Mi sembra un po' una nerdata, l'appassionato le informazioni le recupera già voracemente un monografico ormai ha senso solo per collezionismo compulsivo (tipo me quando comprai NGE Iron Maiden, brrrr) mentre per i neofiti esiste internet, e specie con le vecche magre che ci sono di sti tempi...l'idea è buona ma è arrivata fuori tempo massimo...
Per quanto mi riguarda penso che l'errore sia quello di puntare sempre e solo su gli stessi titoli, perlappunto i classici degli anni Settanta. Sia chiaro, non li disprezzo, anzi li considero delle pietre miliari e son cresciuto con loro (anche se un po' dopo gli anni Settanta), però cerdo che su questi titoli ormai si sia detto tutto. Perchè non fare operazioni del genere su titolipiù recenti?
eiken (anonimo)
- 16 anni fa
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Vedo che gli anime old li riciclano in tutte le salse fino alla sfinimento.
Mi sembrano un po' tesi di laurea su anime o manga. Voglio provare anche io su Nodame, magari mi pubblicano! XD (più che altro, non credo che troverei mai un professore disposto a discuterla XDD)
Più che una metabiografia dei personaggi preferirei la critica comparativa delle opere degli autori, quindi qualcosa un tentinello più professionale. Mancano assolutamente saggi pesanti e tecnici (quelli che Castellazzi non auspica ma il sottoscritto sì -trattandosi di arte, desune). Presentate così sembrano effettivamente dei "leccata pro fan" (mi scuso con gli autori, che saranno anche dei buoni documentaristi -nel senso che usano adeguatamente il materiale a loro disposizione) come sottointende Armisael. Anch'io consiglio di buttarsi su cose più recenti (sogno la mangagrafia ragionata di Kaoru Mori -fa cose ottime, anche il recente Otoyomegatari).
A Naco. Si trovano, si trovano. Solo che una volta aperta la crepa ci vogliono passare tutti in mezzo con discutibili risultati. Immagina la folla di quelli che vorrebbero scrivere una tesi su devilman (ecco meglio che non dia suggerimenti, già mi pento).
Harima_Kenji (anonimo)
- 16 anni fa
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Sempre 'sta roba che piace agli ex bambini degli anni 70 , ovvero a chi ha curato questa collana di titoli giurassici .
Li vidi in fumetteria poco tempo fa, nulla di eccezionale, sicuramente un libro leggero e non troppo impegnativo, ma al tempo stesso quasi di nessuna utilità per il fan informato, ideale per il neofita, ma come KenzoTenma auspico prodotti un pizzico più professionali, magari pensati per il fan più incallito ^^
Un saluto a Naco, che ho incontrato di recente in fumetteria ^___^
Dk86 (anonimo)
- 16 anni fa
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"Mi sembrano un po' tesi di laurea su anime o manga. Voglio provare anche io su Nodame, magari mi pubblicano! XD (più che altro, non credo che troverei mai un professore disposto a discuterla XDD)"
Non è mica detto, Naco, io dopodomani ne discuto una su Satoshi Kon.XD
A Dk86. Io al solo sentir parlare di Satoshi Kon ti auguro di prendere il massimo.
shin (anonimo)
- 16 anni fa
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be ormai nel mondo dei manga e anime si e diviso un po: ci sono adulti che quando si parla di cartoni animati si ritorna indietro agli anni 70 e 80 dv questa gente rende queste serie delle perle intramontabili e ci sono invece persone che certe cose se le sono sentite da molto e poco ci sentiamo toccati, come se fossero superate, ma libri come questi possono essere soltanto lette da quella gente che vuole ricordare il passato o pochi di quelli interessati a rivivere un attimo di quella infanzia passata
Iniziativa carina, ma nulla più. Capisco che siano mostri sacri dell'animazione, ma alla fine sembra che si concentrino sempre e solo su Lady Oscar, Mazinga e compagnia bella ^^' l'animazione giapponese non é ferma agli anni '70/'80.
Qualcosa di più dettagliato ed ampio sarebbe più gradito per tutti.
LoL bella questa Sahara... Effettivamente le versioni rilasciate "uguali al vecchio cesso" potevano risparmiarsele, io mi sarei anche preso volentieri Dirty Pair, ma così tanto vale farne a meno...a volte non capisco certe stretegie editoriali. Che sia colpa degli ingegneri gestionali che vengono assunti sperando sappiano fare gli economisti "con l'extra"? LoL scusate la frecciatina ma è dovuta...
e Gundam non c'è? e Kenshiro? :O Cmq bella iniziativa, bravi a chi li ha fatti, si sono un po inutili da quando c'è internet, ma al bagno uno non può portarsi il desktop, meglio un bel libro ghgh
Ashitaka81 (anonimo)
- 16 anni fa
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Li ho visti in fumetteria. Li ho letti un po'. Fossero stati libri approfonditi sulla creazione delle opere di cui trattano, sui temi toccati che fecero breccia fra i bambini di allora, li avrei comprati. Ma da una rapida occhiata si sono rivelati la solita solfa per utenti casuali. Non riuscirò mai a capire certe politiche editoriali...
Di Davide Castellazzi avevo comprato un libro in ferie qualche anno fa (avevo scordato di portare i manga e non sapevo cosa leggere ) si intitolava ANIMELAND (mi sembra) un libro che intendeva spiegare il mondo degli anime dando descrizioni grossolane (poche righe) di qualsiasi anime in circolazione..... Non mi era piaciuto nè il libro nè il modo di scrivere. Gli altri autori non li conosco ma l'idea sinceramente non mi attira per niente...... Mah
Andrea (anonimo)
- 16 anni fa
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Molto belli! Fa piacere vedere come anche certi prodotti a prima vista infantili, ossia cartoni animati, siano degnati di saggi e di studi attenti. Ho letto il libro di Roberto Branca e devo dire che presenta un'accurata analisi sulla serie dei Cavalieri dello Zodiaco, non limitandosi a presentare i fatti, per i quali basta un semplice sito internet (il suo, il migliore) ma anche un'analisi dei retroscena, dei messaggi e dei valori dell'opera. Davvero ben realizzato! Consigliatissimo a tutti i fans!
Astrea (anonimo)
- 16 anni fa
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Ho sfogliato quello sui CdZ, dopo aver letto l'immane castroneria secondo cui quella di Pegaso sarebbe una costellazione dell'emisfero australe ho deciso che da me non avranno un centesimo...
L'editoria Italiana non riesce a superare i soliti tabù e sembrano imbottigliati nelle solite serie come se fossero l'unico punto di riferimento possibile. In compenso è ora che anche i ragazzi piu giovani si approccino a certe serie in una maniera piu adulta. Sicuramente per un ragazzo di ventisei anni con laurea in lettere(tipo me) non troverà interessante questa uscita, ma per dei ragazzi che pensano agli anime solo come una serie televisiva e non come un linguaggio audiovisivo vero e proprio con dinamiche e regole proprie, questi fascicoli, potranno aiutarlo a trovare un orientamento piu serio. Il discorso principale non è proprio riferito a questi libri, ma ad una concezione di "cultura" del medium anime che manca fortemente nel nostro paese. Speriamo bene
@Mifune Interessantissimo il tuo discorso. Il fatto che io non capisca le politiche editoriali di società come Yamato segue il tuo ragionamento. Se è vero che mancano le basi per poter parlare di anime come vero e proprio medium di comunicazione, perchè le case italiane che si occupano della distribuzione di anime, non pubblicano opere maggiormente mature, dedicate ad un pubblico che di info superficiali su Cdz, Goldrake, Heidi, etc... sa già vita, morte e miracoli? Anche sforzandomi, non riesco ad identificare un target per questa collana. Se sei appassionato non li compri perchè troppo superficiali, se non sei appassionato non compreresti mai un libro su Lady Oscar, CdZ, Heidi, etc... Mah, mistero!
E' un prodotto nato vecchio e che non sta dietro ai tempi e alle nuove narrazioni anime di questo secolo. Ti invito a riflettere caro autore, con le tue qualità si può fare di più.
Sull' attendibilità degli autori non saprei, però "Prima di tutto affettivi: fu infatti attraverso alcune pellicole super 8 di episodi di Goldrake, Mazinga Z e di altri anime che nel 1986 scoprii il mondo dell’animazione giapponese, così diverso, sfaccettato e coinvolgente rispetto ai più tradizionali cartoon americani" Io, seppur infante, mi ricordo di aver avuto degli episodi di Goldrake su bobina da videoproiettore muto, proiettati sul muro, che tempi ragazzi...
Secondo me è un'idea eccellente. Comprerò senza dubbio il volume su "Lady Oscar", ma... quant'è il prezzo? Se è scritto nell'articolo me lo sono perso...
Pikaetciù (anonimo)
- 16 anni fa
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Una collana editoriale pressoché inutile!
Concordo sulla teoria della tesina, 128 paginette, con la solita solfa del visto e rivisto, da discutere col prof. bendazzi.
Forse la casa editrice avrà pensato allo spirito collezionistico dei vecchi nostalgici, tuttavia i cartoni sono tanti, tantissimi, l'editore publbicherà i soliti noti e se ne laverà le mani dopo i primi 15-20 titoli cult.
Poi con Internet che ha siti a volontà di fan che curano nel minimo dettaglio e per di più gratis i soliti titoli cult, che senso ha uscire con una collana editoriale del genere.
Nella fattispecie preferisco di gran lunga Il Dizionario dei Cartoni Animati come genere editoriale se proprio devo, quelli almeno (si spera) hanno fatto un'opera originale.
Iniziativa carina ma nulla più. Non mi ispirano e non li comprerò. Come dicono molti di solito in questi lavori c'è molta superficialità e nulla di veramente interessante e/o che non possa essere trovato su internet. Non mi è piaciuta una frase di Davide Castellazzi che afferma di aver dovuto fare tutto il lavoro con Lady Oscar in una manciata di giorni. I lavori fatti di corsa se li possono tenere.
boh in genere le opere monografiche non mi esaltano, poi va bene che quelli sono stati i primi anime di successo in Italia però preferirei qualcosa di più recente...non so Evangelion, faccio per dire...chiaro che per fare una monografia occorre che l'opera almeno sia conclusa e questo già preclude tante serie attuali di successo come One Piece, Naruto, Nana per citarne alcuni. Sugli autori conosco Castellazzi e la Scrivo (autrice di un bel libro insieme a un'altra ragazza "Con gli occhi a mandorla" o qualcosa del genere). In materia anime-manga i lavori di Pellitteri e Posocco li preferisco.
L'idea potrebbe anche essere interssante però la scelta degli anime mi sembra un po' sballata, cioè parliamo di "mostri sacri" di cui ormai un po' tutti conoscono vita, morte e miracoli. Così ad occhio mi danno l'idea di essere opere magari un po' superficiale destinate in particolare a chi è cresciuto con questi anime e quindi è legato ad un ricordo affettivo.
Idea carina ed apprezzabile, se non fosse arrivata con qlc anno di ritardo.. I titoli in questione sono leggende di cui anche chi non ha visto quasi nulla sa praticamente tutto... Oltre a capitare in un periodo un pò cosi richiama un pubblico legato quasi esclusivamente a ricordi affettivi..
Se l'iniziativa fosse arrivata prima.. O avesse preso in considerazione titoli non meno noti ma solo piu recenti sicuramente riscontrerebbe un successo maggiore...
Personalmente non ho preso in considerazione qst opera perchè non mi attrae al momento.. Ma in futuro iniziative simili potrebbero avere più presa sia su di me che su gli altri appassionati..