logo AnimeClick.it

3.0/10
-

Nel panorama degli anime drammatici, esistono opere che esplorano in maniera autentica e toccante la complessità delle relazioni umane, e poi c'è "Scum's Wish" ("Kuzu no Honkai"), un'opera che si veste da prodotto "maturo" e "realistico" per nascondere il fatto che non è altro che un circo del degrado emotivo e sessuale.

Ci viene venduto come un'opera introspettiva, che analizza la sofferenza amorosa e i sentimenti tossici con onestà, ma la realtà è che "Scum's Wish" è solo un'accozzaglia di frustrazione, squallore e autodistruzione, senza alcuna evoluzione o reale maturazione. Ciò che rimane non è una riflessione sulla complessità delle emozioni umane, bensì una visione depressa e nichilista delle relazioni, che non lascia alcun valore o crescita nello spettatore.

Ma andiamo con ordine.

Attenzione: la parte seguente contiene spoiler

Comparto Tecnico

Dal punto di vista visivo e sonoro, "Scum's Wish" è indubbiamente ben realizzato.

Disegni e animazioni: lo stile artistico è pulito, i personaggi sono ben disegnati e l'uso della regia cerca di enfatizzare i momenti più emotivi.
Colonna sonora: le musiche accompagnano bene l'atmosfera malinconica della serie, contribuendo a rafforzare le scene più drammatiche.

Purtroppo, tutto questo talento visivo e sonoro è sprecato su una storia che non merita di essere raccontata.

Trama

L'idea di base della storia potrebbe avere del potenziale: Hanabi e Mugi, due adolescenti innamorati di persone che non li ricambiano, decidono di avere una relazione basata sul sesso e sulla reciproca illusione di stare con qualcuno che desiderano.

Il problema? Non c'è sviluppo, non c'è crescita, non c'è alcun senso di progressione nella trama.
La serie si limita a mostrare rapporti tossici, tradimenti e sfruttamento emotivo, senza mai offrire una vera analisi psicologica o una riflessione significativa che non siano quattro fisime mentali spacciate per profondità emotiva, solo perché i protagonisti vivono una circostanza di immaturo tormento.
Gli avvenimenti si ripetono in un loop di scelte sbagliate, intimità senza significato e relazioni superficiali, che alla lunga diventano solo frustranti da guardare.
Il finale cerca di spacciare per maturazione il minimo sindacale di consapevolezza che Hanabi e Mugi raggiungono, ma dopo tutte le loro scelte orribili, sembra più una toppa asettica che una vera conclusione soddisfacente.

Il problema principale è che "Scum's Wish" non è un’opera veramente matura che esplora la complessità delle relazioni in maniera credibile, ma un'esperienza voyeuristica di squallore, un'estremizzazione spacciata per realismo.

Personaggi: larve umane senza evoluzione
Uno degli aspetti più insopportabili della serie è la sua galleria di personaggi emotivamente disastrati, da cartella clinica, che, anziché offrire una rappresentazione sfaccettata e realistica delle relazioni tossiche, si limitano a essere gusci vuoti di miseria umana.

Hanabi: protagonista senza personalità.
Probabilmente, a mio avviso, il peggior personaggio della serie.
È una ragazza completamente passiva e manipolabile, che si lascia trascinare in relazioni intime senza alcuna capacità di autodeterminazione. Usa l'intimità fisica come surrogato di affetto, sfruttando chiunque le dia attenzione, senza mai prendere una vera posizione sulle proprie emozioni. Con Sanae, addirittura, accetta passivamente, malgrado in più occasioni dica di no, di essere molestata, dimostrando una totale assenza di volontà e di spina dorsale. Nel finale la serie tenta di farla apparire come una persona maturata, ma che in realtà ha solo raggiunto il minimo indispensabile per concederle un minimo di evoluzione, per non essere un disastro totale.

Mugi: superficiale zerbino umano.
Lui è un personaggio che non prende mai una vera decisione, lasciandosi trascinare da chiunque gli dia attenzione sessuale. La sua relazione con Hanabi è basata sulla reciproca illusione e sull'intimità senza amore, in una malata fantasia in cui entrambi, nel mentre, immaginano di essere con la rispettiva persona amata. Si fa usare da donne più grandi senza alcuna resistenza, replicando questo come una specie di "riflesso pavloviano" nei confronti delle altre ragazze, Hanabi e, in parte, Noriko. Quando finalmente inizia a provare qualcosa per Hanabi, getta tutto nel cesso per finire a letto con Akane, dalla quale si distaccherà da lei in una scena che evidenzia tutto il suo essere patetico da zerbino doc.

Sanae: il token yuri, predatrice sessuale travestita da vittima.
Immaginate questo scenario: un amico è innamorato di un'amica che non lo ricambia. L'amico a un certo punto, sfruttando le debolezze psicologiche e il turbamento interiore dell'amica, inizia a toccarla intimamente, a baciarla, nonostante l'amica dica di non volerlo, ma è troppo passiva e disturbata mentalmente per opporsi. Bene, ora ditemi se questa è o non è una violenza sessuale a tutto tondo. Lo è, vero? Vi fa schifo solo al pensiero, dico bene? Questa è Sanae: una ragazza innamorata di Hanabi, ma consapevole di non essere ricambiata, e ciononostante sfrutta e forza Hanabi nell'avere rapporti intimi con lei (ricordiamo: Hanabi è eterosessuale), dichiarando anche di essere disposta a farsi usare da lei ben volentieri, che tuttavia cerca di lasciare succhiotti sul collo di Hanabi come "messaggio" per Mugi, dimostrandosi non solo una molestatrice tenace e un po' aggressiva - ironico, visto che l'inizio dell'amicizia con Hanabi fu in seguito al venire molestata da un uomo in treno -, ma anche alquanto psicopatica. Il suo "redemption arc" finale consiste nel tagliarsi i capelli, come se il simbolismo di tale atto, cioè il "tagliare con la sé del passato", possa effettivamente bastare.

Noriko: la loli tsundere.
L'unico personaggio, per quanto non molto approfondito, da considerarsi tutto sommato positivo.
Amica d'infanzia di Mugi, del quale è innamorata, presenta un buon livello di consapevolezza e onestà intrinseca, e proprio su questo lato, riferendosi a essa e a Mugi, si rende brevemente protagonista zittendo argomentativamente Hanabi in merito al tema delle relazioni sentimentali, dimostrandosi ampiamente più matura e fedele a sé stessa nonostante la giovane età, smontando di netto la retorica degli "errori/fisime" adolescenziali, le quali anch'esse dovrebbero avere un certo limite... limite che Hanabi, benché più grande di lei, supera più volte, perseverandoci.

Akane: la narcisista manipolatrice conscia di sé.
Ecco, lei è l’unico personaggio fortemente negativo che almeno è onesto su quanto faccia schifo.
È una donna che prova piacere nel distruggere le relazioni altrui, nel vedere le altre ragazze morire di gelosia nel vedersi "rubare" l'uomo che desiderano, nutrendosi di ciò come una vampira. Usa il sesso come arma e manipola gli uomini per soddisfare il proprio ego. Alla fine sposa Narumi, in un tentativo forzato di redenzione, giustificandolo in maniera molto puerile, illogica e irrealistica.

Narumi: l'uomo senza dignità.
Un adulto che non ha spina dorsale, non ha carattere e non ha dignità... per certi versi molto simile a Hanabi. Si fa manipolare da Akane, senza mai metterle un freno. Si comporta come un ingenuo imbecille che sembra incapace di distinguere tra una relazione sana e un'ovvia manipolazione. Nel finale, appurate le intenzioni e il vero carattere di Akane, invece di mostrare un minimo di intelligenza e amor proprio, decide di sposarla comunque, rendendosi protagonista di una retorica sul "se a te piace, io sono felice", che rasenta quasi il comico.

Conclusione

"Scum's Wish" è un'opera che si crogiola nel suo stesso degrado, spacciando un vuoto esistenziale e relazioni tossiche per introspezione e realismo. La serie si sforza di dipingersi come un racconto maturo e profondo sulle sfumature dell'amore e del desiderio, ma che non fa altro che indulgere in un circolo vizioso di sofferenza esageratamente infantile, autodistruzione e squallore emotivo, senza mai fornire una vera analisi psicologica o uno sviluppo significativo.

I personaggi principali, lungi dall'essere complessi, sono semplicemente le controfigure di ciò che dovrebbero essere: si muovono come marionette in un teatrino di angoscia fine a sé stessa, senza imparare granché o avere una crescita significativa e progressiva, compiendo invece numerosi passi indietro durante la visione. L'anime cerca disperatamente di dare un senso a questa miseria, travestendola da "realismo", finendo per risultare un'opera nichilista e artificiosa, che non lascia nulla di valore allo spettatore se non una sensazione di frustrazione, disgusto e smarrimento.
Al netto del comparto tecnico, è quasi ridondante far presente che lo stile da solo non può redimere il vuoto totale della sua narrativa e dei suoi personaggi.

Quindi, nel complesso, "Scum's Wish" non è un'opera che esplora il lato oscuro delle relazioni con profondità, ma un'autocelebrazione del disagio emotivo decisamente iperbolico. Non è un anime che offre riflessioni davvero profonde sulla complessità dell'amore, ma solo una pessima esperienza che sfrutta tematiche dolorose per mascherare la sua incapacità di raccontare una storia con un senso compiuto.

Un fallimento totale, travestito da dramma sofisticato.