Recensione
Jinrui-Shoku: Blight of Man
6.0/10
I protagonisti di Jinruishoku sono due ragazzini: uno amato da tutti l’altro sfortunato, tenuto ai margini perché povero e sporco. Il primo Seita proviene da una famiglia di veggenti e ha il potere di vedere i defunti, il secondo Hayato vive con una madre che lo maltratta: in realtà essa è morta e il suo corpo è posseduto da un’entità.
I primi volumi sono buoni, poi vediamo aggiungersi dei personaggi gestiti male e gli autori (Mitsuchiyomaru ai testi e Yuki Sato ai disegni) fare un po’ di confusione.
Premetto di aver letto questo manga in inglese grazie alla politica di Shueisha di pubblicare su internet in tale lingua e quindi potrei poter aver avuto problemi di traduzione ma alcuni passaggi dicevo ho dei dubbi. Inoltre ad un certo punto la trama ha una sterzata: i nostri eroi vanno a caccia di misteri scolastici e gli autori ad un certo punto tagliano palesemente tutto con l’accetta. Ciò fa capire che il manga andava male nei sondaggi ed è stato deciso di finirlo.
Quindi nonostante i buoni disegni iniziali devo dire che non mi sento di dare più di sei.
I primi volumi sono buoni, poi vediamo aggiungersi dei personaggi gestiti male e gli autori (Mitsuchiyomaru ai testi e Yuki Sato ai disegni) fare un po’ di confusione.
Premetto di aver letto questo manga in inglese grazie alla politica di Shueisha di pubblicare su internet in tale lingua e quindi potrei poter aver avuto problemi di traduzione ma alcuni passaggi dicevo ho dei dubbi. Inoltre ad un certo punto la trama ha una sterzata: i nostri eroi vanno a caccia di misteri scolastici e gli autori ad un certo punto tagliano palesemente tutto con l’accetta. Ciò fa capire che il manga andava male nei sondaggi ed è stato deciso di finirlo.
Quindi nonostante i buoni disegni iniziali devo dire che non mi sento di dare più di sei.