Ormai ho capito che se qualcosa gli piace poi fa di tutto per coinvolgere chi era parte di quel progetto in uno dei suoi lavori (basti pensare a Luca Marinelli ne cast di Death Stranding 2 perché credeva fosse una buona scelta come Snake in un futuro live action e Shion Wakayama tra i doppiatori Giapponesi del gioco, sicuramente perché le è piaciuta in Lycoris Recoil).
La trama mi ha ricordato un po' GTO, sembra interessante.
Wow, devo ammettere che Kojima mi ha reso la cosa interessantissima! 😆 In effetti questo drama ha solo elementi che potrebbero piacermi (e non mi riferisco semplicemente al nobile motivo Tori Matsuzaka), speriamo arrivi davvero anche dalle nostre parti!
La trama mi ha ricordato un po' GTO, sembra interessante.
Ti capisco su GTO... e questo in realtà era uno dei motivi per i quali volevo passare oltre, a riguardo di Mikami Sensei; nel senso che GTO lo adoro anch'io da sempre, e proprio per questo non avevo nessuna voglia di pensare a un ennesimo "drama scolastico fotocopia" (anche se, a essere onesti, di drama scolastici prof/studenti di buon livello ce ne sono diversi, e non per questo uno è la fotocopia dell'altro). Tuttavia è proprio vero che Mikami Sensei è diverso; non è un diverso "più facile" (proprio per niente) né "più facilmente accattivante". E' un drama molto serrato, difficile, talmente denso che si apre pochissimo per volta, e in un certo senso questo è frustrante, ma ti spinge a volerne sapere immensamente di più, a proseguire la visione, incuriosito; probabilmente è studiato così, perché se lo facesse tutto in un colpo, se si rivelasse tutto insieme, esploderebbe letteralmente con tutta la frustrazione di cui cerca di farsi carico. Però Kojima ha ragione, così come appoggio le parole di Taka: probabilmente il Giappone di adesso, in questo momento ha bisogno anche di serie così, che cerchino di mandare delle stilettate che forse, pian piano, riusciranno a penetrare per davvero, e non a scalfire soltanto la superficie.
Mentre mi documentavo per l'articolo, mi ha messo i brividi leggere degli episodi di accoltellamento, scoprire che non si è trattato di uno, forse nemmeno solo di due, ma di più segnali che devono spingere quantomeno a riflettere, prima ancora che ad agire. E poi, beh, gli attori coinvolti nel drama sono davvero bravi, ma mi pare quasi ridondante e superfluo dirlo; il Matsuzaka a volte nemmeno serve che parli, dice tutto con lo sguardo. E quella theme song finale... beh, il modo in cui viene presentata nel primo episodio è da brivido. Non smetterei di guardarla in loop, se solo potessi. Davvero, davvero fantastica.
Sembra molto bello! 😍 Sarebbe fantastico, sebbene temo sia difficile, se qualcuno lo licenziasse per l'Italia. Su Hideo-san, che dire? A volte lo adoro (Metal Gear Solid 1 e 3, Peace Walker e, si spera, O.D.), altre mi fa arrabbiare (Metal Gear Solid 4, la serie di Death Stranding, che non mi piace, i titoli promessi e mai realizzati), ma non si può non riconoscere ed amare la sua grandissima passione e i guizzi di genio. 💖
A riguardo delle possibilità di streaming: non ho la sfera di cristallo e non posso promettere cose che non conosco, dato che finora molti interessanti drama (nuovi e non) di TBS stanno arrivando in streaming su Netflix anche nel nostro Paese, ma quelli del 'golden slot' citato nell'articolo, probabilmente proprio in quanto più 'preziosi' di altri, in Italia ancora non sono arrivati. Tuttavia c'è un dettaglio che ho omesso di citare nell'articolo, che si può rinvenire dal primo video linkato nella sezione 'multimedia' della scheda del drama Mikami Sensei: durante la sigla finale, i credits degli attori vengono mostrati sia in kanji che in lingua inglese. Questa cosa la si è vista anche nel(l'altrettanto apprezzato) drama che ha preceduto Mikami Sensei nello stesso slot di giorno e orario, ovvero Umi ni nemuru Diamond nella stagione scorsa, ed è palese che non sia stata messa lì casualmente: i giappi non se ne fanno niente dei credits in inglese, quindi se sono stati impostati così è perché nell'aria un'ottica di distribuzione anche al di fuori del Giappone deve esserci per forza. Bisogna tenere incrociate le dita (e curiosare sui drama giapponesi di Netflix, e spolliciarli indicando loro che è un qualcosa che ci piace) affinché, quando accadrà, anche l'Italia ricada nella sfera di mondo benedetta XD
La trama mi ha ricordato un po' GTO, sembra interessante.