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9.0/10
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L'opera tratta da una light novel all'inizio non mi aveva affatto attratto.
Questo poiché non amo il genere mecha, e ho fatto poche eccezioni come ad esempio per Code Geas, solo per la loro nomea e prestigio, ma devo ammettere d'aver fatto una saggia scelta visto l'evoluzione della serie!

Il protagonista e i comprimari sono ottimamente sviluppati, vengono approfonditi i rapporti tra loro e come tra discriminati si venga a creare una sorta di famiglia che si prende cura d'ogni suo membro, senza lasciare indietro nessuno, evitando però di rendere la trama noiosa con il potere dell'amicizia o argomenti smielati. L' opera è un susseguirsi di colpi di scena e perdite, essendo riportata la crudeltà della guerra in tutte le sue sfaccettature.

Le animazioni sono molto belle e ben riuscite, il design dei personaggi è perfetto per essere inserito in questo futuro distopico e la loro diversa caratterizzazione offre numerosi spunti di riflessione.

Inoltre è un anime che riesce a bilanciare perfettamente l'equilibrio tra azione e introspezione dei personaggi, senza peccare ne in un lato ne nell'altro rendendo la narrazione avvincente e mai noiosa.

Insomma è un ottimo anime se cercate un opera d'azione e fantascienza senza esclusione di colpi, di crudeltà e morti, enfatizzando allo stesso tempo l'aspetto umano, e come si sentono i personaggi reagendo a questi avvenimenti analizzandoli da vari punti di vista senza risparmiarsi.

Tuttavia il punto di vista privilegiato, è posto su cosa prova il protagonista a portare con se il peso di tutti i suoi compagni caduti e vivi, approfondendo la sua introspezione personale e la sua crescita, per finire con accettazione di se stesso e quello che lo circonda.

86 è un action, drama, sci-fi ambientato in un futuro distopico, in cui è in corso una guerra per la sopravvivenza dell'umanità che si contra con la legione; un esercito formato da robot senzienti con un unico obbiettivo, sterminare il genere umano.

Per combattere questa minaccia vengono schierati diversi battaglioni di mecha con piloti umani schierati in prima linea a combattere per la loro vita e quella degli stati che rappresentano, con un unica eccezione "gli 86": chiamati così a causa delle loro origini e costretti a combattere fino alla morte.

In questo tremendo scenario, risalta come capo dello squadrone più efficiente, Shin Nouzen soprannominato dai suoi compagni: "the Undertaker" o nel giapponese "Shinigami", dotato del potere di sentire le menti dei caduti in battaglia e trasformati in robot per la Legione.

Questo nome è dovuto al fatto che la legione recupera i cadaveri dei piloti e ne utilizza la mente per creare nuovi mecha automatizzati, a questo terribile fato di non morte perenne e di sofferenze indicibili si oppone Shin che decide di prendere sulle sue spalle il compito di concludere le sofferenze dei commilitoni, sparandogli in testa per risparmiargli ulteriori sofferenze.

Grazie a questo ruolo e alla sua bravura sul campo di battaglia ottiene la stima di tutti gli 86 che lo seguiranno ovunque in qualunque campo di battaglia, pur d'essere salvati dal loro Shinigami.