Recensione
Non sono un Angelo
6.5/10
Recensione di Irene Tempesta
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Letto solo perchè sto seguendo l'autrice Ai Yazawa (famosa per "Nana" e per "I cortili del cuore") , e questo è il suo manga d'esordio.
Tuttavia mi sento di consigliarlo a chi ama gli shojo in generale.
Il tratto è più accademico, ben lontano dallo stile molto personale di Ai Yazawa a cui si è abituati con "i cortili del cuore" dove i personaggi avevano un look volutamente esagerato e pacchiano; in "Non sono un angelo" si potrebbe dire che il disegno è un pò banale, classico, tuttavia abbastanza curato.
La trama è in stile tipico shojo, con protagonisti adolescenti che si conoscono a scuola, formano un comitato studentesco, fanno amicizia, scoprono i primi amori, i primi conflitti, le pene d'amore, le incomprensioni e tanto sano umorismo, tipico dell'autrice, unico elemento che dona freschezza alla narrazione, per chi come me ormai fa fatica a leggere shojo vista l'età un pò in là, un manga così non l'avrei mai acquistato, motivo per cui l'ho preso in prestito gratuitamente con le biblioteche.
I personaggi sono fortemente stereotipati e non ci sono particolari drammi o scene indimenticabili.
Ho letto l'ultima edizione, composta da 5 volumi corposi, direi di buona qualità, anche se la Planet Manga (che detiene i diritti di tutte le opere dell'autrice) non si è sforzata tanto, poteva mettere delle illustrazioni a colori dove previsto, e invece....
Tuttavia la trovo un'ottima lettura per il pubblico scolare e adolescenziale a cui si rivolge.
E ovviamente lo consiglio a tutte le fan di Ai Yazawa, per vedere il suo esordio e come è cambiato il suo stile dagli inizi.
Tuttavia mi sento di consigliarlo a chi ama gli shojo in generale.
Il tratto è più accademico, ben lontano dallo stile molto personale di Ai Yazawa a cui si è abituati con "i cortili del cuore" dove i personaggi avevano un look volutamente esagerato e pacchiano; in "Non sono un angelo" si potrebbe dire che il disegno è un pò banale, classico, tuttavia abbastanza curato.
La trama è in stile tipico shojo, con protagonisti adolescenti che si conoscono a scuola, formano un comitato studentesco, fanno amicizia, scoprono i primi amori, i primi conflitti, le pene d'amore, le incomprensioni e tanto sano umorismo, tipico dell'autrice, unico elemento che dona freschezza alla narrazione, per chi come me ormai fa fatica a leggere shojo vista l'età un pò in là, un manga così non l'avrei mai acquistato, motivo per cui l'ho preso in prestito gratuitamente con le biblioteche.
I personaggi sono fortemente stereotipati e non ci sono particolari drammi o scene indimenticabili.
Ho letto l'ultima edizione, composta da 5 volumi corposi, direi di buona qualità, anche se la Planet Manga (che detiene i diritti di tutte le opere dell'autrice) non si è sforzata tanto, poteva mettere delle illustrazioni a colori dove previsto, e invece....
Tuttavia la trovo un'ottima lettura per il pubblico scolare e adolescenziale a cui si rivolge.
E ovviamente lo consiglio a tutte le fan di Ai Yazawa, per vedere il suo esordio e come è cambiato il suo stile dagli inizi.