ti diro anzi che era piu sentito negli anni 80 quando si che le serie animate la facevano da padrone qui in italia. Solo perché dei ragazzini si divertono a travestirsi in fiera non vuol di cerdo dire che sia un fenomeno. Sinceramente poi non credo che le vecchie guardie non si sappiano adattare ai tempi, anzi, noi mica vogliamo togliere le cosplay, se mai si chiede che vengano regolamentate e che gli si dedichi un loro spazio nella fiera e che rimangano li. Ovvero vuoi fare delle foto ai cosplayerì bene vai nel padiglione a loro dedicato, li ci saranno i palchi e i camerini. Inoltre negli altri stand non si può andare in giro in cosplayer. Cosa che di certo non danneggia il fenomeno. Questo facilià il muoversi tra gli stand e evita di doversi fermare ogni due a causa di foto o quant altro. Quindi mi pare che sia un ottima soluzione.
Comunque io credo che inparte Bonelli abbia ragione anche se però c'è da dire che i tempi cambiano come i ragazzi e i gusti degli stessi, bisogna capirlo e cercare di adeguarsi senza però cambiar se stessi.
Non è facil ema io penso sia la cosa miglire da fare..
A te non sembra strano che come dici in un paese dove il cosplay è radicato e diffuso più che da noi nelle fiere sia "ghettizzato" ?
A me sembra un controsenso, oppure è la semplice conclusione di un processo che li ha già visti affrontare questo genere di problemi e scegliere una soluzione precisa, anche se a te non piace.
A me i cosplayer non danno fastidio (li ho sempre fotografati), così come non me ne danno chi ama i giochi, semplicemente preferisco non mischiare le cose se questo è possibile, e credo lo sia.
Se per te è sintomo di chissà quale malattia mentale dovuta alla vecchiaia, all'astio, o altro beh ti sbagli come mi pare facile fare con qualsiasi persona che non conosci.
JAPAN IS INVICIBLE!!!!!!
Bonelli sa adattarsi ai tempi basti vedere le nuove serie che sta presentando. Se mai sono le nuove generazioni che dovrebbero imparare a leggere altro e non solo manga perché di moda.
Bonelli stampa fumetti per un target che ipoteticamente può partire dai 12 anni fino ai 99.
Esistono serie come Tex e Zagor che seguono dei canoni difficilmente differenziabili, ma pure li si hanno sperimentazioni notevoli, vedesi i cosiddetti "texoni", disegnati da grandi autori del fumetto internazionale.
Dylan Dog è diventato un altro pilastro della casa editrice, eppure novità ci sono state pure in questa testata, basti vedere il "Dylan Dog color fest", con autori come Carnevale e Toppi che hanno dato il loro contributo in ciò.
Se cerchi novità prova a leggere le opere pubblicate da Enoch (Gea e Lilith le più recenti per casa Bonelli), diciamo le più azzardate per il genere di cui questo editore si fa portavoce.
E di Dylan Dog, le storie migliori sono quelle sceneggiate da Sclavi (tieni conto che le prime storie, essendo DD nato 1986, erano una vera novità, ai livelli di un Diabolik, Satanik o Kriminal, storie nere di un antieroe, e vissute nella nostra stessa epoca!), la mia preferita è "Attraverso lo specchio", disegnata da Casertano. Prova a leggerla, e vedrai che come livello è un ottimo esempio di buon fumetto, e non dimostra di avere 22 anni.
P.S.: il Giappone non è invincibile, è solo diverso
Hai detto la parolina magica. In Giappone queste cose le hanno risolte, ma c'è un ma: il cosplay lì è molto diffuso, e già da ben prima che qua si incominciasse a sapere cosa fosse. Quando anche in Italia il cosplay sarà molto più diffuso e comunemente accettato, senza doversi sentire per forza discriminati da persone che la considerano solo una cosa da "carnevale" (il che per me è offensivo, e se la maggior parte die cosplayer qui dentro lo ritiene offensivo ALLORA È OFFENSIVO) perché con gli occhi sbarrati e le orecchie troppo otturate per aprire un attimo la mente al mondo circostante e lasciare un po' di spazio e di respiro anche a chi ha passioni diverse dalle loro, allora si potranno adottare soluzioni "alla giapponese". Ora i tempi non sono ancora maturi. Io sono d'accordo attualmente nel regolamentare la cosa coi giusti parametri, ma non è ancora arrivato il momento in Italia di ghettizzare i cosplayer o di far fare loro fiere dedicate. Che la cosa vi piaccia o no dovete accettarla per come è, come voi avete il diritto di andare in fiera anche noi cosplayer ce l'abbiamo, dato che continuo a ripetere che non diamo fastidio a nessuno, o almeno in minima parte, nei limiti dell'accettabile. Ma se volete continuare la vostra crociata nel vostro gruppettino di frustrati, Bonelli incluso, fate pure. Ma nessuno, neanche un organizzatore di una qualsiasi fiera, vi ascolterà. Buona continuazione.
@Kuro Ookami: mi sono informato, ed ammetto che hai ragione tu. Mi dispiace averti dato del "disinformato", mea culpa che nell'agitazione del momento ho trascurato uno dei passaggi fondamentali per una buon risposta: l'informarsi adeguatamente sull'argomento. Mi dispiace e mi scuso ancora
Ti sei "rovinato". Domani (lavoro permettendo) ti mando un Mess Privato lungo come una casa...
@ Kuro Ookami
Magari però John Doe è meglio non consigliarlo...L'Eura l'ha mezzo chiuso...
@ mastersilver88
Ma come mai il nome di Massimo Carnevale, quando parliamo di Artisti esce sempre fuori????
Come dico sempre una ricerca con Google non fa mai male.
John Doe purtroppo è deceduto previa chiusura anticipata. Nemmeno le petizioni online (a cui io ho sottoscritto) l'hanno potuto salvare dalla decapitazione della storia.
Carnevale è un bel mostro della tecnica, più conosciuto come copertinista che come fumettista, ti consiglio il suo blog
http://ildonodieric.blogspot.com/
ah, suo è il Dylan Dog (quando uscirà/esce non lo so) intitolato "Mater Morbi", lo prenderò a volumetto chiuso!
Druido: John doe resta un capolavoro e sei poi ti fermi alla fine della 3 stagione in un certo senso è anche concluso..
Ps la copertina migliore di carnevale è quella di John coniglio..
E' evidente che hai frainteso le mie parole (si vede che non mi sono fatto capire).
Conosco "artisticamente parlando" Carnevale da quando disegnava su Lancio & Skorpio con le storie brevi e le prime miniserie (come Uomini E Topi).
Il suo Blog l'ho tra i preferiti nella sezione Fumetti...
P.S. Ti invito all'acquisto dell'Art-Book su Carnevale edito dalla EdizioniBD (se non lo hai già).
Un volume da non perdere.
P.P.S. Grazie per il PM di prima su Barbucci.
scusa, sono un pò rimba
l'artbook l'ho comprato l'anno scorso, è un gioiello! *__*
Ho fatto piangere il mio portafoglio ma ne è valsa la pena!XD
Per Barbucci di nulla, avevo pure io il tuo stesso dubbio, ma ho scoperto per caso che non è cosi..XD
cattiva organizzazione ,tutto molto dispersivo e soprattutto pochissimi grandi ospiti.. Go nagai e Bonelli ( alias Nolitta di Mister No e Zagor ) sono due miti del fumetto alla stessa stregua per me e altri della mia generazione , peccato che non c'erano neanche big " minori "! E' stata più una fiera del mercato.. Napoli superiore a Lucca ? Peccato.. si può fare molto di più..
Un coltello, una forchetta, una penna, una lima per unghie: qualunque oggetto, a seconda di come lo si usa, può diventare un'arma pericolosa. Non ho mai isto nessuno andare in giro in fiera fra la dolla a spade/katane/asce sguainate ma farlo solo quando in posa in spazi abbastanza ampi da permettere loro di farlo senza richiare di beccare qualcuno, ed i primi ad essere a rischio sarebbero se mai loro stessi.
Ma non vorrà dire qualcosa se Akemi Takada, conosciutissima ed acclamatissima ospite quest'anno, appena tornata in Giappone ha pubblicato sul suo blog le foto della fiera, e quelle foto ritraggono quasi esclusivamente cosplayers?
Considerando che ormai è possibile trovare qualunque fumetto in fumetteria/libreria/edicola o ordinarlo on line, in fiera è l'ospite e lo sconto a fare la differenza. Lo stand della Rizzoli-Lizard era pieno ed ha fatto il tutto esaurito grazie alla presenza di Luis Royo, quello della Yamato per la Takada, Flashbook, J-Pop e Dynit offrono sempre ottime promozioni: chi non vende e si lamenta si metta prima una mano sulla coscienza.
E vorrei far notare un'altra cosa: anche allo stand Flashbook hanno la simpatica abitudine di fotografare i cosplayers che passano ad acquistare o scuriosare da loro!
Per la katana l'hai mostrata loro?un mio amico deve dichiarare il tragitto e la sua è da allenamento senza il filo. Chissà poi perché non possano essere vendute a minorenni. E dimmi hai mai provato a pungerti con la punta della spada? o colpire per caso un tuo amico con quella stesso o infilzare qualcuno per sbaglio?
<i>Per la katana l'hai mostrata loro?</i>
Gliela volevo portare a far vedere per non avere alcun dubbio, ma non ne han voluto sapere. Fai un po' te!
<i>E dimmi hai mai provato a pungerti con la punta della spada? o colpire per caso un tuo amico con quella stesso o infilzare qualcuno per sbaglio?</i>
Hai mai provato a fare lo stesso con la punta o la stecca di un ombrello?
Come già detto: qualunque oggetto può diventare pericoloso in mano a sbadati, poco responsabili o in caso di incidenti (io mi son quasi rovinata un occhio con lo sportello della credenza per evitare di far cadere un vasetto di vetro che poi è caduto e s'è rotto uguale!).
Qua l'impressione è che si vuol demonizzare per forza qualcosa o qualcuno - perchè è insito dell'essere umano e classico dell'italiano l'addossare le responsabilità/colpe su altri, sia mai farsi un esamino di coscienza ed ammettere l'errore e magari proporsi di migliorare! ^^"
Ho appena notato sul sito della GP Publishing un banner che mostra a rotazione i cosplayer passati ad ACQUISTARE dal loro stand: evidentemente solo al signor Bonelli il ''folclore'' non rende! Forse dovrebbe sponsorizzare qualche cosplayer che rappresenti le serie che produce!
E' vero che cosplayers ce ne sono tanti, ma a chi sostiene che si parla di una fiera solo fumetti/manga e dintorni, è improprio...
In realtà una componente essenziale è anche quella dei giochi.
Detto ciò: la manifestazione era nata con un'idea ma è ovvio che se il pubblico cambia, ove possibile la manifestazione va verso il pubblico, non verso gli autori...
Le fiere sono dedicate alla gente che va a visitarla e non ai capricci degli editori che si vedono "schiacciati" da cose che loro vedono come improprie...
Se non si tiene conto dei desideri dei visitatori, la fiera non ha lunga vita. Il Lucca Comics & Games è bello in quanto è vario, in un'unica manifestazione si ha la possibilità di dare sfogo a tutte le passioni legate al mondo dei fumetti e dei giochi.
Il punto è che il fumetto italiano, Bonelli in primis, è rimasto radicato alla tradizione, non si è evoluto e, come tale, è OVVIO che prima o poi subisse un decadimento...
Non diamo la colpa alla fiera, guardiamo prima il nostro orticello quando le cose non vanno come vorremmo.
Fiera del fumetto è anche fiera del cosplay e sono sicura che il signor bonelli possa trovare altre vie per continuare il suo prezioso operato, ma non per questo qualcosa nel programma della via va cambiato!!!!
Io mi sono fatta Lucca anche non al centro storico, alta un pochino meno di adesso (XD) ma sicneramente il massimo di cui posso lamentarmi è che Lucca ha le strade strette ecc...
I Cosplay è ovvio che ci sono cioè ormai per fumetti si intende più manga che Sergio Bonelli e Affini, più che metterti il Games e i Comics lontani che possono fare gli organizzatori? I tempi cambiano e se vuoi attrarre i giovani è ovvio che devi cambiare
Cioè la trovo una protesta inutile, il max che gli si può dire al Lucca Comics è "cambia posto" ma poi non sarebbe più Lucca XD
P.S. io non rientro manco nella categoria cosplayer seri quindi non parlo nemmeno troppo di parte
- il cosplayer non paga il biglietto la domenica, ma semplicemente perché, con la folla che c'è, sa che non riuscirebbe neanche a entrare nei padiglioni con lo stand. Per questo, la maggior parte dei cosplayer arriva e fa i propri acquisti giovedì e venerdì, visita con calma le mostre, si gode la città, le esposizioni e perché no? cerca anche di incontrare gli autori. Da quando il portafoglio mi permette di fare 4-5 notti di albergo, io ho sempre fatto così, e lo stesso fanno molti che conosco. Che poi, la domenica, anche se non avessi un costume da cosplay addosso, NON entrerei nei padiglioni (ho visto gente senza costumi, vestita normalissima, sentirsi male e svenire per il caldo e la ressa!)
- il cosplayer segregato in un padiglione a parte? Siamo già (si, sono una cosplayers, orgogliosa di esserlo!) segregati in un palco lontano mezzo chilometro dai padiglioni, isolato e da parte, volete metterci fuori dalle mura? O magari a Pisa? I baristi che foraggiano i cosplayers non ne sarebbero contenti... e non sono i cosplayer i responsabili delle strade ingolfate la domenica, ma semplicemente l'oceanica quantità di persone! Un cosplayer apprezza invece un posto più aperto, per fare le foto. E se mentre cammini la gente ti ferma e ti chiede di metterti in posa, tu che fai, dici "no!" e te ne vai? Una volta col mio gruppo ci impiegammo mezz'ora a fare 2 isolati, perché ci fermavano in continuazione, anche se noi tentavamo disperatamente di proseguire!
- riportare la fiera nel vecchio quartiere fieristico? certo! come no! chi nutrirà e provvederà ai bisogni fisiologici di una quantità di visitatori quadruplicata rispetto all'ultima fiera tenuta lì nel quartiere fieristico? (quei 5 euro per un panino, anni e anni fa, ancora mi restano sullo stomaco... per non parlare della bolgia dantesca già il giovedì e della sensazione di essere bestie in gabbia). La fiera tra le mura della città porta soldi ai commercianti. Magari non è poetico, ma portategli via i turisti, e i baristi vi bolliranno nel cappuccino.
Detto questo, l'unica cosa con cui sono d'accordo con Bonelli è di dare un po' più spazio e organizzare meglio i vari eventi, magari pubblicizzandoli di più (io del museo del 30ennale delle Clamp ne ho saputo per caso domenica sera chiacchierando con dei nuovi amici)
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