Capisco che alcune opere non sono gradite per trama o trovate ma ridurlo in questo stato... se bisogna criticare lo si fa per aiutare uno a migliorare non per farlo disperare
Io di lui apprezzai molto Clannad all'epoca, e parzialmente Angel Beats. Poi poco altro. Ha uno stile narrativo strano, sicuramente poco funzionale per un anime. Basta vedere il suo capolavoro, Clannad: i primi 9-12 episodi sono fuffa che feci fatica a digerire persino all'epoca, poi la storia assume dei toni più seri e mano a mano arriva a quelle scene che tutti ricordano come capolavori. Questo perché adatta una visual novel dove, specie come era d'uso fare all'epoca, ti dovevi sorbire una mattonata di dialoghi inutili prima di arrivare al sodo... e se quelli puoi skipparli o leggerli velocemente, animato è un'altra cosa.
Lui sembra aver bisogno di un numero incredibilmente alto di episodi per far funzionare una storia, specie per gli standard moderni, e di un certo grado di accettazione da parte del pubblico che 'ti annoierai per le prime dieci puntate e dovrai sorbirti una partita di baseball, ma poi diventa roba buona giuro'. Semplicemente non è accettabile, ancor di più oggi. Il pubblico è meno disposto a 'scusare' e c'è molta più roba in giro, più di quella che un essere umano è in grado di vedersi.
Ha provato a raccontare le cose in 11-12 episodi (Charlotte) ed è stato un disastro, tempi narrativi totalmente sballati... casualmente l'unico episodio godibile era quello in cui si prendeva il tempo per esplorare il trauma di un personaggio dopo un brutto evento, e chiaramente quella cosa l'aveva bene in mente in testa... meno il come arrivarci.
Angel Beats forse è stato il prodotto dove più ha azzeccato la formula di 'come si scrive per un anime post 2010' ma faticherei a definirlo il suo prodotto più riuscito (personalmente ha avuto meno impatto di Clannad per me, seppur lo ritenga 'buono')
Va anche detto che molti scrittori per quanto bravi non sono macchine in grado di sfornare 10-20 capolavori nel corso di una vita, neanche 10-20 lavori decenti a dire il vero. Alcuni producono UN capolavoro perché quello hanno da raccontare, e non c'è nulla di male a riconoscerlo.
Seriamente, se fai un lavoro in cui sei soggetto al giudizio pubblico, o te ne freghi alla grande, o cancellati da tutti i social network. Il 95% dei giudizi non ha niente di costruttivo ed è solo una colata di bile di gente frustrata che se la vuol prendere con qualcuno
Boh, non so come sia Heaven Burns Red ma per quel che vale su Steam ha una valutazione "molto positiva" e su vndb una media di 8.36, poco sotto Summer Pockets e Rewrite e superiore ai classici Kanon e Air, non mi sembra la peggior cosa mai vista, forse si fa un po' troppe paranoie per i commenti random. Sta attraversando un periodo di depressione, dovrebbe lasciar perdere i social.
Mi dispiace per l'autore, per qualunque idea si abbia leggendo i pareri su internet verrai sempre distrutto (e questo a prescindere dal valore dell'opera).
Ci sono due discorsi separati: - il primo la qualità delle sue opere, qui oltre al fatto che è una cosa soggettiva, personalmente posso dire poco, le ho in lista ma non ne ho ancora vista una… anche perché mi hanno spoilerato clannad, quello che è considera il suo capolavoro, e non so se lo guarderò mai… per i miei gusti è una cosa che farebbe venire la depressione pure a me… - secondo, che sui social sia pieno di odiatori seriali e esseri simili è risaputo… o te ne sbatti e li tieni magari solo per comunicare i tuoi lavori, oppure, soprattutto se soffri di depressione e vieni colpito da quel che scrivono, tieniti lontano Penso che @Mit13 abbia sintetizzato esattamente perfettamente il mondo social…
P.S. una curiosità, ma il e storie e soprattutto i finali “allegri” sono un suo standard, o quella è stata un’eccezione? Se avete voglia di rispondere mettelo sotto spoiler al max, grazie…
A me le sue opere sono sempre piaciute (poi magari siamo in poche ad apprezzarle). Gli Haters poi ci sono in tutti i social, l'unica è ignorarli e apprezzare invece i veri commenti, quelli fatta da gente seria che ha apprezzato il tuo lavoro e se invece no te lo spiega in modo civile ed educato per aiutarti a migliorare.
Leggere queste cose mi strazia il cuore sinceramente. Devo tanto a Jun Maeda ed alle sue opere (basta leggere la mia bio su animeclick), vederlo ridotto così mi fa veramente male
P.S. una curiosità, ma il e storie e soprattutto i finali “allegri” sono un suo standard, o quella è stata un’eccezione? Se avete voglia di rispondere mettelo sotto spoiler al max, grazie…
Se non c'è un drammone (gratuito), non è Jun Maeda. Io concordo con chi dice che le sue trame sono troppo povere e noiose. È il classico autore che vive di espedienti narrativi abusati. Visto un Air o un Kanon o un Clannad, le sue opere le hai viste tutte. In Clannad in particolare ha dovuto inventarsi un plot twist assurdo per buttar fuori l'After Story, e la cosa era francamente evitabile. Forse l'unica opera in cui è uscito un po' dal seminato è stata la prima parte di Angel Beats!, per poi ricadere di nuovo nel drammone finale.
Gli Haters poi ci sono in tutti i social, l'unica è ignorarli e apprezzare invece i veri commenti, quelli fatta da gente seria che ha apprezzato il tuo lavoro e se invece no te lo spiega in modo civile ed educato per aiutarti a migliorare.
Non ho capito perché uno a cui fa schifo quello che fai debba essere per forza un hater. Hater è chi critica per partito preso, non chi scrive critiche adeguatamente motivate. E in questo articolo si parla di critiche con motivazioni.
P.S. che poi, diciamocelo chiaramente, se ti metti sui social riceverai sempre più critiche di apprezzamenti, perché è sempre la minoranza quella che fa più rumore
Gli Haters poi ci sono in tutti i social, l'unica è ignorarli e apprezzare invece i veri commenti, quelli fatta da gente seria che ha apprezzato il tuo lavoro e se invece no te lo spiega in modo civile ed educato per aiutarti a migliorare.
Non ho capito perché uno a cui fa schifo quello che fai debba essere per forza un hater. Hater è chi critica per partito preso, non chi scrive critiche adeguatamente motivate. E in questo articolo si parla di critiche con motivazioni.
Se [...]la storia "peggiore mai vista in un videogioco"[...] ti pare una critica adeguata (senza neanche specificare perché è la storia peggiore mai vista)...
Se una tua opera mi fa schifo ti spiego perché lo fa, per darti un eventuale aiuto per le tue opere future, e per farti capire del perché la tua opera tra i 1000 "fruitori" a me ha fatto schifo. Magari non te ne frega niente, però almeno non ho fatto la figura del bambino.
Gli Haters poi ci sono in tutti i social, l'unica è ignorarli e apprezzare invece i veri commenti, quelli fatta da gente seria che ha apprezzato il tuo lavoro e se invece no te lo spiega in modo civile ed educato per aiutarti a migliorare.
Non ho capito perché uno a cui fa schifo quello che fai debba essere per forza un hater. Hater è chi critica per partito preso, non chi scrive critiche adeguatamente motivate. E in questo articolo si parla di critiche con motivazioni.
Se [...]la storia "peggiore mai vista in un videogioco"[...] ti pare una critica adeguata (senza neanche specificare perché è la storia peggiore mai vista)...
Se una tua opera mi fa schifo ti spiego perché lo fa, per darti un eventuale aiuto per le tue opere future, e per farti capire del perché la tua opera tra i 1000 "fruitori" a me ha fatto schifo. Magari non te ne frega niente, però almeno non ho fatto la figura del bambino.
Premesso che lo trovo condivisibile come punto, Maeda non è un giovane autore in erba al primo lavoro. Dopo più di 20 anni nell'industria dovrebbe essere in grado di gestire le critiche, specie quelle fatte tanto per e non articolate. Il fatto che non ne sia in grado, o che perlomeno in questo momento non sia riuscito a reggerle, è indice di ben altri problemi. La responsabilizzazione dell'utenza tutta verso un mondo idilliaco dove si commenta solo se si ha il tempo, la voglia e la capacità di andare oltre il 'mi fa schifo' è anche un concetto giusto, ma la cruda realtà è che è impossibile e ogni autore deve imparare a gestire queste cose... altrimenti per la sua stessa salute mentale è bene che cambi ambito. Cosa che lui è tranquillamente in grado di fare essendo ad esempio un compositore
(ovviamente concesso che uno scoppio di nervi succede a tutti anche senza particolarti problemi dietro, ma bisogna saper riconoscere quando è il momento di chiudere internet in quel caso)
Seriamente, se fai un lavoro in cui sei soggetto al giudizio pubblico, o te ne freghi alla grande, o cancellati da tutti i social network. Il 95% dei giudizi non ha niente di costruttivo ed è solo una colata di bile di gente frustrata che se la vuol prendere con qualcuno
non posso che essere pienamente d’accordo; io non lo conosco molto come autore ma se è “sul mercato” vuol dire che le sue opere hanno portato guadagno e c’è ancora chi gliene commissiona/paga. Questo dovrebbe bastare per avere un’autostima sufficiente per valutare senza paranoie i social… almeno dal mio punto di vista
Io di lui apprezzai molto Clannad all'epoca, e parzialmente Angel Beats. Poi poco altro. Ha uno stile narrativo strano, sicuramente poco funzionale per un anime. Basta vedere il suo capolavoro, Clannad: i primi 9-12 episodi sono fuffa che feci fatica a digerire persino all'epoca, poi la storia assume dei toni più seri e mano a mano arriva a quelle scene che tutti ricordano come capolavori. Questo perché adatta una visual novel dove, specie come era d'uso fare all'epoca, ti dovevi sorbire una mattonata di dialoghi inutili prima di arrivare al sodo... e se quelli puoi skipparli o leggerli velocemente, animato è un'altra cosa.
Lui sembra aver bisogno di un numero incredibilmente alto di episodi per far funzionare una storia, specie per gli standard moderni, e di un certo grado di accettazione da parte del pubblico che 'ti annoierai per le prime dieci puntate e dovrai sorbirti una partita di baseball, ma poi diventa roba buona giuro'. Semplicemente non è accettabile, ancor di più oggi. Il pubblico è meno disposto a 'scusare' e c'è molta più roba in giro, più di quella che un essere umano è in grado di vedersi.
Ha provato a raccontare le cose in 11-12 episodi (Charlotte) ed è stato un disastro, tempi narrativi totalmente sballati... casualmente l'unico episodio godibile era quello in cui si prendeva il tempo per esplorare il trauma di un personaggio dopo un brutto evento, e chiaramente quella cosa l'aveva bene in mente in testa... meno il come arrivarci.
Angel Beats forse è stato il prodotto dove più ha azzeccato la formula di 'come si scrive per un anime post 2010' ma faticherei a definirlo il suo prodotto più riuscito (personalmente ha avuto meno impatto di Clannad per me, seppur lo ritenga 'buono')
Va anche detto che molti scrittori per quanto bravi non sono macchine in grado di sfornare 10-20 capolavori nel corso di una vita, neanche 10-20 lavori decenti a dire il vero. Alcuni producono UN capolavoro perché quello hanno da raccontare, e non c'è nulla di male a riconoscerlo.
Cavolo ora che lo hai nominato mi hai ricordato di Charlotte, molto probabilmente la più grande delusione anime che io abbia mai visto. I primi 5/6 episodi erano ben fatti ed interessanti, poi a metà cambia totalmente per la storia della sorella (non faccio spoiler) e da li in poi l'ho guardato senza nemmeno riuscire a riconoscere l'anime che stavo guardando precedentemente
Poi quando a fine t̶o̶r̶t̶u̶r̶a̶ serie sono andato a vedermi voti e recensioni erano per la maggior parte sul 7/8 e solo ogni tanto trovavo qualcuno d'accordo con me, una cosa abbastanza particolare che non mi sono mai spiegato del tutto
Come penso dissi all'epoca io ho adorato sia Angel Beats sia Charlotte (che tra l'altro tra i due preferisco di gran lunga, davvero non capisco le critiche). Clannad in realtà devo ancora giocarlo/vederlo. A differenza di altri qui penso che le sue storie (almeno le due che ho visto) rendano tanto sia nei momenti divertenti "partita di baseball", sia nei momenti più seri (che anzi apprezzo un po' meno perché i risvolti sono tutto sommato prevedibili, mentre gli episodi di slice of life sono semplici ma divertenti).
Visto il suo carattere penso sia meglio che si tenga alla larga dai social, un conto è saper accettare una critica costruttiva, un conto è accettare anche il classico odio social non argomentato. Non so come siano i suoi nuovi giochi ma a prescindere da quello penso farebbe meglio a lavorare senza farsi demolire da qualsiasi cosa non piaccia al pubblico. Un autore deve sempre aver fiducia nella sua creazione/visione, un conto è riconoscere i difetti oggettivi, un conto è rinunciare a raccontare come/quel che si vuole perché qualcuno lo critica.
Boh, non so come sia Heaven Burns Red ma per quel che vale su Steam ha una valutazione "molto positiva" e su vndb una media di 8.36, poco sotto Summer Pockets e Rewrite e superiore ai classici Kanon e Air, non mi sembra la peggior cosa mai vista, forse si fa un po' troppe paranoie per i commenti random. Sta attraversando un periodo di depressione, dovrebbe lasciar perdere i social.
Concordo. Tra l'altro i commenti non erano su tutto "Heaven Burns Red" ma solo sull'ultimo evento uscito. Il gioco in se per se credo sia stato apprezzato. Mi pare avesse già passato un periodo depressivo, magari questo o altro lo ha reso iper-sensibile alle critiche, nel senso che ci sta proprio male (e alcuni commenti mi paiono a naso ingenerosi). In quel caso ha fatto bene a cancellarsi. Spero in ogni caso si dedichi sempre a progetti che gli piacciono, so che ha scritto anche un libro di recente (apprezzato anche quello) e come compositore è sempre fenomenale.
"The Day I Became a God" mi è anche piaciucchiato, ma non il finale. O meglio: il finale è anche bello, ma non con quella storia infarcita di sci-fi....
Capisco che alcune opere non sono gradite per trama o trovate ma ridurlo in questo stato... se bisogna criticare lo si fa per aiutare uno a migliorare non per farlo disperare
Concordo totalmente cazzo, che poi perchè proprio questo accanimento su lui non si comprende in verità.
Ha uno stile narrativo strano, sicuramente poco funzionale per un anime. Basta vedere il suo capolavoro, Clannad: i primi 9-12 episodi sono fuffa che feci fatica a digerire persino all'epoca, poi la storia assume dei toni più seri e mano a mano arriva a quelle scene che tutti ricordano come capolavori.
Questo perché adatta una visual novel dove, specie come era d'uso fare all'epoca, ti dovevi sorbire una mattonata di dialoghi inutili prima di arrivare al sodo... e se quelli puoi skipparli o leggerli velocemente, animato è un'altra cosa.
Lui sembra aver bisogno di un numero incredibilmente alto di episodi per far funzionare una storia, specie per gli standard moderni, e di un certo grado di accettazione da parte del pubblico che 'ti annoierai per le prime dieci puntate e dovrai sorbirti una partita di baseball, ma poi diventa roba buona giuro'. Semplicemente non è accettabile, ancor di più oggi. Il pubblico è meno disposto a 'scusare' e c'è molta più roba in giro, più di quella che un essere umano è in grado di vedersi.
Ha provato a raccontare le cose in 11-12 episodi (Charlotte) ed è stato un disastro, tempi narrativi totalmente sballati... casualmente l'unico episodio godibile era quello in cui si prendeva il tempo per esplorare il trauma di un personaggio dopo un brutto evento, e chiaramente quella cosa l'aveva bene in mente in testa... meno il come arrivarci.
Angel Beats forse è stato il prodotto dove più ha azzeccato la formula di 'come si scrive per un anime post 2010' ma faticherei a definirlo il suo prodotto più riuscito (personalmente ha avuto meno impatto di Clannad per me, seppur lo ritenga 'buono')
Va anche detto che molti scrittori per quanto bravi non sono macchine in grado di sfornare 10-20 capolavori nel corso di una vita, neanche 10-20 lavori decenti a dire il vero. Alcuni producono UN capolavoro perché quello hanno da raccontare, e non c'è nulla di male a riconoscerlo.
Sulle sue opere la penso come Panssj.
- il primo la qualità delle sue opere, qui oltre al fatto che è una cosa soggettiva, personalmente posso dire poco, le ho in lista ma non ne ho ancora vista una… anche perché mi hanno spoilerato clannad, quello che è considera il suo capolavoro, e non so se lo guarderò mai… per i miei gusti è una cosa che farebbe venire la depressione pure a me…
- secondo, che sui social sia pieno di odiatori seriali e esseri simili è risaputo… o te ne sbatti e li tieni magari solo per comunicare i tuoi lavori, oppure, soprattutto se soffri di depressione e vieni colpito da quel che scrivono, tieniti lontano
Penso che @Mit13 abbia sintetizzato esattamente perfettamente il mondo social…
P.S. una curiosità, ma il e storie e soprattutto i finali “allegri” sono un suo standard, o quella è stata un’eccezione? Se avete voglia di rispondere mettelo sotto spoiler al max, grazie…
Se non c'è un drammone (gratuito), non è Jun Maeda.
Io concordo con chi dice che le sue trame sono troppo povere e noiose. È il classico autore che vive di espedienti narrativi abusati. Visto un Air o un Kanon o un Clannad, le sue opere le hai viste tutte. In Clannad in particolare ha dovuto inventarsi un plot twist assurdo per buttar fuori l'After Story, e la cosa era francamente evitabile.
Forse l'unica opera in cui è uscito un po' dal seminato è stata la prima parte di Angel Beats!, per poi ricadere di nuovo nel drammone finale.
Non ho capito perché uno a cui fa schifo quello che fai debba essere per forza un hater. Hater è chi critica per partito preso, non chi scrive critiche adeguatamente motivate. E in questo articolo si parla di critiche con motivazioni.
P.S. che poi, diciamocelo chiaramente, se ti metti sui social riceverai sempre più critiche di apprezzamenti, perché è sempre la minoranza quella che fa più rumore
Se [...]la storia "peggiore mai vista in un videogioco"[...] ti pare una critica adeguata (senza neanche specificare perché è la storia peggiore mai vista)...
Se una tua opera mi fa schifo ti spiego perché lo fa, per darti un eventuale aiuto per le tue opere future, e per farti capire del perché la tua opera tra i 1000 "fruitori" a me ha fatto schifo. Magari non te ne frega niente, però almeno non ho fatto la figura del bambino.
Premesso che lo trovo condivisibile come punto, Maeda non è un giovane autore in erba al primo lavoro. Dopo più di 20 anni nell'industria dovrebbe essere in grado di gestire le critiche, specie quelle fatte tanto per e non articolate.
Il fatto che non ne sia in grado, o che perlomeno in questo momento non sia riuscito a reggerle, è indice di ben altri problemi.
La responsabilizzazione dell'utenza tutta verso un mondo idilliaco dove si commenta solo se si ha il tempo, la voglia e la capacità di andare oltre il 'mi fa schifo' è anche un concetto giusto, ma la cruda realtà è che è impossibile e ogni autore deve imparare a gestire queste cose... altrimenti per la sua stessa salute mentale è bene che cambi ambito. Cosa che lui è tranquillamente in grado di fare essendo ad esempio un compositore
(ovviamente concesso che uno scoppio di nervi succede a tutti anche senza particolarti problemi dietro, ma bisogna saper riconoscere quando è il momento di chiudere internet in quel caso)
Cavolo ora che lo hai nominato mi hai ricordato di Charlotte, molto probabilmente la più grande delusione anime che io abbia mai visto. I primi 5/6 episodi erano ben fatti ed interessanti, poi a metà cambia totalmente per la storia della sorella (non faccio spoiler) e da li in poi l'ho guardato senza nemmeno riuscire a riconoscere l'anime che stavo guardando precedentemente
Poi quando a fine t̶o̶r̶t̶u̶r̶a̶ serie sono andato a vedermi voti e recensioni erano per la maggior parte sul 7/8 e solo ogni tanto trovavo qualcuno d'accordo con me, una cosa abbastanza particolare che non mi sono mai spiegato del tutto
A differenza di altri qui penso che le sue storie (almeno le due che ho visto) rendano tanto sia nei momenti divertenti "partita di baseball", sia nei momenti più seri (che anzi apprezzo un po' meno perché i risvolti sono tutto sommato prevedibili, mentre gli episodi di slice of life sono semplici ma divertenti).
Visto il suo carattere penso sia meglio che si tenga alla larga dai social, un conto è saper accettare una critica costruttiva, un conto è accettare anche il classico odio social non argomentato.
Non so come siano i suoi nuovi giochi ma a prescindere da quello penso farebbe meglio a lavorare senza farsi demolire da qualsiasi cosa non piaccia al pubblico.
Un autore deve sempre aver fiducia nella sua creazione/visione, un conto è riconoscere i difetti oggettivi, un conto è rinunciare a raccontare come/quel che si vuole perché qualcuno lo critica.
Concordo. Tra l'altro i commenti non erano su tutto "Heaven Burns Red" ma solo sull'ultimo evento uscito. Il gioco in se per se credo sia stato apprezzato. Mi pare avesse già passato un periodo depressivo, magari questo o altro lo ha reso iper-sensibile alle critiche, nel senso che ci sta proprio male (e alcuni commenti mi paiono a naso ingenerosi). In quel caso ha fatto bene a cancellarsi. Spero in ogni caso si dedichi sempre a progetti che gli piacciono, so che ha scritto anche un libro di recente (apprezzato anche quello) e come compositore è sempre fenomenale.
omen nomen
Casomai "nomen omen".
Ti riferisci al fatto che di cognome faccia "ramoscello di cannabis"?
Concordo totalmente cazzo, che poi perchè proprio questo accanimento su lui non si comprende in verità.
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