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William_A

Episodi visti: 12/12 --- Voto 7
Questo atipico Isekai, ha una partenza e uno sviluppo molto particolare, che nonostante qualche pecca lato tecnico e qualche cliché del genere si dimostra mai scontato e quasi sempre un ottimo prodotto da recuperare assolutamente per questa stagione.
L’incipit dell’opera è molto atipico, poiché ha elementi tipici degli ultimi Isekai, sopratutto quelli usciti negli ultimi anni, per poi assumere una sfaccettatura molto più profonda e tenebrosa una volta approdati nel nuovo mondo.

Il protagonista stesso parte con una base da classico stereotipo del genere ovvero la classica “comparsa” della classe, un personaggio che di per come si presenta starebbe sullo sfondo della storia, per poi cambiare se stesso e svelare un lato nascosto di se, in parte approfondito con dei flashback, in parte dovendo cambiare in base alle sventure affrontate nel nuovo mondo.

Seguendo la figura del protagonista allo stesso modo evolve anche la sua abilità, sembrando in apparenza un abilità inutile e poco potente; che però se sfruttata al meglio e con astuzia si rivelerà un arma ben affilata e sul quale contare nelle dure prove che lo attendono.
Questi drastici e repentini cambiamenti, uniti alla straordinaria capacità d’adattamento del protagonista e alla sua astuzia sono il perfetto mix per tenere lo spettatore incollato alla sedia e invogliare lo spettatore a “volerne sempre di più” per sapere come evolverà ancora la storia, elemento essenziale per questo genere d’opere.

I comprimari sono variegati e ben sviluppati, e anche se in apparenza possono mostrare delle similitudini prese da altre opere vengono ben approfonditi e raccontati in modo tale da giustificare i loro comportamenti e motivazioni, cosa non da sottovalutare in un Isekai.
In generale tutti i personaggi vengono approfonditi il giusto per l’esiguo numero d’episodi usciti e quasi tutti convincono e spingono lo spettatore a volerli approfondire.

Questa scrittura molto dettagliata dei personaggi e i variegati colpi di scena, oltre a una caratterizzazione mai scontata, permettono all'anime di risultare scorrevole e mai noioso, nonostante un comparto tecnico, sotto alcuni punti di vista, un po' arretrato. Se c'è un punto debole da sottolineare, questo rappresenta il tallone d'Achille dell'opera.

Infatti se da un lato troviamo dei primi piani molto ben dettagliati e delle sceneggiature per le battaglie molto convincenti, dall’altro lato troviamo delle animazioni per i combattimenti ed in generale i movimenti rapidi o visti da lontano molto macchinosi e rallentati, o per ovviare al problema tecnico visti un po’ fuori fuoco.

Questa caratteristica non rovina affatto il risultato ottenuto dall’opera in se che resta un buon prodotto, come prima stagione ma è comunque un appunto doveroso per rendere un eventuale seconda stagione ancora pi godibile e performante.


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stefanchenco

Episodi visti: 12/12 --- Voto 4,5
Classico isekai in cui gente a caso viene presa e portata in un altro mondo con la scusa originalissima di combattere il re demone e il suo esercito.
Lo sviluppo iniziale avrà però un immediato cambio di rotta per il protagonista e, in parte, anche per gli altri liceali (ma perché succede sempre a 'sti qua?!) in quanto lui verrà subito tacciato di inutilità per i deboli poteri acquisiti e messo alla gogna, alimentando il suo odio che lo trasformerà in un eroe vendicativo.

Indicativamente è così che inizia quest'opera e in base a questo si svilupperà in maniera diversa rispetto ai classici anime dello stesso genere. Purtroppo, a parte questo, la serie non brilla per nulla di originalità. Il personaggio si rivelerà rapidamente OP, ci sarà la classica donzella ultra gnocca (ma veramente tanto) che lo seguirà come una cagnolina e uno sviluppo della trama molto lineare. Poi bestioline kawaii e altrettanto OP spunteranno dal nulla... Insomma, il festival del visto e rivisto. Peccato, perché l'idea della vendetta, nonostante un eroe fondamentalmente buono, poteva portare a qualcosa di diverso, ma vedremo se la cosa migliorerà in un'eventuale seconda serie.

Per la regia stessi problemi, non riesce a trasmettere un minimo d'ansia, complici anche i poteri esagerati del nostro eroe. Dialoghi e ritmi purtroppo sono altrettanti di basso livello.
Graficamente ha un bel tratto, disegni classici e piacevoli. Le animazioni sono però un pugno nell'occhio quasi e la CGI, in particolare nei primi episodi, te li fa quasi cavare.

I personaggi, come già detto, sono decisamente cliché, non sto neanche a commentarli. L'unica parte che ho trovato interessante, ma si vede poco, è la fine che fanno i compagni di classe, relegati a protagonisti di serie B quando invece il rapporto che si crea fra di loro è l'unica cosa interessante nell'anime.

Non sto a dilungarmi oltre o a dettagliare i voti come al solito, come potete immaginare è un'opera di poco valore, guardabile giusto se volete farvi un po' del male o siete cosi amanti del genere fantasy-isekai da non poterne fare a meno ed avete finito i titoli migliori.


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SweetBeast

Episodi visti: 11/12 --- Voto 6,5
“Failure Frame: I Became the Strongest and Annihilated Everything With Low-Level Spells” è il classico titolo che vive di luce, anzi, di popolarità riflessa. Nella sua trama ritroviamo amalgamati assieme tutta una serie di elementi già visti in altri isekai-game inspired, non riuscendo però a reggere il confronto con prodotti dalla trama, a mio dire, meglio scritta e sviluppata. Ma di cosa parla quest’anime?

La storia comincia presentando una scolaresca in autobus e i rapporti disfunzionali che intercorrono tra i vari compagni di classe, tutti dalle personalità piuttosto discutibili (esagerate al punto da essere quasi caricaturali, oserei dire). Il protagonista Tōka Mimori è uno studente anonimo, impopolare e solitario, ma apparentemente l’unico dotato di un certo senso morale verso il prossimo.
Improvvisamente, questo gruppo di studenti si ritrova teletrasportato in un contesto fantasy, al cospetto di una donna che si presenta come una divinità. La dea Vicius spiega di averli evocati in quanto eroi di un altro mondo, essenziali per proteggere il regno da una forza oscura che li minaccia. Ognuno dei ragazzi si ritrova a misurare il proprio livello magico e subito lo status quo della classe muta: gli appartenenti alla classe S e A sono in vetta e pare evidente che i favori della dea siano rivolti soprattutto a loro. Ovviamente, al nostro Tōka toccherà la fascia più bassa e peggio considerata. Sarà l’unico eroe di classe E del gruppo, il solo che dovrà subire l’eliminazione immediata, stando alle parole della dea. Vicius e gran parte dei compagni rivelano il loro lato maligno e indifferente, mentre Tōka subisce la condanna nella sua impotenza: sarà teletrasportato in un dungeon pericoloso e lì lasciato a sé stesso e alla crudeltà dei mostri che lo popolano. Tōka in preda alla rabbia e allo sconforto giura vendetta alla dea, ma l’unica tecnica di cui dispone è la capacità di alterare lo stato del suo avversario. Le sue possibilità di sopravvivenza nelle rovine appaiono molto scarse, ma non si darà per vinto. Comincia così il suo viaggio dell’eroe, nel quale non farà che livellare e sviluppare le sue abilità per raggiungere il suo proposito e sconfiggere Vicius, trovando nuovi alleati sulla sua strada.

Premesso ciò, devo citare e non a caso questi titoli: “Solo Leveling”, “The Rising of the Shield Hero” e “Tsukimichi: Moonlit Fantasy”. Questo trittico racchiude molti degli elementi chiave che si presentano anche in “Failure Frame”. Se siete approdati alla visione di quest’ultimo, dopo aver terminato uno dei titoli menzionati o altri anime simili, probabilmente siete stati colpiti dell’effetto nostalgia. Comprensibile, dato che “Failure Frame” e prodotti della stessa tipologia puntano proprio sull’offrire un riempitivo, un qualcosa che inganni l’attesa della prossima stagione o che ci accompagni nel periodo di transizione tra una serie che ci è piaciuta e un’altra.

A dimostrazione di questo, dobbiamo fare i conti con una certa e generale poca cura per i dettagli. Ne sono un esempio: l'uso quasi fastidioso della CGI, specie nei primi episodi; dialoghi poco curati e ripetitivi (grazie di qua e grazie di là); nessuna vera evoluzione di trama, ma solo cose che succedono e avversari che si susseguono; traumi buttati lì, che ritornano come motivazione solo quando servono; combattimenti dimenticabili o comunque riassumibili in poche mosse; e...

Attenzione: questa parte contiene spoiler

personalmente, mi tormento ancora nel chiedermi come nessuno abbia riconosciuto Seras con tutti quei manifesti per via delle sole orecchie! Questa si privava del sonno per cambiare il suo aspetto e restava tutto uguale praticamente… I suoi spiriti sono dei truffatori, altroché!

Fine parte contenente spoiler

In conclusione, “Failure Frame" non ha elementi innovativi e non si sviluppa con un intreccio particolarmente avvincente. Vivetelo come un piacevole intermezzo, in sostituzione o in attesa di qualcosa di maggiore qualità.

N.B. Ho citato solo tre titoli in precedenza, ma ci sono davvero tanti altri anime che potrebbero essere messi in relazione con questo isekai e per svariate ragioni: "Guin Saga", "That Time I Got Reincarnated as a Slime", "The Weakest Tamer Began a Journey to Pick Up Trash", "DanMachi", ecc.

Phitio

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Phitio

Episodi visti: 5/12 --- Voto 8
"Failure frame" parte da un canovaccio ormai ben noto, quello degli isekai, ma ben presto si noterà un tono decisamente diverso dal solito: qui, invece che aiutare il mondo diventando eroi di rettitudine e forza per proteggere i buoni, ci si accorge che tutti, tranne alcuni, sono egoisti, egocentrici, venati anche di crudeltà. Questo vale soprattutto per la dea che richiama il protagonista insieme a tutta la sua scolaresca: ben presto vedremo che è un essere infido, calcolatore, crudele e perfino perverso, che inizia scartando il protagonista perché ritenuto troppo debole e con poteri inutili, gettandolo in un dungeon progettato per essere letale per chiunque.
Ma ben presto il protagonista Toka si rende conto che i suoi "inutili" poteri funzionano con un abnorme probabilità di successo del 100%, cosa che gli permette di distruggere qualsiasi avversario. Il protagonista ha un passato oscuro di abusi parentali, e cova dentro di sè il desiderio di vendicarsi del mondo intero, in primo luogo la dea. Abbiamo quindi un protagonista mosso da scopi terribili, non particolarmente interessato a salvare il mondo dalla imminente invasione di demoni.
La caratteristica però che rende il protagonista interessante non sono tanto questi suoi poteri OP, quanto l'incongruenza tra il suo desiderio di vendetta e le azioni, genuinamente coraggiose e disinteressate, che compirà, giustificandole con un poco convincente tornaconto personale. Inoltre, il vero potere del personaggio risiede non nelle sue terribili abilità magiche, quanto nella sua perspicacia e nel suo carisma. Più avanti, sarà chiaro che Toka è un vero e proprio mentalista, con una visione strategica e acume psicologico assurdo.
I comprimari sono interessanti, compresi i sordidi, indecifrabili o titanici avversari.
E poi ovviamente c'è l'elfa spadaccina, che dà tensione romantica a varie situazioni...

Attendo di vedere la trasposizione anime come va, finora sono soddisfatto...