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wildghost

Volumi letti: 0/2 --- Voto 7
Sicuramente conoscerete questo grandissimo autore per Occhi di Gatto primo manga da lui pubblicato e
di enorme successo, oppure lo conoscerete per un'altra sua opera super famosa ovvero City Hunter, ma
conoscevate Rash?
Rash è un opera completa in soli due volumi che vi farà morire dalle risate dall'inizio alla fine, da
i suoi piccoli episodi autoconclusivi fino ad un arco narrativo piu lungo sul finale.
I personaggi principali sono caratterizzati in maniera eccellente mentre i personaggi secondari lo
sono un pò meno, la trama invece è ricca di scene d'azione che vengono interrotte da siparietti
comici, nel secondo volume però si vede il vero potenziale di questa storia, infatti calerà parecchio
quell'aria scherzosa, ci troveremo in un ambiente un po piu serio senza far mancare però azione e
colpi di scena. Avrei preferito sinceramente che la storia continuasse per l'ampio margine che ci si
presenta davanti.

Tutto sommato l'opera è molto divertente e piacevole da leggere. Prima opera che leggo del maestro
quindi non posso paragonarla alle altre, presto cercherò di recuperarmi City Hunter nella sua nuova edizione.


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Kida_10

Volumi letti: 2/2 --- Voto 7
"Rash!!" è un manga composto da due volumi ideato e disegnato da Tsukasa Hojo nel 1994, e portato in Italia per la prima volta da Star comics nel marzo del 2000.

Yuki Asaka è una dottoressa molto particolare, dal carattere forte e deciso, e famosa per essere una portatrice di guai, soprattutto per il suo amico d'infanzia Tatsumi, agente di polizia da sempre di lei innamorato. La storia inizia nel momento in cui Yuki ritorna a casa dopo un lungo periodo, con lo scopo di sostituire sua nonna e lavorare come medico nel penitenziario.

Un'opera breve in classico stile Tsukasa: protagonista dal carattere forte e in grado di uscire indenne da ogni situazione, trama suddivisa in tanti piccoli episodi autoconclusivi sino al più longevo arco finale, e come sempre tanta comicità unita ad una discreta dose di azione. I personaggi secondari sono molti ma anonimi, mentre quelli principali godono di una discreta caratterizzazione nonostante le poche tavole utilizzate per presentarli. La storia si sviluppa sorprendentemente bene, in particolare nel secondo volume, dove i toni allegri e scherzosi lasciano gradualmente spazio ad altri più seri, ricchi di azione e colpi di scena.
Tecnicamente un'opera di indubbio valore, seppur non adeguatamente confezionata in Italia. Il tratto è quello tipico dell'autore, ottimizzato dalle precedenti esperienze, in particolare "City Hunter".

In conclusione, "Rash!!" è un'opera simpatica, leggera, ed estremamente piacevole da leggere. Rimane comunque una delle opere minori dell'autore, imparagonabile con altri suoi capolavori.


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Kabutomaru

Volumi letti: 2/2 --- Voto 4
Il rilancio da parte della Planet Manga di Tsukasa Hojo con le edizioni deluxe di "Cat's eye" e "City Hunter", ha fatto si che l'editore decidesse di portare anche altre opere dell'autore. Nelle opere etichettate come "minori", molto spesso si nascondono veri e propri gioiellini meritevoli di lettura; tanto da rivelarsi alcune volte superiori persino alle opere definite "principali". Approfittando del ritorno di fama nel nostro paese del mangaka in questione, la Planet Manga ha deciso di riproporre una sua opera minore chiamata "Rash!!", che consta di due soli volumi dal prezzo di 4.50 euro.

La trama presenta tutti i classici stilemi dell'autore; la protagonista Yuki Asaka, è una bella quanto scalmanata dottoressa, la quale ritorna nel suo paese d'origine per prestare servizio nell'ospedale del penitenziario locale. Al suo interno vi lavora il poliziotto Tatsumi, suo amico d'infanzia, il quale è fortemente preoccupato del ritorno a casa della ragazza poiché ella si porta sempre indietro una marea di guai, finendo con il travolgere chi le sta intorno.

Tagliamo la testa al toro, la qualifica di opera minore, affibbiata a "Rash!!", ci sta tutta perché il manga in questione è veramente orribile. Tsukasa Hojo tenta di inserire al suo interno tutti gli ingredienti che portarono "Cat's eye" e soprattutto "City Hunter" ad avere fama e gloria: una donna dolce, ma dal carattere forte e scontroso, un poliziotto amico d'infanzia e una serie di vicende auto-conclusive dai risvolti comici ma con un pizzico di maggiore serietà. Facendo un equazione con le vecchie variabili possiamo dire che: Kaori/Yuki + Utsumi/Tatsumi + una miriade di gag = "Rash!!". Stando al risultato quindi, l'opera dovrebbe essere eccellente, ed invece occorre fortemente dissentire, poiché gli ingredienti usati questa volta dall'autore risultano scadenti, visto che oramai sono triti e ritriti per via di un'evidente scarsità di ispirazione da parte di "Hojo". Non basta replicare i medesimi elementi delle proprie opere di successo per sfornare un'opera buona a livello artistico; bisogna variare il tema e soprattutto avere la capacità di rinnovarsi.
Risulta in modo evidente dall'equazione precedente, come Yuki e Tatsumi altro non siano che spente copie di personaggi di altre opere precedenti, che inseriti in un contesto come quello degli anni '90, risultano essere più vecchi di quanto non lo siano già di loro.
Anche la svolta dell'opera, portata nel secondo volume più verso binari "drammatico-romantici", risulta essere dettata più dal caso che da un'attenta pianificazione. Hojo naviga a vista, il lettore se ne accorge e per "Rash!!" è il capolinea immediato, tanto da concludere l'intera storia con un finale agro-dolce, ma nella sostanza abbastanza aperto nel trovare una risposta ai dilemmi medici di Yuki.

Se sotto il profilo della storia il manga risulta scadente, per lo meno un bel comparto grafico potrebbe far lustrare gli occhi del lettore ed invece, anche qua sono dolori, però precisiamo; il disegno resta sempre sopra la media degli shonen pubblicati in quel periodo, il problema è che si nota in essi un netto regresso rispetto ai soliti standard a cui l'autore ci aveva abituati nella precedente opera.
Le atmosfere sono piatte, anonime e molto lontane dalla poesia urbana delle prime due opere. Gli sfondi sono carini, ma non eccezionali e il foto-realismo dei personaggi, seppur non raggiunga il livello degli ultimi volumi di "City Hunter", risulta degno di menzione anche se è sprecato per un'opera del genere. L'impostazione delle tavole si presenta abbastanza monotona e, anche per questo motivo, la comicità del manga ne risente. Anche in "City Hunter" le gag di Ryo Saeba erano ripetitive (quanti "mokkori" ci siamo dovuti sorbire?), eppure Hojo in quel frangente oltre a variare le situazioni, era riuscito ad azzeccare il tempo comico della battuta dei personaggi.

In conclusione, "Rash!!" è un frullatore di situazioni ed ingredienti delle precedenti opere dell'autore, riproposte indecentemente senza un minimo di variazione o di originalità. Non funziona come serie autoriale poiché l'impostazione ed il target è tutt'altro, non ingrana minimamente come serie d'intrattenimento perché sotto questo punto di vista le prime opere di Tsukasa Hojo risultano essere anni luce avanti. In sostanza un manga scadente e che probabilmente ha avuto anche scarso successo di pubblico in Giappone; poiché si conclude dopo soli due volumi quando in realtà poteva durare molti di più, ma forse è meglio averlo concluso subito ed esserselo lasciato alle spalle sia per l'autore, che per i lettori, i quali vorranno dimenticare in fretta quanto sia caduto in basso un autore come Hojo.


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Nonno Libero

Volumi letti: 2/2 --- Voto 8
Devo essere sincero, la prima cosa che mi ha attratto di questo manga è stata la copertina del primo volume.
Una bella ragazza in primo piano, che non fa mai male, e questi simpatici personaggi come contorno, e una dannata somiglianza con City Hunter (non sapevo che era dello stesso autore).
Una settimana fa, nel mio consueto camminare in centro città, entro in un bel negozio di librifumettimanga usati e che ti trovo? I due volumetti, prima stampa Star comics giugnoluglio 2000, a 3 euro e 50 centesimi (tutti e due).
Li avevo visti pochi giorni prima, ristampa planet manga a 4 euro e 50 l'uno...
Ovviamente li compro subito e dopo qualche giorno comincio a leggerli. Risultato? In poche ore li divoro entrambi.
Veramente belli, simpatici e frizzanti, proprio come la protagonista, sexy ma casinista nello stesso tempo, ottima dottoressa e ottima picchiatrice, in più di un occasione mena selvaggiamente i vari teppisti e delinquenti della peggior specie che si trova davanti.
Alla buona, possiamo dire che la trama ricorda vagamente "Provaci ancora prof", telefilm prodotto dalla rai, con molte differenze ovviamente, a cominciare dalla protagonista che non è una professoressa ma una dottoressa dentro un carcere, si ritroverà a tornare dopo anni nel suo paesino, a prendere il posto della nonna che va in pensione, ritrovando un suo grande amico d'infanzia diventato nel frattempo un poliziotto.
Da qui le varie disavventure della protagonista, che per aiutare i suoi pazienti si troverà ad affrontare maniaci e spacciatori di droga.
A volere trovare dei difetti direi troppe scene in cui i nostri eroi sembrano in situazioni drammatiche e in procinto di morire e poi capita la classica scena che li salva miracolosamente...
Ma a parte questo non mi sento di trovare altri difetti, ottimi disegni, trama semplice ma che funziona e diverte e ottima protagonista.
Dispiace che siano solo 2 volumi, reputo infatti molto dura la possibilità di vedere un continuato visto gli anni che sono passati (più di 20) dalla sua chiusura, però mai dire mai nella vita.


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Kotaro

Volumi letti: 2/2 --- Voto 8
"Rash!" è una storia che ha tutti gli elementi caratteristici dello stile di Tsukasa Hojo, a cominciare dalla sua protagonista, Yuki. Dottoressa sui generis, dotata di quella bellezza incomparabile che solo Hojo sa dare alle ragazze che disegna, di un carisma e di una forza (d'animo e fisica) degna delle martellate di Kaori, torna nel suo paese d'origine per occuparsi dei detenuti di un penitenziario, ma la grande sfortuna cronica che sembra portarsi dietro da sempre torna a colpire lei e chi le sta attorno, cacciandola nei guai prima ancora che riesca a metter piede nel carcere.

Da qui parte una storia bizzarra, che inizia come una buffa commedia in salsa poliziesca e poi inverte le due cose, diventando un poliziesco che alterna all'azione più sfrenata anche drammi, romanticismo e qualche gag.
Una miniserie simpatica, che mette immediatamente a suo agio il lettore, grazie ad una protagonista prorompente dalla contagiosa simpatia, che riesce a tenere a bada i maschi più pericolosi ma, di contro, non riesce a fare i conti con i sentimenti che si agitano nel suo cuore. A farne le spese è il povero Tatsumi, agente di polizia che la conosce (e ne è innamorato) sin dall'infanzia e che, come il suo predecessore Toshio di "Cat's Eye", ne passerà di tutti i colori, nel bene e nel male, prima di riuscire a coronare il suo sogno d'amore.
Attorno a loro, si muove il solito caleidoscopio di personaggi secondari ben caratterizzati, che, fra agenti di polizia totalmente imbranati, carcerati in cerca di donne e criminali sbeffeggiati, strappano volentieri qualche sorriso al lettore.

Il cambio di registro operato nel secondo dei due volumi di cui l'opera si compone trasforma la buffa vicenda di questa stramba dottoressa nella ricerca (drammatica, spesso e volentieri) di una cura per i mali dell'uomo, più psicologici che fisici, una cura che, sappiamo, non è ancora stata trovata, ma la bella Yuki ci lascia con un filo di speranza, perché continuando a vivere con impegno, a cercare l'amore e a credere nella giustizia e nell'affetto di chi ci sta accanto, forse un giorno sarà possibile curare molti tormenti dell'animo umano.

"Rash!" è dunque una lettura molto piacevole, che fa divertire, emozionare e riflettere il lettore, intrattenendolo con il consueto, splendido, stile di disegno tipico di Tsukasa Hojo, capace di ritrarre donne bellissime, ogni genere di tipologia umana e oggetti/paesaggi di estremo realismo.
Non ha riscosso lo stesso successo di altre opere dello stesso autore, ma Hojo è perfettamente a suo agio nel narrare anche questa storia, che contiene tutti quanti gli elementi tipici del suo stile, e risulterà comunque una lettura a suo modo piacevole.


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Akeiron

Volumi letti: 2/2 --- Voto 7
La miniserie si apre con il ritorno della protagonista, Yuki, nella cittadina natale, non si capisce se in fuga dalla città per sua scelta o se per problemi avuti sul lavoro a causa del temperamento non proprio convenzionale, specie per una giapponese. Qui sostituirà la nonna, andata in pensione, come medico del penitenziario locale. Ciò inizialmente suscita l'apprezzamento dei detenuti, data la procacità della ragazza. Ben altra reazione (di moderato terrore) hanno coloro che la conoscono bene: in particolare, il più preoccupato di questo suo ritorno a casa è Tatsumi, l'amico d'infanzia che ora fa il poliziotto.

Yuki, infatti, è aggressiva, piccante e intraprendente, in un modo che ricorda fin troppo la Kaori di City Hunter. Addirittura, ad un certo punto, si fa coinvolgere in un caso di polizia, aiutando Tatsumi a risolverlo. Tra i due, infatti, c'è un rapporto abbastanza ambiguo, soprattutto per quanto riguarda i sentimenti di Tatsumi nei confronti della protagonista. Inutile dire che questi pochi elementi basterebbero a qualsiasi appassionato per capire che questo è un Hojo classico e, ahimè, un po' auto-indulgente.

L'opera è piacevole da leggere, ma rimane un puro svago. La qualità dei disegni e della narrazione è elevata, perché Hojo non sbaglia un colpo da questo punto di vista: il mio 7 è pertanto puramente tecnico, tanto più che il manga non è divertentissimo; al massimo si sorride come di fronte all'ennesima puntata/OAV "normale" di City Hunter in cui Ryo prende le sue belle martellate.

Il finale appare un po' brusco, e segna l'abbandono dell'opera che stava scivolando pericolosamente verso l'autoplagio: di Yuki-Kaori-Hitomi si è già detto, e pare superfluo parlare di Tatsumi-Toshio-Ryo. Lo stesso autore ha riconosciuto la propria insoddisfazione. Onestamente, se ci si arriva dopo aver letto l'escalation qualitativa Cat's Eye -> City Hunter -> Family Compo, c'è il rischio concreto di rimanere delusi. Comunque, chi ama Hojo come me, lo perdonerà senz'altro.

Akeiron

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Akeiron

Volumi letti: 2/2 --- Voto 7
Questo è un Hojo classico e, ahimè, un po' auto-indulgente.
La protagonista è una dottoressa aggressiva, piccante e intraprendente, che ricorda fin troppo la Kaori di City Hunter. L'opera è piacevole da leggere, ma rimane un puro svago. Inutile dire che la qualità dei disegni e della narrazione è elevata, perché Hojo non sbaglia un colpo da questo punto di vista.
Andando in profondità, però, la miniserie rimane un tentativo oggettivamente fallito o abbandonato (lo stesso autore ha riconosciuto la propria insoddisfazione). Non è divertentissimo; al più sorriderete come di fronte all'ennesima puntata/OAV "normale" di City Hunter in cui Ryo prende le sue belle martellate, ma niente di più.
Se ci arrivate dopo aver letto l'escalation qualitativa Cat's Eye -> City Hunter -> Family Compo, c'è il rischio concreto di rimanere delusi. Se amate Hojo come me, lo perdonerete senz'altro.


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hero

Volumi letti: 2/2 --- Voto 9
Rash è un’opera breve che porta la firma del maestro Tsukasa Hojo. Composta da soli due volumetti monografici pubblicati nel duemila dalla Star Comics sulla collana Point Break, Rash narra le avventure di una giovane e bella ragazza di provincia che ha deciso di mettere in essere il “Giuramento d’Ippocrate”.
Diventata medico, non perde molto tempo e trova subito lavoro nel suo paese d’origine, al posto prima occupato dalla nonnina ormai ritiratasi in pensione. Fin qui tutto tranquillo, direte voi. Non lo stesso potrete dire però sapendo che il suo nuovo posto di lavoro è in un penitenziario, e per di più, non nella sezione femminile! Ora, so che vista così potrebbe sembrare di star scivolando nel genere Hentai, e neanche tanto leggero, ma ricordiamoci che stiamo parlando di Tsukasa Hojo e non penso che un autore di tale calibro si abbasserebbe a ciò.
Infatti al di là di questo incipit che potrebbe far pensare chissà a che, scopriremo la vera natura della protagonista, creatura che pur sotto le sembianze femminili non si discosta molto da un lottatore di sumo. Nascosta sotto la grazia e l’avvenenza di un corpo da modella si nasconde un maschiaccio che non si fa certo mettere i piedi in testa anche dal più grosso dei galeotti.
Bisogna anche dire che l’ambientazione carceraria rappresenterà solo l’inizio dell’avventura, in quanto ben presto ritroveremo Yuki Asaka e il suo vecchio amico d’infanzia Tatsumi, divenuto ormai poliziotto del luogo, alle prese con la vera trama impostata da Hojo. Pur non mancando altre scenette all’interno della cittadella carceraria che rimarrà sempre l’ambientazione principale della serie, le vicende si incentreranno su una figura alquanto misteriosa coinvolta in una serie di omicidi legati da un filo comune.

<b>[Attenzione, questa parte contiene spoiler.]</b>
Tralasciando i dettagli che scoprirete pian piano nella lettura dei due albi, posso dirvi che la misteriosa figura coinvolta in questa serie di omicidi si rivelerà essere una persona particolarmente legata alla cara Yuki, professionalmente ma anche, ed è qui entra in ballo l’arguzia di Hojo, sentimentalmente. Scopriremo infatti che tale individuo è l’uomo di cui Yuki è innamorata, e ciò naturalmente si lega anche ai sentimenti che il povero Tatsumi prova per la protagonista: amica d’infanzia sì, tanto bistrattata e all’apparenza odiata, ma che in realtà rappresenta qualcosa di più.
<b>[Fine spoiler.]</b>

La trama sicuramente è avvincente e in linea con le altre opere del maestro, rappresenta sicuramente un bel mix di azione e avventura in salsa tipicamente poliziesca - a cui in questo caso aggiungerei anche “investigativa” – il tutto impreziosito da spunti ironici-demenziali e, perché no, sentimentali.

Il disegno è sicuramente esemplare e rappresenta a mio giudizio il miglior livello di stile raggiunto dal maestro. Un perfetto mix tra il particolare e attraente stile, pur acerbo, che ha caratterizzato l’iter dell’autore dal 1981 – anno di pubblicazione della sua prima opera Cat’s Eye – e il tratto fortemente realistico raggiunto recentemente con le attuali opere del maestro quali Angel Heart. Rash in fondo è stato serializzato e disegnato nel 1995, subito dopo la conclusione di City Hunter e prima della pubblicazione di Family Compo e si piazza proprio nel mezzo della carriera dell’autore e ciò spiega un po’ il tutto. Insomma disegno veramente ottimo, sia per quanto riguarda le ambientazioni, come caratteristica tipica dell’autore, che per i personaggi.

Per l’edizione nulla da eccepire, buono il lavoro svolto dalla Star Comics che pubblica il tutto nel classico formato, che attualmente si attesterebbe sulla classica edizione da 4,20 euro.
Unica problematica rimane la reperibilità degli albi, che come triste standard attuale di tutte le opere marchiate Tsukasa Hojo by Star Comics, sono irreperibili sul mercato tranne nell’ipotesi di accontentarsi dell’usato.
In definitiva un nove ampiamente meritato e un’opera che consiglio fortemente a tutti senza distinzioni di genere, sesso od età, un’opera non molto impegnativa che vi farà passare un piacevole pomeriggio di lettura senza pari.


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RyOGo

Volumi letti: 2/2 --- Voto 7
Ho letto questo manga molto, molto tempo fa, me l'avevano prestato e quindi non posso rileggerlo per farne una recensione approfondita, però mi posso limitare alle mie impressioni dell'epoca e trarne un minimo di recensione.
Ricordo che il tratto mi piaceva abbastanza, e che come manga mi avesse divertito parecchio, ma sinceramente non mi è rimasto nel cuore. Mi stupì la credibilità delle vicende narrate, seppur all'apparenza irreali, forse leggermente simili a quelle che ora leggiamo su Team Medical Dragon, seppur logicamente trattate in modo diverso (Hojo non è certo un medico...), comunque divertimento e un pizzico di fanservice Hojo style rendono la lettura piacevole e scorrevole.
Insomma, se siete fans dell'autore vi piacerà, se amate la medicina un po' meno, ma comunque vi intratterrà abbastanza, se Hojo non lo digerite ha fatto altre opere che vi potrebbero interessare maggiormente (su tutte "Tra i Raggi del Sole").
Concludendo: è il classico manga di Hojo, se non vi piace il genere lasciate perdere, se siete curiosi di conoscere l'autore invece è caldamente consigliato.