Se per conquistare un uomo si dice di prenderlo per la gola, per scoprire la vera essenza di un posto io consiglio di scoprirne la cucina. E ancora meglio può essere non solo assaggiare i piatti tipici ma immergersi nell'atmosfera di un mercato, meno freddo e impersonale di un supermarket e più legato al territorio.
Uno dei più antichi si trova a Kyoto ed è il Nishiki Market: sotto vari aspetti e forme è in Shijo-dori dal 1615! Con più di 100 bancarelle e negozi questo mercato offre un'enorme varietà di prodotti e quasi tutto è coltivato dagli stessi commercianti che lo vendono. A questi esercizi tradizionali a conduzione familiare si affiancano negozi più nuovi rivolti soprattutto ai turisti e oltre al cibo è possibile trovare anche tutto il necessario per la cucina: dagli oggetti per la tavola ai coltelli alle bacchette personalizzate.
 

Lungo circa 400 metri, potrebbe portarvi via più tempo del previsto, essendo così pieno di odori e colori fra cui scegliere; per non parlare dei commercianti che vi invitano a provare i loro prodotti! Il mercato è aperto dalle 10:00 del mattino fino alle 18:00 quindi potrebbe essere perfetto programmarne la visita giusto in tempo per l'ora di pranzo. L'atmosfera è quella tipica delle classiche shotengai (le strade dedicate allo shopping): la luce filtra debolmente dalle vetrate colorate del soffitto, dando un senso di perenne crepuscolo che invoglia alla rilassatezza. E quando si è rilassati cosa c'è di meglio che esplorare le varie bancarelle per assaggiare sapori nuovi?
A seconda di quanto siate avventurosi, ecco cosa potete trovare al Nishiki Market!
 

Potete iniziare dai Tako Tamago (piccoli polpi con un uovo di quaglia all'interno della testa quindi canditi, ottenendo così una strana combinazione di salato e dolce), proseguire con i gnocchi di sesamo (piccole sfere disponibili in una grande varietà di sapori; croccanti al punto giusto, sono un'ottimo metodo per provare i vari tipi di sesamo) oppure azzardare il kamaboko (spuntino tradizionale non solo in Giappone ma in tutta l'Asia: è preparato con surimi e pesce azzurro frullati e spesso colorati). Per rinfrescare il palato poi niente di meglio che un po' di succo di pompelmo fresco, con la cannuccia inserita direttamente nel frutto!
 

Ripulita la bocca, siete pronti per iniziare un nuovo giro gastronomico: dai nikuman (una sorta di piccoli panini al vapore ripieni di carne) ai mochi in tutte le loro varianti. Ricordate che il dolce tipico nipponico si presenta sotto tantissime forme e il gusto può variare molto, quindi non fatevi scoraggiare se il primo che assaggiate non è di vostro gradimento: spolverato con la polvere di kinako (farina di soia tostata) ha un sapore di arachidi, mentre i dango sono spesso immersi in una salsa agrodolce a base di salsa di soia; se è rosa, racchiuso in una foglia, è un sakura mochi mentre se è bianco è il kashiwa mochi riempito di pasta di azuki e avvolto in una foglia di quercia.
Se invece amate il salato, provate i senbei: anche i crackers di riso sono disponibili in tantissimi tipi e differenti condimenti, dalla salsa di soia alle prugne dolci, dal miso al sale.
 

Ma al Nishiki Market non si può solo degustare ma si può anche acquistare per portarsi via almeno una piccola porzione di sapore, da mordere quando, una volta tornati a casa, la nostalgia si farà sentire. Da non perdere se amate i gusti decisi gli Tsukemono, cioè le verdure marinate, un piatto che vanta secoli di storia in Giappone; potete scegliere fra quello tenuto in salamoia per una sola notte e quello marinato più a lungo con l'aggiunta di miso, sale, salsa di soia o crusca di riso. Gli esperti consigliano le rape (senmaizuke), le melanzane e i cetrioli (shibazuke).
 

Se amate invece i sapori più delicati optate per il tofu, d'altronde Kyoto ne è la patria quindi non c'è luogo migliore per provarlo; spesso presente nei pasti kaiseki e nei pasti vegetariani buddisti dello Shojin Ryori, il tofu ha molte forme. Dall'age-tofu (fritto in lamine sottili) all'atsu-age (sempre fritto ma più spesso), dal morbido oboro-tofu allo yaki-tofu grigliato, ognuno ha il proprio fascino.
Preferite qualcosa di più sostanzioso? Allora scegliete il Tamagoyaki, la cosiddetta frittata giapponese, arrotolata ed addolcita da zucchero e mirin; pur non essendo un piatto tipico solo di questa zona, qui è stato perfezionato grazie all'attenzione verso la cucina vegetariana necessaria alla dieta dei monaci.
 

E sempre in quest'ottica, al Nishiki market potete trovare tantissime verdure fresche chiamate Kyoyasai, cioè proprio le verdure di Kyoto: ben 41 varietà diverse e tradizionali. Coltivate a partire dal periodo Edo, hanno più minerali, vitamine e fibre di altre verdure: dalle melanzane di Kamo, viola scuro e rotonde, particolarmente deliziose grigliate, al Kyo Takeoko, bambù dolce i cui germogli freschi possono essere mangiati crudi e immersi in una salsa di aceto e miso.
Impossibile poi non citare i Wagashi, cioè i tipici dolci giapponesi: parte integrante della cerimonia del tè, sono progettati per rappresentare le stagioni o gli elementi della natura. A base di mochi e anko (pasta dolce di fagioli rossi), sono un ottimo regalo da portare ad amici e parenti.
 

Più particolari sono le numerose varietà di pesce essicato e tritato: da usare come snack o per preparare brodi saporiti o ancora come guarnizione per completare piatti pronti. Gli esperti consigliano di provare il Niboshi (sardine), la base più comune per preparare il brodo dashi, e il Sakura ebi (gamberetti) dal sapore dolce e umamico, con il loro colore rosa ricordano i fiori di ciliegio tanto amati nell'arcipelago.
Chiudiamo la nostra spesa con il Furikake, cioè un condimento in polvere per il riso: composto da una miscela di alghe secche, zucchero, sale, peperoncino, semi di sesamo, pesce disidratato, miso in polvere, si presenta sotto forma di pacchetti e ne basta una spruzzata per insaporire la ciotola di riso più semplice. Molti venditori hanno a disposizione dei campioni per provare i vari mix e le confezioni sono di solito sotto vuoto, quindi perfette da mettere in valigia!
 

Curiosità: qui al mercato potete trovare anche la rivendita dei coltelli Aritsugu, dal nome del loro creatore. Sono fra i migliori coltelli del Giappone e vantano una lunga storia: il primo negozio risale addirittura al 1506! Se all'inizio erano specializzati nella fabbricazione delle spade per la casa reale, con il passare dei secoli e il cambiamento delle tradizioni, si sono rinnovati diventando così rinomati produttori di coltelli da cucina.
Non sono fra i più economici ovviamente, ma se curato adeguatamente un loro coltello può essere tramandato per generazioni e può essere anche personalizzato con le proprie iniziali. Il problema eventualmente sarà il trasporto in aereo....
 

Curiosità: appena fuori dal Nishiki market si trova il tempio Tenmangu; costruito più di mille anni fa, è molto popolare fra gli studenti, perché qui risiede il dio dell'apprendimento. Anche l'acqua è di qualità particolarmente elevata; caratteristici poi sono gli ema a forma di prugna: si acquistano per 500 yen (quasi 4 euro), si scrive il proprio desiderio, lo si inserisce all'interno della prugna e lo si appende ad un albero.
 

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Fonte consultata:
JapanCheapo