Riprendiamo il comunicato stampa giunto in Redazione
Dopo 14 anni di onorato servizio alla città, WOW SPAZIO FUMETTO – Museo del Fumetto, dell’Illustrazione e dell’Immagine animata di Milano annuncia il mancato rinnovo della convenzione con il Comune di Milano che ne consentirebbe la permanenza nei locali di Viale Campania 12. Senza una risposta chiara e tempestiva, il futuro del Museo sembrerebbe ormai segnato.
Martedì 1° aprile 2025 non sarà organizzata la consueta festa per celebrare il compleanno di WOW Spazio Fumetto, ma il museo resterà aperto e soprattutto dalle 10 alle 19 verrà allestito un primo tavolo per la raccolta firme e fondi, affinché la cittadinanza possa sostenere il museo. Si chiede una risposta ufficiale da parte del Comune, per sapere fino a quando potrà rimanere aperto, dal momento che sono previsti, come ovvio, impegni, eventi e mostre organizzati fino a fine gennaio 2026 (come è logico per qualsiasi museo).
Per firmare la petizione, si potrà venire al museo a partire dal 1° aprile e nelle settimane successive, mentre stiamo organizzando anche la raccolta on line: le firme verranno poi consegnate all’Assessore alla Cultura Tommaso Sacchi e al Sindaco Giuseppe Sala, invitati a venire al Museo, nella speranza che la loro sensibilità possa posarsi su una realtà così amata dai cittadini e che chiede solo un aiuto per andare avanti.
Per chi volesse sostenere il Museo in questa fase di grande difficoltà, che si preannuncia anche onerosa dal punto di vista finanziario, è possibile fare una donazione, direttamente al museo o attraverso PayPal ( www.paypal.it) a favore di [email protected].

Dopo un ultimo incontro con i funzionari del Comune di Milano, la Fondazione Franco Fossati, che gestisce WOW Spazio Fumetto, annuncia che non è possibile rinnovare la convenzione con il Comune di Milano per la permanenza del museo nei locali assegnati 14 anni fa e ora in scadenza. Per una breve proroga e per una ridiscussione del contratto, di cui non si è comunque riusciti a parlare, è stato chiesto di incassare subito o coprire con una fideiussione bancaria il debito residuo di affitto, che ammonta a circa 180.000 euro. La cifra era più alta, ma nel 2024 si è abbassata perché la Fondazione ha potuto già saldare parte di questo debito.
La situazione è motivata in parte dalla crisi Covid e post Covid, ma anche dallo stato di totale abbandono in cui è stato lasciato lo stabile, con i visitatori costretti a tenere i cappotti a causa dell’impossibilità di accendere il riscaldamento in inverno (e bambini a fare laboratori nelle stesse condizioni) oppure a sopportare il caldo soffocante estivo per la mancata possibilità di attivare il condizionamento dell’aria.
WOW ha sempre cercato di onorare i suoi conti, pagando (anche se a volte in ritardo o con rateizzazioni) l’affitto al Comune e ha fronteggiato fin dall’inizio pesanti carenze e problemi strutturali dello spazio, compresi costi energetici enormi e immotivati, allagamenti di acque e di fognature (che hanno causato ingenti danni economici e patrimoniali, disagi per i visitatori per problemi di riscaldamento e rinfrescamento, e perfino l’impossibilità di utilizzare nei modi previsti gran parte degli spazi), perfino atti vandalici verso la struttura.
Ma il Museo è completamente lasciato solo anche come istituzione, senza mai essere tenuto in alcun conto dal Comune. Mai il Sindaco in carica si è presentato a una delle numerose inaugurazioni a cui sono stati invitati i responsabili della cultura cittadina, compresa quella sulla grande mostra dedicata alla città di Milano e la sua narrazione attraverso maestri del Fumetto, allestita gli scorsi mesi grazie al solo aiuto di un bando di Regione Lombardia. Un’indifferenza istituzionale (peraltro senza costi) che ferisce, quando invece WOW Spazio Fumetto si è sempre impegnato a rispondere e partecipare a tante iniziative patrocinate dal Comune, dando il suo contributo con mostre, eventi e presentazioni: Book City, Prima Diffusa, Museo City ecc.
Lascia inoltre quantomeno perplessi vedere che quando il Comune appoggia grandi eventi dedicati al mondo del Fumetto non si sente minimamente in dovere di coinvolgere il nostro Museo (se non gli servono prestiti o collaborazioni a titolo gratuito). La Fondazione e il Museo vantano gemellaggi e rapporti amicali con musei e istituzioni italiane e straniere da circa trent’anni. Il Museo ha realizzato al suo interno più di 200 mostre, tra cui moltissime gratuite, e oltre 50 in altre città, e ancora: 1.000 e più presentazioni ed eventi, campus estivi e un’attività didattica di primissimo livello che porta ogni anno migliaia di studenti a laboratori e visite guidate.
Luigi Bona, direttore del Museo e presidente della Fondazione Franco Fossati, dichiara: “è vero che abbiamo un debito verso il Comune, ma ci sono delle cause precise non solo semplici questioni economiche. Dopo 14 anni l’affittuario potrebbe anche trovare il modo per premiare una realtà così virtuosa, invece di pretendere sempre più soldi in cambio di uno spazio che segna il tempo in modo evidente e con impianti che non sono adeguati. Il museo ha dato priorità agli stipendi dei suoi cinque dipendenti (tutti giovani volonterosi e impegnati che ora rischiano di perdere il posto, non certo per decisione della Fondazione) oltre alle decine di collaboratori che lavorano costantemente per far funzionare la complessa macchina di un museo orgoglio della città.
Il punto è che siamo abbandonati a noi stessi, e da diversi anni: per esempio la batosta del Covid (dove abbiamo ottemperato a spese nostre a tutte le disposizioni) ci è stata magnanimamente “sovvenzionata” scalandoci quattro mensilità del 2020 (come da disposizioni), ma non nel 2021 né dopo, perché morosi. Il Comune non ci ha più tenuti in nessuna considerazione, costringendoci ad arrivare a questo punto.
Il 1° aprile scade la convenzione che ci consente di restare nei locali di viale Campania, e non sappiamo cosa sarà di noi. Dal Comune ci fanno sapere che bisogna pagare punto-e-basta, subito e senza certezza di futuro. Anche lo stabile ogni giorno mostra seri problemi strutturali, che avrebbero facile risoluzione se solo ci fosse la volontà di risolverli insieme (interventi e costi che abbiamo sostenuto noi per 14 anni al posto dell’affittuario, anche per le ricorrenti emergenze, non ci sono mai stati neppure scalati dal debito). I costi delle bollette energetiche ci atterrano ogni mese, ma la nostra proposta di allestire pannelli fotovoltaici a nostre spese per abbattere i costi, fatta già nel 2012, non è stata presa in nessuna considerazione, come tante altre. Da cinque anni stiamo andando avanti solo con le nostre forze economiche, introiti che derivano dalla biglietteria (che grazie al cielo funziona bene confermando la voglia di fumetto che c’è in città e non solo), da qualche affitto di spazi, dall’attività didattica, dal piccolo bookshop e dal canone della caffetteria attigua, da pochi partner per lo più tecnici, da bandi non comunali.
Quello che più ferisce è l’abbandono istituzionale, l’assenza di qualunque autorità cittadina, tranne qualche rappresentante del locale Municipio. Ci aspettavamo che venissero a trovarci o partecipare a qualche inaugurazione o semplicemente venire a vedere come stiamo, che cosa facciamo. Magari a parlare di cultura, non di soldi.
Il nostro museo, con la sua presenza e attività, consente anche al Giardino Oreste Del Buono di mantenersi fruibile: quando siamo arrivati non era ancora intitolato al giornalista autorevole nel mondo del Fumetto, si raccoglievano quantità di siringhe e preservativi, nessuno ci portava i bambini a correre e giocare. Innumerevoli sono le nostre collaborazioni con le Forze dell’Ordine che approfittano delle nostre telecamere per monitorare la sicurezza del parco e della strada. Famiglie e giovani vengono da noi, in biblioteca, a leggere fumetti e a trascorrere il pomeriggio se non si gela o non si soffoca.
In conclusione: dal 1° aprile saremo senza contratto e chiediamo al Comune, ma in particolare ai responsabili della politica culturale della nostra città, un segnale chiaro. Ci serve assolutamente avere una risposta scritta su quanto possiamo ancora restare e soprattutto trovare una soluzione che ci consenta di andare avanti con la forza che abbiamo sempre dimostrato di avere.
Abbiamo bisogno di aiuto da parte di una città a cui abbiamo dato tanto. Abbiamo in lavorazione ancora tre mostre, che ovviamente abbiamo programmato da molto tempo nella speranza che una soluzione si sarebbe comunque trovata: una sullo straordinario rapporto dei giocattoli col fumetto e l’animazione, una su grandi protagoniste del mondo degli anime giapponesi (no spoiler) e una che avremmo voluto regalare alla città dedicata a come i fumetti hanno raccontato le Olimpiadi e vissuto la Montagna in oltre cento anni di produzione editoriale... Bella idea con le Olimpiadi alle porte, vero? Ma no... nulla, in questa situazione non possiamo accedere ai bandi (tra cui quello della Regione) che ci consentirebbero di avere qualche euro per sostenere le spese di assicurazione e allestimento.
Che cosa ne sarà ora di noi? Non è dato sapere. Siamo qui: attendiamo l’assessore Sacchi che venga, per la prima volta da quando è in carica, a trovarci per capire insieme che cosa fare. I contratti e la burocrazia sono quelli che sono, ma la politica cittadina non può far chiudere questo museo. Il Comune chiede una fideiussione che non possiamo ottenere senza un loro effettivo impegno scritto a farci restare e per quanto tempo. Che fare? Gulp!, altro che WOW!”.

LA STORIA DI WOW SPAZIO FUMETTO – Museo del Fumetto
Inaugurato il 1° aprile 2011 alla presenza del Sindaco e dell’Assessore alla Cultura, WOW SPAZIO FUMETTO – Museo del Fumetto, dell’Illustrazione e dell’Immagine animata è la nuova casa del fumetto di Milano.
Affidato dal Comune di Milano in gestione alla Fondazione Franco Fossati, il nuovo Museo del Fumetto si trova in viale Campania 12, ospitato in un prestigioso stabile legato a doppio filo alla storia milanese: deposito di tram ATM inaugurato nel 1926, poi fabbrica dei panettoni Motta, è oggi un sofisticato spazio espositivo, pregevole esempio di riqualificazione delle ex aree industriali urbane.
WOW Spazio Fumetto è una “casa” aperta a tutta la città, sede museale atipica che ospita a rotazione mostre ed eventi dedicati alle diverse declinazioni del fumetto, del cinema d’animazione, dell’illustrazione e della letteratura di genere. Traguardo della Fondazione Franco Fossati, realtà culturale da anni impegnata nell’organizzazione di eventi, mostre e convegni, è creare in città un luogo riservato a chi voglia scoprire, approfondire e studiare la Nona Arte, un mezzo narrativo ed espressivo che proprio a Milano, dall’uscita del primo numero del Corriere dei Piccoli (1908) ad oggi, ha trovato il terreno culturale e imprenditoriale per nascere e crescere, ospitando le più significative produzioni editoriali e gli artisti più fecondi: dal già citato Corriere dei Piccoli a Diabolik, da Tex Willer a Dylan Dog, fino alle redazioni di Topolino e Il Giornalino.
Forte del suo archivio, che conta oltre mezzo milione di pezzi, e della credibilità guadagnata sul campo con la curatela di mostre per appuntamenti importanti, nazionali e internazionali, quali Cartoomics (Salone del fumetto, dei cartoons, del collezionismo e dei videogames a Fieramilanocity), Slowcomics (Salone del fumetto di qualità, all’Autodromo Nazionale di Monza) e La Ghignata (Rassegna di satira, umorismo e fumetto, a Monza e in Brianza), la Fondazione Franco Fossati si è impegnata con slancio ed entusiasmo ad accogliere questa nuova sfida e creare, in collaborazione con le istituzioni, un nuovo percorso culturale che la città aspettava da anni.
WOW Spazio Fumetto si è così trasformato in uno spazio museale pensato in modo moderno, che ospita esposizioni permanenti (al piano terra) e mostre temporanee (al primo piano) curate dalla Fondazione Franco Fossati con la collaborazione di tutto il mondo degli artisti, degli appassionati e naturalmente degli editori. Illuminazione di alta qualità (con faretti disegnati da Renzo Piano), mobili firmati dal tradizionale artigianato brianzolo, area attrezzata per ospitare proiezioni e laboratori interattivi, biblioteca a scaffale aperto con migliaia di volumi consultabili e un fornito book shop: la qualità del luogo offre una degna cornice per le tavole originali, le pubblicazioni, gli schizzi, i prototipi, i documenti storici che compongono percorsi visitabili sempre diversi.
Inaugurato con la mostra Editori coraggiosi, dedicata agli editori che hanno contribuito dal 1908 a oggi a rendere Milano la capitale del fumetto, WOW Spazio Fumetto, già nel primo anno di attività, ha ospitato un discreto numero di mostre: Fumetti d’Italia: l’Unità d’Italia raccontata dai fumetti: dai grandi maestri italiani a Topolino (21 maggio – 26 giugno 2011), la mostra Topolino: ieri, oggi e domani (luglio 2011) in collaborazione con The Walt Disney Company Italia, la mostra Bau! 88 cani col resto di 1 dedicata ai cani più celebri dei fumetti e dei cartoni animati (settembre 2011) e ancora il grande omaggio a Dylan Dog con la mostra 25 anni nell’incubo (ottobre 2011-gennaio 2012) per festeggiare il 25° compleanno del’Indagatore dell’Incubo che ha totalizzato più di 6000 ingressi!
Per l’anniversario della morte di Emilio Salgari è stata allestita la mostra Salgari, l’avventura a fumetti (novembre-dicembre 2011) dedicata ai fumetti ispirati alle opere del grande autore. Senza dimenticare l’omaggio a Giorgio Gaber raccontato a fumetti e la mostra Gattoni animati che, in occasione della Giornata Nazionale del Gatto 2012 ha proposto un inedito percorso alla scoperta dei gatti protagonisti delle più amate serie a cartoni animati. In occasione dell’inaugurazione della stagione lirica 2011/2012 del Teatro alla Scala è stata allestita la mostra Mozart a Strisce (dicembre 2011), inserita nei festeggiamenti ufficiali per l’evento “Don Giovanni in città” del Comune di Milano.
Per omaggiare la Giornata della Memoria 2012 sono stati invece creati due percorsi espositivi paralleli per raccontare al pubblico l’orrore dei lager raccontato a fumetti, con opere tratte da Maus del grande Art Spiegelman e dal volume Perlasca - Un uomo comune, omaggi importanti seguiti dalla mostra Fumetti resistenti dedicata alla resistenza raccontata dalla Nona Arte (aprile 2012). Dopo l’omaggio all’universo dei manga giapponesi con la mostra In viaggio con One Piece! (marzo-maggio 2012) viene allestita la grande esposizione dedicata a un altro importantissimo protagonista del fumetto internazionale: Spider-Man: il mito dell’Uomo Ragno (maggio-luglio 2012). Per gli omaggi ai grandi maestri è invece ospitata una personale di Aldo Di Gennaro (12 giugno-29 luglio) a cui è seguita quella di un giovane come Claudio Sciarrone (20 ottobre-4 novembre).
Settembre 2012 ha visto celebrare un altro anniversario importante: i 100 anni di Tarzan con la mostra L’urlo di Tarzan (1-23 settembre), seguita da un’altra celebrazione importantissima per gli 80 anni di Topolino con la mostra Storie di una storia (15 novembre 2012 – 3 febbraio 2013) in collaborazione con The Walt Disney Company Italia. Sulla scia del successo riscosso l’anno precedente nel 2012 torna l’omaggio alla Prima della Scala con la mostra Wagner a Strisce, dedicata all’immaginario wagneriano come lo hanno raccontato 100 anni di illustrazione, fumetto e animazione. La mostra La Fabbrica di Carosello (8 febbraio – 9 giugno) ha raccolto grandi consensi di pubblico e critica grazie all’esposizione di una collezione unica di testimonianze e materiale relativo alla storica trasmissione che “unì l’Italia” sotto il segno dell’animazione. Dal 16 giugno al 31 luglio il museo ospita la prima mostra dedicata a Zerocalcare, uno dei maggiori fenomeni dell’editoria a fumetti degli ultimi anni.
A seguire il grande successo della mostra Il mondo dei robot (26 ottobre-12 gennaio) dedicata a tutti i robot del fumetto e dei cartoni animati, non senza accurati approfondimenti riservati alla letteratura di genere. Come tutti gli anni la programmazione del 2013 si è conclusa con l’omaggio alla Prima della Scala, con la mostra Sempre Verdi (30 novembre – 5 gennaio) interamente riservata al Genio di Busseto così come lo hanno raccontato l’illustrazione e il fumetto, con l’esposizione degli originali di un maestro del fumetto italiano come Paolo Piffarerio e, in anteprima assoluta, quelle della storia “Topolino e il Codice Armonico” pubblicata su Topolino proprio in occasione della prima scaligera.
Oltre ai successi delle mostre 100 matite per Pinocchio (18 gennaio – 23 marzo) con l’esposizione di preziosissimi originali di Attilio Mussino, Benito Jacovitti e Luciano Bottaro, Lupo Alberto – 40 anni! – Un lupo per tutte le stagioni (28 marzo-1 giugno), realizzata in collaborazione con Silver, e La leggenda di Tex (4 ottobre – 2014 – 18 gennaio 2015) con oltre 200 copertine originali del suo creatore grafico Aurelio Galleppini, il 2014 è stato caratterizzato dal grande interesse per una serie di incontri che ha visto protagonisti personaggi del calibro di Gipi (febbraio, protagonista anche di una mostra dedicata al suo graphic novel “unastoria”) e tutta la redazione di Topolino per festeggiare il ritorno di PK (luglio). Il 2015 si è inaugurato con due mostre che hanno riscosso un enorme successo di pubblico e critica: La magia dell’Anello (24 gennaio-22 marzo) e Avengers: il mito (28 marzo-31 maggio), seguite dall’importante allestimento di Zio Paperone e il segreti del deposito in collaborazione con il Politecnico di Milano ed è continuato con il apprezzamento da parte del pubblico per la grande mostra Il fantastico mondo dei Peanuts allestita per festeggiare i 65 anni dei personaggi inventati da Charles Schulz (17 ottobre-10 gennaio). Particolare successo di pubblico e critica ha salutato la mostra WOW Dante che Mito (12 settembre-22 novembre 2015) organizzata in occasione del 570° anniversario della nascita del Sommo Poeta e dedicata all’Inferno di Dante così come lo hanno raccontato i più grandi fumettisti di tutti i tempi. Il 2015 si è poi concluso con l’abituale omaggio alla prima della Scala con la mostra Giovanna d’Arco: una supereroina alla Guerra dei cent’Anni (28 novembre – 24 gennaio) e il 2016 si è aperto con la mostra che espone le tavole realizzate da Enzo Jannuzzi per illustrare Il piccolo principe a cui sono seguiti il percorso espositivo dedicato al grande Romano Scarpa, l’artista Disney italiano più celebrato del mondo, e la mostra Star Wars: dal fumetto al cinema… e ritorno sul rapporto tra la grande saga di fantascienza e il fumetto. Si continua poi con la grande retrospettiva dedicata a Diabolik in collaborazione con la casa editrice Astorina. (18 giugno-18 settembre) e la grande mostra sull’evoluzione di un personaggio importante come Paperino (19 novembre - 29 gennaio) preceduta dall’omaggio a Guido Crepax (15 ottobre – 13 novembre). Nel 2017 sono state molto apprezzate le esposizioni dedicate all’arte di un maestro come Jack Kirby e ai magnifici Anni 80, mentre le scuole milanesi hanno affollato la mostra che raccontava come il capolavoro manzoniano “I Promessi Sposi” sia stato raccontato in oltre cento anni di fumetto italiano (25 febbraio – 7 maggio). Il grande successo di pubblico, con oltre 25000 biglietti staccati, è arrivato con la grande esposizione dedicata alle Principesse Disney (14 ottobre 2017 - 25 febbraio 2018), . Nel 2018 sono stati molti i temi a cui sono state dedicate le mostre principali: gli alieni a fumetti (26 maggio -30 settembre), tre grandi matite del fumetto italiano: Zaniboni, Bianchi e Stano (3 marzo - 13 maggio), oltre alla visitatissima esposizione per celebrare l’anniversario dei Puffi e quella per Il Vittorioso, anche se l’anno è stato segnato dalla più completa esposizione mai dedicata al Corriere dei Piccoli (13 ottobre – 13 gennaio). Il 2019 è stato l’anno della celebrazione dei 50 anni di Alan Ford (25 maggio – 29 novembre) e dei 15 anni delle mitiche Winx (25 gennaio – 12 maggio), ma anche del raffinatissimo omaggio a un gigante dell’illustrazione per bambini come Tony Wolf (5 ottobre - 5 gennaio). Il 2020, caratterizzato dalle chiusure imposte dall’emergenza sanitaria, durante la quale il museo non si è fermato con molte iniziative on line, ha avuto comunque una mostra dedicate di grande rilievo dedicata agli 80 (e più) anni della Marvel (12 settembre 2020 – 24 ottobre 2021) con la più grande informata di tavole originali mai vista in Italia, un evento che è stato poi replicato a Torino nel 2025 nella prestigiosa cornice di Palazzo Barolo.
La conclusione dell’anno espositivo è stata segnata dall’esposizione che raccontava il fumetto italiano (6 novembre 2021 – 27 marzo 2022)
Nel 2022 alla mostra dedicata al Medioevo raccontato dai fumetti (14 aprile – 18 settembre) è seguita la visitatissima Fumetto Film Fest che celebrava il grande rapporto tra cinema e fumetto (15 ottobre 2022 – 22 gennaio 2023). Nel 2023, ma sempre per citarne solo alcune, il museo ha allestito due bellissime mostre dedicata a due giganti del nostro mondo: Maurizio Bovarini e Alfredo Castelli oltre alla grande mostra dedicata al mito della bomba atomica come è stato raccontato da fumetto, cinema e illustrazione (14 ottobre – 28 gennaio), Nel 2024 è la volta dell’esposizione sull’arte di un maestro immenso come Gianni De Luca (2 marzo – 12 maggio) e del grandissimo successo riscosso dalla mostra per i 50 anni di Lady Oscar (25 maggio - 6 ottobre), senza ovviamente dimenticare una delle mostre più complesse mai allestite al museo, quella dedicata a Milano come è stata raccontata dal fumetto (19 ottobre – 19 gennaio). Attualmente è allestita la mostra dedicata alla storia dei giochi da tavolo dal 2500 a.C. a domani, che sarà seguita dalla seconda parte di questa esposizione che sarà dedicata a come i fumetti hanno raccontato il mondo dei giocattoli. Si tratta ovviamente di un elenco assai parziale.
Il 21 giugno 2013, in occasione dell’inaugurazione della mostra Belgio: il regno del fumetto (21 giugno-6 ottobre) WOW Spazio Fumetto si è gemellato con il Centre Belge de la Bande Dessinée di Bruxelles.
L’attività di WOW Spazio Fumetto, che vanta anche una vivacissima didattica che ospita laboratori aperti alle scuole e workshop professionali, è al centro della vita cittadina, seguita dai più importanti quotidiani nazionali, dalle televisioni, dalle radio e dalle testate specializzate e on-line.
Dopo 14 anni di onorato servizio alla città, WOW SPAZIO FUMETTO – Museo del Fumetto, dell’Illustrazione e dell’Immagine animata di Milano annuncia il mancato rinnovo della convenzione con il Comune di Milano che ne consentirebbe la permanenza nei locali di Viale Campania 12. Senza una risposta chiara e tempestiva, il futuro del Museo sembrerebbe ormai segnato.
Martedì 1° aprile 2025 non sarà organizzata la consueta festa per celebrare il compleanno di WOW Spazio Fumetto, ma il museo resterà aperto e soprattutto dalle 10 alle 19 verrà allestito un primo tavolo per la raccolta firme e fondi, affinché la cittadinanza possa sostenere il museo. Si chiede una risposta ufficiale da parte del Comune, per sapere fino a quando potrà rimanere aperto, dal momento che sono previsti, come ovvio, impegni, eventi e mostre organizzati fino a fine gennaio 2026 (come è logico per qualsiasi museo).
Per firmare la petizione, si potrà venire al museo a partire dal 1° aprile e nelle settimane successive, mentre stiamo organizzando anche la raccolta on line: le firme verranno poi consegnate all’Assessore alla Cultura Tommaso Sacchi e al Sindaco Giuseppe Sala, invitati a venire al Museo, nella speranza che la loro sensibilità possa posarsi su una realtà così amata dai cittadini e che chiede solo un aiuto per andare avanti.
Per chi volesse sostenere il Museo in questa fase di grande difficoltà, che si preannuncia anche onerosa dal punto di vista finanziario, è possibile fare una donazione, direttamente al museo o attraverso PayPal ( www.paypal.it) a favore di [email protected].
Dopo un ultimo incontro con i funzionari del Comune di Milano, la Fondazione Franco Fossati, che gestisce WOW Spazio Fumetto, annuncia che non è possibile rinnovare la convenzione con il Comune di Milano per la permanenza del museo nei locali assegnati 14 anni fa e ora in scadenza. Per una breve proroga e per una ridiscussione del contratto, di cui non si è comunque riusciti a parlare, è stato chiesto di incassare subito o coprire con una fideiussione bancaria il debito residuo di affitto, che ammonta a circa 180.000 euro. La cifra era più alta, ma nel 2024 si è abbassata perché la Fondazione ha potuto già saldare parte di questo debito.
La situazione è motivata in parte dalla crisi Covid e post Covid, ma anche dallo stato di totale abbandono in cui è stato lasciato lo stabile, con i visitatori costretti a tenere i cappotti a causa dell’impossibilità di accendere il riscaldamento in inverno (e bambini a fare laboratori nelle stesse condizioni) oppure a sopportare il caldo soffocante estivo per la mancata possibilità di attivare il condizionamento dell’aria.
WOW ha sempre cercato di onorare i suoi conti, pagando (anche se a volte in ritardo o con rateizzazioni) l’affitto al Comune e ha fronteggiato fin dall’inizio pesanti carenze e problemi strutturali dello spazio, compresi costi energetici enormi e immotivati, allagamenti di acque e di fognature (che hanno causato ingenti danni economici e patrimoniali, disagi per i visitatori per problemi di riscaldamento e rinfrescamento, e perfino l’impossibilità di utilizzare nei modi previsti gran parte degli spazi), perfino atti vandalici verso la struttura.
Ma il Museo è completamente lasciato solo anche come istituzione, senza mai essere tenuto in alcun conto dal Comune. Mai il Sindaco in carica si è presentato a una delle numerose inaugurazioni a cui sono stati invitati i responsabili della cultura cittadina, compresa quella sulla grande mostra dedicata alla città di Milano e la sua narrazione attraverso maestri del Fumetto, allestita gli scorsi mesi grazie al solo aiuto di un bando di Regione Lombardia. Un’indifferenza istituzionale (peraltro senza costi) che ferisce, quando invece WOW Spazio Fumetto si è sempre impegnato a rispondere e partecipare a tante iniziative patrocinate dal Comune, dando il suo contributo con mostre, eventi e presentazioni: Book City, Prima Diffusa, Museo City ecc.
Lascia inoltre quantomeno perplessi vedere che quando il Comune appoggia grandi eventi dedicati al mondo del Fumetto non si sente minimamente in dovere di coinvolgere il nostro Museo (se non gli servono prestiti o collaborazioni a titolo gratuito). La Fondazione e il Museo vantano gemellaggi e rapporti amicali con musei e istituzioni italiane e straniere da circa trent’anni. Il Museo ha realizzato al suo interno più di 200 mostre, tra cui moltissime gratuite, e oltre 50 in altre città, e ancora: 1.000 e più presentazioni ed eventi, campus estivi e un’attività didattica di primissimo livello che porta ogni anno migliaia di studenti a laboratori e visite guidate.
Luigi Bona, direttore del Museo e presidente della Fondazione Franco Fossati, dichiara: “è vero che abbiamo un debito verso il Comune, ma ci sono delle cause precise non solo semplici questioni economiche. Dopo 14 anni l’affittuario potrebbe anche trovare il modo per premiare una realtà così virtuosa, invece di pretendere sempre più soldi in cambio di uno spazio che segna il tempo in modo evidente e con impianti che non sono adeguati. Il museo ha dato priorità agli stipendi dei suoi cinque dipendenti (tutti giovani volonterosi e impegnati che ora rischiano di perdere il posto, non certo per decisione della Fondazione) oltre alle decine di collaboratori che lavorano costantemente per far funzionare la complessa macchina di un museo orgoglio della città.
Il punto è che siamo abbandonati a noi stessi, e da diversi anni: per esempio la batosta del Covid (dove abbiamo ottemperato a spese nostre a tutte le disposizioni) ci è stata magnanimamente “sovvenzionata” scalandoci quattro mensilità del 2020 (come da disposizioni), ma non nel 2021 né dopo, perché morosi. Il Comune non ci ha più tenuti in nessuna considerazione, costringendoci ad arrivare a questo punto.
Il 1° aprile scade la convenzione che ci consente di restare nei locali di viale Campania, e non sappiamo cosa sarà di noi. Dal Comune ci fanno sapere che bisogna pagare punto-e-basta, subito e senza certezza di futuro. Anche lo stabile ogni giorno mostra seri problemi strutturali, che avrebbero facile risoluzione se solo ci fosse la volontà di risolverli insieme (interventi e costi che abbiamo sostenuto noi per 14 anni al posto dell’affittuario, anche per le ricorrenti emergenze, non ci sono mai stati neppure scalati dal debito). I costi delle bollette energetiche ci atterrano ogni mese, ma la nostra proposta di allestire pannelli fotovoltaici a nostre spese per abbattere i costi, fatta già nel 2012, non è stata presa in nessuna considerazione, come tante altre. Da cinque anni stiamo andando avanti solo con le nostre forze economiche, introiti che derivano dalla biglietteria (che grazie al cielo funziona bene confermando la voglia di fumetto che c’è in città e non solo), da qualche affitto di spazi, dall’attività didattica, dal piccolo bookshop e dal canone della caffetteria attigua, da pochi partner per lo più tecnici, da bandi non comunali.
Quello che più ferisce è l’abbandono istituzionale, l’assenza di qualunque autorità cittadina, tranne qualche rappresentante del locale Municipio. Ci aspettavamo che venissero a trovarci o partecipare a qualche inaugurazione o semplicemente venire a vedere come stiamo, che cosa facciamo. Magari a parlare di cultura, non di soldi.
Il nostro museo, con la sua presenza e attività, consente anche al Giardino Oreste Del Buono di mantenersi fruibile: quando siamo arrivati non era ancora intitolato al giornalista autorevole nel mondo del Fumetto, si raccoglievano quantità di siringhe e preservativi, nessuno ci portava i bambini a correre e giocare. Innumerevoli sono le nostre collaborazioni con le Forze dell’Ordine che approfittano delle nostre telecamere per monitorare la sicurezza del parco e della strada. Famiglie e giovani vengono da noi, in biblioteca, a leggere fumetti e a trascorrere il pomeriggio se non si gela o non si soffoca.
In conclusione: dal 1° aprile saremo senza contratto e chiediamo al Comune, ma in particolare ai responsabili della politica culturale della nostra città, un segnale chiaro. Ci serve assolutamente avere una risposta scritta su quanto possiamo ancora restare e soprattutto trovare una soluzione che ci consenta di andare avanti con la forza che abbiamo sempre dimostrato di avere.
Abbiamo bisogno di aiuto da parte di una città a cui abbiamo dato tanto. Abbiamo in lavorazione ancora tre mostre, che ovviamente abbiamo programmato da molto tempo nella speranza che una soluzione si sarebbe comunque trovata: una sullo straordinario rapporto dei giocattoli col fumetto e l’animazione, una su grandi protagoniste del mondo degli anime giapponesi (no spoiler) e una che avremmo voluto regalare alla città dedicata a come i fumetti hanno raccontato le Olimpiadi e vissuto la Montagna in oltre cento anni di produzione editoriale... Bella idea con le Olimpiadi alle porte, vero? Ma no... nulla, in questa situazione non possiamo accedere ai bandi (tra cui quello della Regione) che ci consentirebbero di avere qualche euro per sostenere le spese di assicurazione e allestimento.
Che cosa ne sarà ora di noi? Non è dato sapere. Siamo qui: attendiamo l’assessore Sacchi che venga, per la prima volta da quando è in carica, a trovarci per capire insieme che cosa fare. I contratti e la burocrazia sono quelli che sono, ma la politica cittadina non può far chiudere questo museo. Il Comune chiede una fideiussione che non possiamo ottenere senza un loro effettivo impegno scritto a farci restare e per quanto tempo. Che fare? Gulp!, altro che WOW!”.
LA STORIA DI WOW SPAZIO FUMETTO – Museo del Fumetto
Inaugurato il 1° aprile 2011 alla presenza del Sindaco e dell’Assessore alla Cultura, WOW SPAZIO FUMETTO – Museo del Fumetto, dell’Illustrazione e dell’Immagine animata è la nuova casa del fumetto di Milano.
Affidato dal Comune di Milano in gestione alla Fondazione Franco Fossati, il nuovo Museo del Fumetto si trova in viale Campania 12, ospitato in un prestigioso stabile legato a doppio filo alla storia milanese: deposito di tram ATM inaugurato nel 1926, poi fabbrica dei panettoni Motta, è oggi un sofisticato spazio espositivo, pregevole esempio di riqualificazione delle ex aree industriali urbane.
WOW Spazio Fumetto è una “casa” aperta a tutta la città, sede museale atipica che ospita a rotazione mostre ed eventi dedicati alle diverse declinazioni del fumetto, del cinema d’animazione, dell’illustrazione e della letteratura di genere. Traguardo della Fondazione Franco Fossati, realtà culturale da anni impegnata nell’organizzazione di eventi, mostre e convegni, è creare in città un luogo riservato a chi voglia scoprire, approfondire e studiare la Nona Arte, un mezzo narrativo ed espressivo che proprio a Milano, dall’uscita del primo numero del Corriere dei Piccoli (1908) ad oggi, ha trovato il terreno culturale e imprenditoriale per nascere e crescere, ospitando le più significative produzioni editoriali e gli artisti più fecondi: dal già citato Corriere dei Piccoli a Diabolik, da Tex Willer a Dylan Dog, fino alle redazioni di Topolino e Il Giornalino.
Forte del suo archivio, che conta oltre mezzo milione di pezzi, e della credibilità guadagnata sul campo con la curatela di mostre per appuntamenti importanti, nazionali e internazionali, quali Cartoomics (Salone del fumetto, dei cartoons, del collezionismo e dei videogames a Fieramilanocity), Slowcomics (Salone del fumetto di qualità, all’Autodromo Nazionale di Monza) e La Ghignata (Rassegna di satira, umorismo e fumetto, a Monza e in Brianza), la Fondazione Franco Fossati si è impegnata con slancio ed entusiasmo ad accogliere questa nuova sfida e creare, in collaborazione con le istituzioni, un nuovo percorso culturale che la città aspettava da anni.
WOW Spazio Fumetto si è così trasformato in uno spazio museale pensato in modo moderno, che ospita esposizioni permanenti (al piano terra) e mostre temporanee (al primo piano) curate dalla Fondazione Franco Fossati con la collaborazione di tutto il mondo degli artisti, degli appassionati e naturalmente degli editori. Illuminazione di alta qualità (con faretti disegnati da Renzo Piano), mobili firmati dal tradizionale artigianato brianzolo, area attrezzata per ospitare proiezioni e laboratori interattivi, biblioteca a scaffale aperto con migliaia di volumi consultabili e un fornito book shop: la qualità del luogo offre una degna cornice per le tavole originali, le pubblicazioni, gli schizzi, i prototipi, i documenti storici che compongono percorsi visitabili sempre diversi.
Inaugurato con la mostra Editori coraggiosi, dedicata agli editori che hanno contribuito dal 1908 a oggi a rendere Milano la capitale del fumetto, WOW Spazio Fumetto, già nel primo anno di attività, ha ospitato un discreto numero di mostre: Fumetti d’Italia: l’Unità d’Italia raccontata dai fumetti: dai grandi maestri italiani a Topolino (21 maggio – 26 giugno 2011), la mostra Topolino: ieri, oggi e domani (luglio 2011) in collaborazione con The Walt Disney Company Italia, la mostra Bau! 88 cani col resto di 1 dedicata ai cani più celebri dei fumetti e dei cartoni animati (settembre 2011) e ancora il grande omaggio a Dylan Dog con la mostra 25 anni nell’incubo (ottobre 2011-gennaio 2012) per festeggiare il 25° compleanno del’Indagatore dell’Incubo che ha totalizzato più di 6000 ingressi!
Per l’anniversario della morte di Emilio Salgari è stata allestita la mostra Salgari, l’avventura a fumetti (novembre-dicembre 2011) dedicata ai fumetti ispirati alle opere del grande autore. Senza dimenticare l’omaggio a Giorgio Gaber raccontato a fumetti e la mostra Gattoni animati che, in occasione della Giornata Nazionale del Gatto 2012 ha proposto un inedito percorso alla scoperta dei gatti protagonisti delle più amate serie a cartoni animati. In occasione dell’inaugurazione della stagione lirica 2011/2012 del Teatro alla Scala è stata allestita la mostra Mozart a Strisce (dicembre 2011), inserita nei festeggiamenti ufficiali per l’evento “Don Giovanni in città” del Comune di Milano.
Per omaggiare la Giornata della Memoria 2012 sono stati invece creati due percorsi espositivi paralleli per raccontare al pubblico l’orrore dei lager raccontato a fumetti, con opere tratte da Maus del grande Art Spiegelman e dal volume Perlasca - Un uomo comune, omaggi importanti seguiti dalla mostra Fumetti resistenti dedicata alla resistenza raccontata dalla Nona Arte (aprile 2012). Dopo l’omaggio all’universo dei manga giapponesi con la mostra In viaggio con One Piece! (marzo-maggio 2012) viene allestita la grande esposizione dedicata a un altro importantissimo protagonista del fumetto internazionale: Spider-Man: il mito dell’Uomo Ragno (maggio-luglio 2012). Per gli omaggi ai grandi maestri è invece ospitata una personale di Aldo Di Gennaro (12 giugno-29 luglio) a cui è seguita quella di un giovane come Claudio Sciarrone (20 ottobre-4 novembre).
Settembre 2012 ha visto celebrare un altro anniversario importante: i 100 anni di Tarzan con la mostra L’urlo di Tarzan (1-23 settembre), seguita da un’altra celebrazione importantissima per gli 80 anni di Topolino con la mostra Storie di una storia (15 novembre 2012 – 3 febbraio 2013) in collaborazione con The Walt Disney Company Italia. Sulla scia del successo riscosso l’anno precedente nel 2012 torna l’omaggio alla Prima della Scala con la mostra Wagner a Strisce, dedicata all’immaginario wagneriano come lo hanno raccontato 100 anni di illustrazione, fumetto e animazione. La mostra La Fabbrica di Carosello (8 febbraio – 9 giugno) ha raccolto grandi consensi di pubblico e critica grazie all’esposizione di una collezione unica di testimonianze e materiale relativo alla storica trasmissione che “unì l’Italia” sotto il segno dell’animazione. Dal 16 giugno al 31 luglio il museo ospita la prima mostra dedicata a Zerocalcare, uno dei maggiori fenomeni dell’editoria a fumetti degli ultimi anni.
A seguire il grande successo della mostra Il mondo dei robot (26 ottobre-12 gennaio) dedicata a tutti i robot del fumetto e dei cartoni animati, non senza accurati approfondimenti riservati alla letteratura di genere. Come tutti gli anni la programmazione del 2013 si è conclusa con l’omaggio alla Prima della Scala, con la mostra Sempre Verdi (30 novembre – 5 gennaio) interamente riservata al Genio di Busseto così come lo hanno raccontato l’illustrazione e il fumetto, con l’esposizione degli originali di un maestro del fumetto italiano come Paolo Piffarerio e, in anteprima assoluta, quelle della storia “Topolino e il Codice Armonico” pubblicata su Topolino proprio in occasione della prima scaligera.
Oltre ai successi delle mostre 100 matite per Pinocchio (18 gennaio – 23 marzo) con l’esposizione di preziosissimi originali di Attilio Mussino, Benito Jacovitti e Luciano Bottaro, Lupo Alberto – 40 anni! – Un lupo per tutte le stagioni (28 marzo-1 giugno), realizzata in collaborazione con Silver, e La leggenda di Tex (4 ottobre – 2014 – 18 gennaio 2015) con oltre 200 copertine originali del suo creatore grafico Aurelio Galleppini, il 2014 è stato caratterizzato dal grande interesse per una serie di incontri che ha visto protagonisti personaggi del calibro di Gipi (febbraio, protagonista anche di una mostra dedicata al suo graphic novel “unastoria”) e tutta la redazione di Topolino per festeggiare il ritorno di PK (luglio). Il 2015 si è inaugurato con due mostre che hanno riscosso un enorme successo di pubblico e critica: La magia dell’Anello (24 gennaio-22 marzo) e Avengers: il mito (28 marzo-31 maggio), seguite dall’importante allestimento di Zio Paperone e il segreti del deposito in collaborazione con il Politecnico di Milano ed è continuato con il apprezzamento da parte del pubblico per la grande mostra Il fantastico mondo dei Peanuts allestita per festeggiare i 65 anni dei personaggi inventati da Charles Schulz (17 ottobre-10 gennaio). Particolare successo di pubblico e critica ha salutato la mostra WOW Dante che Mito (12 settembre-22 novembre 2015) organizzata in occasione del 570° anniversario della nascita del Sommo Poeta e dedicata all’Inferno di Dante così come lo hanno raccontato i più grandi fumettisti di tutti i tempi. Il 2015 si è poi concluso con l’abituale omaggio alla prima della Scala con la mostra Giovanna d’Arco: una supereroina alla Guerra dei cent’Anni (28 novembre – 24 gennaio) e il 2016 si è aperto con la mostra che espone le tavole realizzate da Enzo Jannuzzi per illustrare Il piccolo principe a cui sono seguiti il percorso espositivo dedicato al grande Romano Scarpa, l’artista Disney italiano più celebrato del mondo, e la mostra Star Wars: dal fumetto al cinema… e ritorno sul rapporto tra la grande saga di fantascienza e il fumetto. Si continua poi con la grande retrospettiva dedicata a Diabolik in collaborazione con la casa editrice Astorina. (18 giugno-18 settembre) e la grande mostra sull’evoluzione di un personaggio importante come Paperino (19 novembre - 29 gennaio) preceduta dall’omaggio a Guido Crepax (15 ottobre – 13 novembre). Nel 2017 sono state molto apprezzate le esposizioni dedicate all’arte di un maestro come Jack Kirby e ai magnifici Anni 80, mentre le scuole milanesi hanno affollato la mostra che raccontava come il capolavoro manzoniano “I Promessi Sposi” sia stato raccontato in oltre cento anni di fumetto italiano (25 febbraio – 7 maggio). Il grande successo di pubblico, con oltre 25000 biglietti staccati, è arrivato con la grande esposizione dedicata alle Principesse Disney (14 ottobre 2017 - 25 febbraio 2018), . Nel 2018 sono stati molti i temi a cui sono state dedicate le mostre principali: gli alieni a fumetti (26 maggio -30 settembre), tre grandi matite del fumetto italiano: Zaniboni, Bianchi e Stano (3 marzo - 13 maggio), oltre alla visitatissima esposizione per celebrare l’anniversario dei Puffi e quella per Il Vittorioso, anche se l’anno è stato segnato dalla più completa esposizione mai dedicata al Corriere dei Piccoli (13 ottobre – 13 gennaio). Il 2019 è stato l’anno della celebrazione dei 50 anni di Alan Ford (25 maggio – 29 novembre) e dei 15 anni delle mitiche Winx (25 gennaio – 12 maggio), ma anche del raffinatissimo omaggio a un gigante dell’illustrazione per bambini come Tony Wolf (5 ottobre - 5 gennaio). Il 2020, caratterizzato dalle chiusure imposte dall’emergenza sanitaria, durante la quale il museo non si è fermato con molte iniziative on line, ha avuto comunque una mostra dedicate di grande rilievo dedicata agli 80 (e più) anni della Marvel (12 settembre 2020 – 24 ottobre 2021) con la più grande informata di tavole originali mai vista in Italia, un evento che è stato poi replicato a Torino nel 2025 nella prestigiosa cornice di Palazzo Barolo.
La conclusione dell’anno espositivo è stata segnata dall’esposizione che raccontava il fumetto italiano (6 novembre 2021 – 27 marzo 2022)
Nel 2022 alla mostra dedicata al Medioevo raccontato dai fumetti (14 aprile – 18 settembre) è seguita la visitatissima Fumetto Film Fest che celebrava il grande rapporto tra cinema e fumetto (15 ottobre 2022 – 22 gennaio 2023). Nel 2023, ma sempre per citarne solo alcune, il museo ha allestito due bellissime mostre dedicata a due giganti del nostro mondo: Maurizio Bovarini e Alfredo Castelli oltre alla grande mostra dedicata al mito della bomba atomica come è stato raccontato da fumetto, cinema e illustrazione (14 ottobre – 28 gennaio), Nel 2024 è la volta dell’esposizione sull’arte di un maestro immenso come Gianni De Luca (2 marzo – 12 maggio) e del grandissimo successo riscosso dalla mostra per i 50 anni di Lady Oscar (25 maggio - 6 ottobre), senza ovviamente dimenticare una delle mostre più complesse mai allestite al museo, quella dedicata a Milano come è stata raccontata dal fumetto (19 ottobre – 19 gennaio). Attualmente è allestita la mostra dedicata alla storia dei giochi da tavolo dal 2500 a.C. a domani, che sarà seguita dalla seconda parte di questa esposizione che sarà dedicata a come i fumetti hanno raccontato il mondo dei giocattoli. Si tratta ovviamente di un elenco assai parziale.
Il 21 giugno 2013, in occasione dell’inaugurazione della mostra Belgio: il regno del fumetto (21 giugno-6 ottobre) WOW Spazio Fumetto si è gemellato con il Centre Belge de la Bande Dessinée di Bruxelles.
L’attività di WOW Spazio Fumetto, che vanta anche una vivacissima didattica che ospita laboratori aperti alle scuole e workshop professionali, è al centro della vita cittadina, seguita dai più importanti quotidiani nazionali, dalle televisioni, dalle radio e dalle testate specializzate e on-line.
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I musei sono cultura e la cultura, se non vuole diventare qualcosa di elite (in questo caso mettendo dei biglietti d'ingresso carissimi) ha bisogno di essere sovvenzionata, o dallo stato o da privati.
Perchè non "produce" un bene vendibile su cui guadagnare e non ha un tale appeal di massa come un film campione al botteghino o un dei musei top.
Temo che il fumetto a parte qualche blabla non sia visto come "cultura" da salvaguardare, detto che anche il Leonardo3 Museum in Galleria sta affrontando lo stesso problema, anzi lì credo sia già in stato di chiusura.
Concordo con te, la cultura non deve diventare d'élite con prezzi d'ingresso esorbitanti come si vede in molti altri posti. Speriamo si risolva.
Conosco non pochi musei o siti culturali che sono de facto chiusi visto che da troppo non ricevono più le sovvenzioni necessarie.
Altri addirittura non hanno proprio mai aperto per le stesse ragioni nonostante vi siano tutte le premesse e le carte in regola.
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