Recensione
Sky Girls TV
6.5/10
Dopo la visione di questo titolo non sono rimasto disgustato ma neppure molto soddisfatto, e alla fine ho provato un certo rimpianto.
I problemi principali della serie sono: la sua gestione del materiale narrativo, il tentativo di realizzare una introspezione non molto riuscita, la gestione del nemico e dell'azione.
Per cominciare, la parte introduttiva è troppo lunga: ci starebbe pure che vogliano mostrare con calma come sono i personaggi e in che modo nascono le dinamiche tra loro, il problema è che, per fare questo, impiegano in tutto dodici episodi: la prima battaglia contro i Worms avviene infatti nel nono episodio, ma è una sorta di falsa partenza, perché la parte di trama che contiene in effetti la guerra contro il nemico inizia tre episodi dopo. Purtroppo, si evince che gli elementi della storia risultano insufficienti per riempire un numero così lungo di puntate, ci sono diverse lungaggini nelle situazioni (e i momenti umoristici fanno solo sorridere), ripetizioni, e questo porta al secondo problema, quello dell'introspezione: quest'ultima c'è davvero, ha una sua semplicità ed efficacia, tanto che riescono pure a renderci simpatici i protagonisti, facendoci ben conoscere le loro caratteristiche di base (Otoha è l'imbranata piena di vitalità, Eika è quella seriosa, Karen la timidona, ecc.) con i rispettivi retroscena, ma in molte occasioni l'analisi dei personaggi finisce per essere ripetitiva, perché più volte si concentra su lati ormai conosciuti del carattere dei nostri, non ci sono novità. Ecco il motivo per cui in diverse occasioni mi sono ritrovato a sbuffare durante la visione, che insisteva troppo su cose che avevo ormai capito.
Questo problema dell'introspezione si protrae anche nella seconda parte, quando i nostri salgono su una nave per intercettare i Worms, e se qui viene almeno mitigato dal fatto che ci si dedica anche ai comprimari, purtroppo si aggiunge il terzo problema: il modo in cui vengono trattati i Worms e l'elemento dell’azione. In breve, per buona parte della storia questi misteriosi nemici si vedono pochissimo e non riescono a risultare davvero minacciosi. Nella parte introduttiva le situazioni pericolose sono dovute più a incidenti nelle esercitazioni e disastri naturali, e quando finalmente si dovrebbe entrare nel vivo con la seconda tranche della storia, le battaglie sono poche e pure brevi (anche se realizzate con una buona spettacolarità). Capisco che un titolo mecha non debba per forza avere al centro di tutto la guerra che sta raccontando (“Neon Genesis Evangelion” lo ha ben dimostrato), ma tale conflitto deve comunque avere una sua importanza per la trama, mentre in “Sky Girls” risulta per quasi tutta la serie un elemento marginale, che spiega perché è nata la squadra e basta. Per questo, inoltre, quando viene svelata l'origine dei Worms, non risulta un momento sconvolgente ma piatto, e risulta pure difficile parteggiare per le ragazze: che motivo c’è di tifare per un protagonista che affronta un nemico in apparenza insignificante?
Le cose cambiano in meglio solo a partire dal diciannovesimo episodio, dove finalmente abbiamo una puntata full action costruita bene in quanto a combattimenti, con un Worm che è davvero pericoloso e sa creare veramente suspense. Stesso discorso positivo per gli episodi con la battaglia finale, nulla di memorabile, però funzionano. Ed è stata la visione di questi episodi che ha generato il rimpianto di cui scrivevo prima, perché se tutta la serie fosse stata come questa sua ultima parte, sarebbe risultata piuttosto avvincente.
Sul piano tecnico abbiamo un buon lavoro di animazioni, una CG che si nota, ma non infastidisce, un design gradevole per i personaggi (anche se le ragazze mi paiono troppo magre), mentre quello dei Sonic Divers non mi ha detto nulla (e mi pare assurdo che non abbiano un abitacolo). Musiche, infine, gradevoli, in particolare l'opening.
Insomma, “Sky Girls” avrebbe potuto essere un bell'esempio di serie nella media, che non ha niente di strabiliante, ma si lascia vedere con piacere fino alla fine. Invece, è un titolo in generale solo passabile, con alcuni buoni momenti qui e là, ma che ti prende davvero solo nell’ultimo segmento narrativo.
Voto: tra il 6 e il 6,5.
I problemi principali della serie sono: la sua gestione del materiale narrativo, il tentativo di realizzare una introspezione non molto riuscita, la gestione del nemico e dell'azione.
Per cominciare, la parte introduttiva è troppo lunga: ci starebbe pure che vogliano mostrare con calma come sono i personaggi e in che modo nascono le dinamiche tra loro, il problema è che, per fare questo, impiegano in tutto dodici episodi: la prima battaglia contro i Worms avviene infatti nel nono episodio, ma è una sorta di falsa partenza, perché la parte di trama che contiene in effetti la guerra contro il nemico inizia tre episodi dopo. Purtroppo, si evince che gli elementi della storia risultano insufficienti per riempire un numero così lungo di puntate, ci sono diverse lungaggini nelle situazioni (e i momenti umoristici fanno solo sorridere), ripetizioni, e questo porta al secondo problema, quello dell'introspezione: quest'ultima c'è davvero, ha una sua semplicità ed efficacia, tanto che riescono pure a renderci simpatici i protagonisti, facendoci ben conoscere le loro caratteristiche di base (Otoha è l'imbranata piena di vitalità, Eika è quella seriosa, Karen la timidona, ecc.) con i rispettivi retroscena, ma in molte occasioni l'analisi dei personaggi finisce per essere ripetitiva, perché più volte si concentra su lati ormai conosciuti del carattere dei nostri, non ci sono novità. Ecco il motivo per cui in diverse occasioni mi sono ritrovato a sbuffare durante la visione, che insisteva troppo su cose che avevo ormai capito.
Questo problema dell'introspezione si protrae anche nella seconda parte, quando i nostri salgono su una nave per intercettare i Worms, e se qui viene almeno mitigato dal fatto che ci si dedica anche ai comprimari, purtroppo si aggiunge il terzo problema: il modo in cui vengono trattati i Worms e l'elemento dell’azione. In breve, per buona parte della storia questi misteriosi nemici si vedono pochissimo e non riescono a risultare davvero minacciosi. Nella parte introduttiva le situazioni pericolose sono dovute più a incidenti nelle esercitazioni e disastri naturali, e quando finalmente si dovrebbe entrare nel vivo con la seconda tranche della storia, le battaglie sono poche e pure brevi (anche se realizzate con una buona spettacolarità). Capisco che un titolo mecha non debba per forza avere al centro di tutto la guerra che sta raccontando (“Neon Genesis Evangelion” lo ha ben dimostrato), ma tale conflitto deve comunque avere una sua importanza per la trama, mentre in “Sky Girls” risulta per quasi tutta la serie un elemento marginale, che spiega perché è nata la squadra e basta. Per questo, inoltre, quando viene svelata l'origine dei Worms, non risulta un momento sconvolgente ma piatto, e risulta pure difficile parteggiare per le ragazze: che motivo c’è di tifare per un protagonista che affronta un nemico in apparenza insignificante?
Le cose cambiano in meglio solo a partire dal diciannovesimo episodio, dove finalmente abbiamo una puntata full action costruita bene in quanto a combattimenti, con un Worm che è davvero pericoloso e sa creare veramente suspense. Stesso discorso positivo per gli episodi con la battaglia finale, nulla di memorabile, però funzionano. Ed è stata la visione di questi episodi che ha generato il rimpianto di cui scrivevo prima, perché se tutta la serie fosse stata come questa sua ultima parte, sarebbe risultata piuttosto avvincente.
Sul piano tecnico abbiamo un buon lavoro di animazioni, una CG che si nota, ma non infastidisce, un design gradevole per i personaggi (anche se le ragazze mi paiono troppo magre), mentre quello dei Sonic Divers non mi ha detto nulla (e mi pare assurdo che non abbiano un abitacolo). Musiche, infine, gradevoli, in particolare l'opening.
Insomma, “Sky Girls” avrebbe potuto essere un bell'esempio di serie nella media, che non ha niente di strabiliante, ma si lascia vedere con piacere fino alla fine. Invece, è un titolo in generale solo passabile, con alcuni buoni momenti qui e là, ma che ti prende davvero solo nell’ultimo segmento narrativo.
Voto: tra il 6 e il 6,5.