Dopo poco più di una settimana dall'ultimo Xbox Showcase, la situazione in casa Microsoft è ancora da interpretare. Dopo il dietrofront sulla questione esclusive che ha coinvolto Gears of War: E-Day e Clockwork Revolution, le nuove direttive di Asha Sharma stanno dando vita a una profonda ristrutturazione interna.
Questa situazione si collega strettamente con le parole di Satya Nadella (CEO di Microsoft) intervenuto al podcast Hard Fork del New York Times, pochi giorni fa: Xbox non è profittevole ed è il momento di trasformarlo in un business sostenibile. Va da sé che questi argomenti non sono improvvisi ed è sicuramente una discussione interna partita dall'insediamento di Sharma come CEO di Xbox.
Ed è proprio per questo che il tutto risulta indecifrabile, soprattutto se pensiamo alla situazione di Ninja Theory. Proprio all'evento Xbox è stato presentato il nuovo capitolo della saga di Hellblade, chiamato semplicemente Senua. Risulta improbabile che Microsoft non avesse già pensato al destino del team inglese.
Questo perché secondo Kotaku, con la conferma di Bloomberg tramite Jason Schreier, la divisione Xbox sta per subire un pesante taglio di costi e finanziamenti, con la chiusura di diversi studi. Tra questi, oltre Ninja Theory, sappiamo di Double Fine di Tim Schafer e Compulsion Games, autori di South of Midnight e We Happy Few. Ma gli studi coinvolti sembrano essere tanti altri.
La situazione sembra molto complessa perché secondo il report, Microsoft starebbe dando una via di fuga ai vari team, consentendo loro di ritornare indipendenti. Questo significherebbe "ricomprarsi" oppure sperare che un nuovo publisher faccia un'offerta di acquisizione. In ogni caso, per i dipendenti sarà una situazione difficile da gestire e molto probabilmente, qualunque sia il risultato finale, vi saranno grossi tagli di personale.
La situazione di Ninja Theory è però quella più paradossale: secondo quanto riferito da The Verge, il team inglese ha saputo solo ieri (15 giugno) della situazione. Risulta chiaro come all'interno di Xbox la riorganizzazione comporti dei sacrifici: si tratta di aziende che guardano il bilancio e semplicemente si agisce su ciò che non risulta profittevole. Tuttavia, è anche vero che la colpa di tutto ciò ricade prima di tutto proprio su Microsoft.
L'enorme campagna acquisti effettuata in epoca Phil Spencer (ricordiamo 7,5 miliardi di dollari ZeniMax, quasi 70 miliardi per Activision-Blizzard) non ha portato a nulla fino a oggi. Inoltre, c'è da considerare campagne marketing deficitarie, soprattutto per quanto riguarda Hellblade II e South of Midnight, due dei titoli appartenenti ai team coinvolti in questa faccenda.
Seguiremo l'evolversi della situazione, in quello che potrebbe portare a un totale riassetto di Xbox sia per obiettivi, sia per peso nell'industria.
Fonti Consultate:
Kotaku
Bloomberg
The Verge
Questa situazione si collega strettamente con le parole di Satya Nadella (CEO di Microsoft) intervenuto al podcast Hard Fork del New York Times, pochi giorni fa: Xbox non è profittevole ed è il momento di trasformarlo in un business sostenibile. Va da sé che questi argomenti non sono improvvisi ed è sicuramente una discussione interna partita dall'insediamento di Sharma come CEO di Xbox.
Ed è proprio per questo che il tutto risulta indecifrabile, soprattutto se pensiamo alla situazione di Ninja Theory. Proprio all'evento Xbox è stato presentato il nuovo capitolo della saga di Hellblade, chiamato semplicemente Senua. Risulta improbabile che Microsoft non avesse già pensato al destino del team inglese.
Questo perché secondo Kotaku, con la conferma di Bloomberg tramite Jason Schreier, la divisione Xbox sta per subire un pesante taglio di costi e finanziamenti, con la chiusura di diversi studi. Tra questi, oltre Ninja Theory, sappiamo di Double Fine di Tim Schafer e Compulsion Games, autori di South of Midnight e We Happy Few. Ma gli studi coinvolti sembrano essere tanti altri.
La situazione sembra molto complessa perché secondo il report, Microsoft starebbe dando una via di fuga ai vari team, consentendo loro di ritornare indipendenti. Questo significherebbe "ricomprarsi" oppure sperare che un nuovo publisher faccia un'offerta di acquisizione. In ogni caso, per i dipendenti sarà una situazione difficile da gestire e molto probabilmente, qualunque sia il risultato finale, vi saranno grossi tagli di personale.
La situazione di Ninja Theory è però quella più paradossale: secondo quanto riferito da The Verge, il team inglese ha saputo solo ieri (15 giugno) della situazione. Risulta chiaro come all'interno di Xbox la riorganizzazione comporti dei sacrifici: si tratta di aziende che guardano il bilancio e semplicemente si agisce su ciò che non risulta profittevole. Tuttavia, è anche vero che la colpa di tutto ciò ricade prima di tutto proprio su Microsoft.
L'enorme campagna acquisti effettuata in epoca Phil Spencer (ricordiamo 7,5 miliardi di dollari ZeniMax, quasi 70 miliardi per Activision-Blizzard) non ha portato a nulla fino a oggi. Inoltre, c'è da considerare campagne marketing deficitarie, soprattutto per quanto riguarda Hellblade II e South of Midnight, due dei titoli appartenenti ai team coinvolti in questa faccenda.
Seguiremo l'evolversi della situazione, in quello che potrebbe portare a un totale riassetto di Xbox sia per obiettivi, sia per peso nell'industria.
Fonti Consultate:
Kotaku
Bloomberg
The Verge
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Letteralmente la previsione più facile di sempre.
Non era obiettivamente l'unico modo in cui poteva andare, ma è qualcosa che si è visto fin troppo spesso in passato per potersi aspettare qualcosa di diverso. Hanno acquisito un'enorme quantità di studi in poco tempo per un beneficio a breve termine: la probabilità che per tutti si verifichino le condizioni per prosperare può solo diminuire. Ci volevano ben altre condizioni perché si potesse sperare che funzionasse a lungo termine. E ne pagheranno le spese diversi studi che avevano ambizioni e dimensioni per cui forse era meglio rimanere indie: hanno fatto uscire 1-2 giochi a testa di moderato successo da quando sono stati acquisiti. Spero per loro che riguadagnino l'indipendenza anche se non se la cavavano benissimo nemmeno prima.
Avevano il potenziale per far crescere e aumentare numericamente le loro IP migliori proprietarie, affiancate da titoli minori che potevano portare soldi lo stesso e invece le dismettono o lasciano morire.
Hanno pensato che sfondare soldi e lasciare libertà fosse sufficiente a compensare, ma non è mai stato così.
Gonfiare bolle speculative e fregarsene delle conseguenze, tipicamente USA.
Se XBox chiude o diventa second party è meglio.
Questi sono studi minori.....
Xbox non ha un quality check degno di tale nome, non ha la minima idea di cosa la gente voglia e non è capace ad approvare o segare i progetti in tempo dando troppa carta bianca agli studi solo per sfornare un titolo da mettere sul pass.
La realtà dei fatti è che Microsoft non crea giochi eccellenti e questa immagina è l'esempio più esplicitativo:
Sono studi mediocri o sfornano giochi eccellenti?
Poche idee ma molto confuse.
È quello che tutte le aziende del settore stanno facendo ormai da anni, non vedo davvero come ci si sarebbe potuto aspettare qualcosa di diverso, anche a essere molto fiduciosi dell'operato della nuova dirigenza.
Devono far quadrare i conti, questo è il prezzo, tutte le belle parole di questo mondo non cambiano la realtà dei fatti.
"sono studi mediocri"
e "Microsoft non crea giochi eccellenti e questa immagina è l'esempio"
Le idee confuse mi sa che non sono le mie. Argomenta invece di cercare il flame la prossima volta
Non ho detto che non ce lo si poteva aspettare, anzi, ho proprio detto che era probabile che andasse così. Ciò che non voglio far passare è che potesse andare solo in questo modo. Sono due cose diverse.
Non è solo nell'ambito dei videogiochi, ma accade spesso che per far quadrare i conti si tagli. Ma è la conseguenza della mancanza di un progetto e pianificazione per cui quando è il momento di tirare le somme cadono sempre le teste sbagliate.
Nel caso specifico, acquisire a caso tanti team di sviluppo (nel momento in cui erano oggettivamente in una fase positiva di critica da parte del pubblico) ma senza avere un piano a lungo termine che non fosse solo accaparrarsi una diversità di produzione a scapito della concorrenza, è una scelta miope che poi porta a questi risultati. Ma una gestione diversa lo avrebbe evitato.
E questi sono team che hanno prodotto poco negli ultimi anni, ma i tagli spesso capitano anche a team che fanno buoni numeri sempre per le stesse ragioni.
Non ti voglio smentire, però i game awards non sono un fonte particolarmente autorevole per stabilire il successo dei titoli. Aggiungiamoci anche che Microsoft pubblica tanto su PC e non lavora tanto di first party. Chissà se ripiegheranno sulle esclusive come sta facendo Sony per limitare i danni (e causandone altri).
Activision Blizzard gli porta fatturato, ma è comunque una bella botta da digerire a livello di costi di acquisto.
Se in 12/13 anni, con la mole di acquisti che hai fatto, non finisci mai nel roster dei goty mi spiace ma hai una grave problema. è come comprare messi e ronaldo e non vincere la champions league.
Immagine faziosa.
Spiderman 2 e Death Stranding 2 sono sostanzialmente la stessa cosa del primo capitolo. Considerarli capolavori.
Hi-fi rush non viene citato .
Parliamo di quality check parliamo di chi Bungie per le consulenze sui progetti multiplayer come Concord , quello di TLoU, quello di GoW e chi si ricorda altro.
È palese che molte nomination ai TGA sono pilotate come Israele al Eurovision song contest, prendere quello come pietra di paragone non è una scelta ponderata.
Diobello, ce ne vuole eh.. al massimo i loro titoli vendono poco o discretamente, eccezione qualche volta, ma dire di botto che sono studi mediocri..
Uuuuhh mamma santa Sony, non ne parliamo, ora più che ora fa scelte assurde...
..ma, funfact, sapete quando ha iniziato a farle?
Da quando esiste la cover Americana di ICO. (ㆆ_ㆆ)
Hai postato un'immagine di "giochi eccellenti" in cui l'unico titolo Xbox è di Double Fine, dopo che avevi dato a Double Fine e agli altri studi della notizia dei mediocri.
O non sai cosa ha prodotto Double Fine o non hai guardato bene l'immagine, non è che ci sono troppe alternative considerando che non te ne sei accorto nemmeno dopo il mio commento.
Certo che poteva andare solo così, una volta che il piano iniziale si rivela fallato e sei costretto ad aumentare la redditività non è che hai altre strade rispetto ai tagli.
Dire che la strada sarebbe stata non fare scelte sbagliate prima è un commento a posteriori della vicenda che è facile fare ora che sono passati 4+ anni dal primo annuncio dell'acquisizione di Activision.
Ovvio che se non sbagli non licenzi, ma la cosa inevitabile non sono i licenzialmenti, è la possibilità di doverli fare una volta che, in una grande azienda, investi decine di migliaia di dollari in acquisizioni, perché i conti prima o poi dovranno quadrare, in un modo o nell'altro.
(N.B. io credo anche che lo scenario opposto in cui MS avesse fatto fruttare al massimo le acquisizioni diventando il più grosso publisher sarebbe stato ugualmente problematico, con inevitabili, prima o poi, tentativi di sfruttare la posizione dominante e un generale consolidamente del mercato in pochi giga-publisher)
Semplicemente hai letto male e di fretta visto che ho scritto "Microsoft non crea giochi eccellenti e questa immagina è l'esempio" e l'immagine indica l'ASSENZA CLAMOROSA di Xbox in 12 anni di goty. Rileggi con calma e bene invece di usare sti toni da flame spicciolo, anche magari chiedere scusa perché hai letto male non guasterebbe
Ragazzi, il mercato comanda e quei giochi non si è li è cagati nessuno. Questa è la verità e c'è poco da girarci attorno. Microsoft non è un fondo che regala soldi all'infinito, ad una certa si tagliano i rami secchi mi spiace.
Come si fanno a giustificare questi numeri? Dai suvvia.... Se fai giochi che non vengono giocati fai giochi mediocri, questa è la verità, che piaccia o meno. Microsoft non è mai stata capace ad approvare e giudicare bene i progetti, progetti come Keeper o ancora peggio Kiln non dovevano manco venire approvati.
Se spendi 70 miliardi in acquisizioni e non vieni manco chiamato ai mondiali c'è un problema, un GROSSO problema. Non vendi al di fuori del pass e non crei neanche giochi che vincono premi. Come si fa a dire che non è importante non lo so.
Andrebbe poi detto che Psychonauts 2 era già sviluppato e pronto prima dell'acquisizione, finanziato da crowdfunding. Microsoft ci avrà anche investito ulteriormente, ma non si può molto considerare nell'analizzare i piani dell'azienda.
Sono affermazioni valide sia a priori che a posteriori. Affermare che poteva andare solo così è un'opinione generica, non è una previsione basata su fatti ma solo sulla mancanza di fiducia (più che giustificata) e sull'esperienze passate (che comunque danno una statistica). Non dico sia sbagliato. Affermare che poteva andare in modi diversi a seconda del criterio, da noi non conosciuto, con cui hanno effettuato le acquisizioni in primo luogo presenta una discriminante. Acquisire senza un piano, o acquisire una determinata azienda conoscendone la storia e avendo in mente un piano di sviluppo sostenibile, sono cose ben diverse. Quello che sostengo è che sia mancato quest'ultimo, di cui chiaramente noi non eravamo informati, su cui potevamo realisticamente dubitare, ma che non era l'unico esito possibile.
Le acquisizioni erano pericolose già allora per tanti motivi, sia per cosa poteva voler dire per questi studi a livello di ingerenze artistiche, sia per il loro futuro. E nel caso fossero andati bene poteva, come sostieni (e la penso così anche io), diventare un problema di concorrenza. Sono sempre stato abbastanza scettico, persino per la tanto travagliata acquisizione di Activision Blizzard, artisticamente morta, ma redditizia e potenzialmente da sola già in grado di creare il problema che citi.
Double Fine ha una storia di produzione di titoli più o meno di nicchia con ben noti problemi di accaparramento e gestione dei fondi e gestazione lunga, cosa che Microsoft non poteva non sapere. Acquisirla senza un piano che ne tenesse conto è la ricetta per fallire. Non mi aspettavo facessero uscire più giochi in questi anni, ma sapranno loro se è stato sostenibile a livello di costi (che non potevano non aspettarsi a priori).
È anche un discorso di sostenibilità: puoi fare titoli di nicchia che vendono poco se riesci a mantenere costi ridotti, cosa che probabilmente non è stata. Double Fine non è un'azienda di piccole dimensioni e la cosa più grande in termini di vendite credo sia Psychonauts. Quando erano indipendenti avevano provato a produrre titoli più piccoli in contemporanea, ma sembra che con Microsoft abbiano cambiato nuovamente gestione, quindi capisco che non fosse remunerativa.
Keeper è abbastanza di nicchia, Kiln non lo conosco bene.
Forse pensavano di usare i loro titoli e degli altri studi solo per giustificare il gamepass?
Io mi domando anche se abbiano ora i fondi per riottenere l'indipendenza senza fallire, e se potranno mantenere le loro ip.
I Game Awards non sono importanti e non sono indice di qualità, nonostante ci puntino forzatamente i riflettori e la stampa ne parli. Non vuol dire che i titoli presentati non siano di qualità, solo che l'essere presenti non li rende tali perché i criteri di selezione e premiazione non sono solo interamente meritocratici ma anche politici a seconda della giuria. Un po' come gli Oscar.
Il problema non è di qualità ma di strategia: se spendi tot devi avere un piano per far fruttare questo investimento altrimenti sai già che arriverà il momento di far quadrare i conti. Se era una strategia a breve termine solo per portarsi avanti rispetto alla concorrenza ottenendo una maggiore varietà di offerta, è stata chiaramente fallimentare. Poteva essere più oculata e pensare al medio lungo termine, evitando gli scompensi (che comunque ci sono in tutto il settore diventato insostenibile).
Il problema è che Microsoft non ce la fa su tutti i fronti. Caspita pure COD è andato male appena è passato sotto di loro, ma che stiamo parlando?
Starfield un flop pazzesco, Doom ha underperformato. Gli studi da "somelier" come double fine hanno fatto giochi andati peggio degli indie solo dev only steam..... ma di cosa stiamo parlando? La strategia di microsoft è stato un disastro su tutta la linea e il fatto che in 12/13 anni non siano riusciti ad aggiustare il tiro fino ad arrivare a questa situazione è indice del fatto che navigavano a vista senza un piano e senza strategia alcuna. Tanto è vero che cambiano direzione ogni 3 mesi o quasi ahah I TGA sono il riflesso del mercato, un gioco chiaccherato e di qualità ci finisce per forza, sony e nintendo ci riescono, microsoft non c'è mai riuscita.
Assolutamente, come detto sopra è un problema di strategia più che del solo aver acquisito studi: conta farli fruttare e invece hanno avuto scarse performance un po' tutti. C'è indubbiamente mala gestione.
Anche se questa cosa è un po' trasversale a tutta l'industria dove si hanno grossi publisher. Sony è in crisi, sta tornando alle esclusive. Nintendo è l'unica che ancora se la cava economicamente, ma ai TGA è poco presente.
I TGA non sono riflesso del mercato. Sono il risultato di una giuria composta da membri dell'industria e della stampa che ha logiche tutte sue, può sovrapporsi o meno al mercato o all'apprezzamento dei giocatori o può agire per favori e convenienza. Non c'è criterio chiaro perché non c'è etica, soprattutto per quanto riguarda la stampa. Ci sono titoli meritevoli che non ci finiscono e titoli non meritevoli che ci entrano. Non si possono usare come metro di giudizio.
Trovo più sensati i numeri di Steam che hai riportato, almeno sono tangibili. E il discorso che fai sulla sostenibilità ha senso.
Activision Blizard King è stata acquistata principalmente per la sempre omessa King ed il suo mercato mobile. I TGA e le sue premiazioni più volte non a merito e nemmeno nel contesto possono essere solo un plus non un obbiettivo.
Quelli che rischiano di più sono gl'altri studi con prospettive di rientro più basse rispetto all'investimento.
Però ha vinto, almeno i premi sony se li porta a casa. Microsoft ne l'uno ne l'altro.
Vi invito a guardare l'ultimo video di Jason Schreier uscito da poche ore che spiega molto bene il problema di xbox.
Nessuno ha analizzato i piani dell'azienda però, il punto è che prima di dare giudizi tranchant bisognerebbe almeno sapere di chi si sta parlando, di cosa ha fatto e di cosa potrebbe fare (gestito bene).
Altrimenti sono discussioni da bar.
Sì ma MIK0, sono passati quasi 5 anni, il mio punto è che dirlo adesso non ha più alcun senso, ormai sono anni che il management deve fare fronte a decisioni errate prese in passato, e il prezzo da pagare purtroppo è evidente quale sia.
La cosa fondamentale è che i videogiocatori comprendano che certe dinamiche aziendali sono inevitabili e quindi pensarci molto bene se essere favorevoli a certe operazioni così onerose, perché quando un'azienda spende X bisogna star pur certi che quei soldi intende recuperarli tutti prima o poi.
Mascherare l'elefante nella stanza dicendo che sarebbe bastata una gestione più accorta è giocare con un accendino in una stazione di rifornimento in fiamme e dire "sarebbe bastato non l'avessi fatto cadere", per essere vero è vero, ma a quel punto tanto valeva prevenire in toto.
(che poi secondo me il peccato originale è aver puntato tutto sul Game Pass, quindi parliamo di ancora prima)
"Almeno ha vinto" è una argomentazione da fanboy di 15 anni fa che non ha alcuna contestualizzazione nel 2026. Io sono un videogiocatore e non mi interessa chi faccia giochi, mi interessa ci siano prodotti validi sul mercato.
Tornando a noi, sia le strategie Sony che quelle Xbox si sono rivelate fallimentari ed i premi non generano fatturato tanto quanto generano perdite le scelte scellerate (GAAS come Concord o basare tutto sul Game Pass e togliere importanza alla console). Infatti entrambe le compagnie stanno tornando sui propri passi.
Xbox si è allargata eccessivamente, ha creato un pozzo senza fondo di investimenti che non hanno alcun modo di ripagarsi se tutto esce sul Game Pass ed è chiaro che il sistema sta collassando su sé stesso.
Il punto che mi sembra sfugga alla discussione è che il Game Pass non è stato un'innovazione geniale andata storta per cattiva esecuzione: era strutturalmente insostenibile fin dall'inizio per un publisher first-party. Netflix funziona perché il costo marginale di distribuire un film già prodotto è vicino allo zero. Un gioco AAA da 5 anni di sviluppo e 200 milioni di budget non ha questa caratteristica: se lo metti day-one su un abbonamento a 15€/mese, non torneranno mai i conti, a meno che tu non abbia decine di milioni di abbonati fedeli disposti a non disdire mai. E Microsoft non li ha mai avuti in numero sufficiente.
Sony ha fatto un errore speculare ma inverso: ha aperto al PC pensando di moltiplicare i ricavi, salvo accorgersi che stava erodendo il motivo principale per comprare una PS5. Ora fa marcia indietro sulle esclusive single-player, ma nel frattempo ha bruciato credibilità e finanziato una serie di GAAS falliti su cui Bungie, pagata quasi 4 miliardi, ha avuto un ruolo di consulenza imbarazzante.
In entrambi i casi, il peccato originale è lo stesso: cercare di trasformare il gaming in un servizio ricorrente in stile tech company, senza capire che il gaming funziona su hype, eventi e IP forti, cose che richiedono anni, non trimestri. Nintendo lo sa da sempre, ed è l'unica che non ha cambiato strategia ogni 18 mesi ed ha mantenuto forte l'interesse attorno alle sue IP (anche con il cinema).
In questo senso i tagli agli studi e i licenziamenti che stiamo vedendo non sono un'anomalia né una sorpresa (come aveva detto Mik0): sono la conseguenza matematica e quasi inevitabile di qualsiasi revisione strategica seria. Quando un'azienda decide di tornare a focalizzarsi su pochi progetti core e ad alto impatto, tutto ciò che è "contorno", per quanto artisticamente valido, diventa un costo non giustificabile. Non è cattiveria, è semplice aritmetica aziendale e ad Asha Sharma è stato di sicuro esplicitamente chiesto di tornare a far quadrare i conti. Il problema, come già detto, non è la chiusura in sé, ma che quegli studi non avrebbero mai dovuto essere acquisiti senza un piano industriale credibile che ne garantisse la sostenibilità nel tempo. Li hanno comprati, usati per riempire il catalogo del Game Pass, e ora li scaricano. È triste per chi ci lavora, ma era scritto. Speriamo che tanti di loro restino negli studios per lavorare ai progetti più grossi.
Comunque, se avete piacere, venerdi sera al GameTalk su twitch ne parliamo insieme!
Se un prodotto da 94 di metacritic (e 9 valutazione utente) e vincitore del goty non è valido alzo le mani!
Ma sicuramente saranno più validi Keeper, Kiln, South of Midnight ecc ed è tutto un complotto contro microsoft
Non è tanto ciò che devono capire i videogiocatori (e chi lo decide?) perché, che siano favorevoli o meno, sono ininfluenti nelle decisioni di queste aziende.
Che investire così tanto in acquisizioni sia pericoloso mi pare ovvio, ma lo sono tanti investimenti. Se vogliamo eliminare dall'equazione la presenza di una strategia a monte che lo giustifichi, allora sì che stiamo parlando del niente. Sono d'accordissimo con te che dati i precedenti e avendo poca fiducia che ci fosse un piano dietro, poteva solo finire male. Ma questo non è sufficiente a poter stabilire a priori dell'acquisizione che fosse l'unico esito possibile, senza sapere se ci fosse effettivamente una strategia per impiegare proficuamente quegli studi. Ora è chiaro che non ci fosse, ma se un'azienda x volesse tentare la stessa strada, con criterio, non è dato sapere come sarebbe l'esito.
Questa cosa la dico pur avendo sperato che acquisizioni travagliate come quella di Activision Blizzard saltassero, perché non presagivano nulla di buono. E non avendo tanto visto di buon occhio la perdita di indipendenza per Double Fine e Ninja Theory.
Sul Game Pass sono in parte d'accordo con te e @Chibi Goku. Io trovo che di base non sia stata necessariamente una brutta idea, e gli ha oggettivamente fornito per diverso tempo margine sulla concorrenza. Ma non era sostenibile a lungo termine perché esaurito il back catalogue si sono trovati a dover puntare su titoli nuovi da proporre di continuo, finanziando anche studi esterni ed interni (tra cui alcune acquisizioni ad hoc).
Non è diverso da quello che sta facendo Epic con le esclusive e con i giochi gratis, se non fosse per le entrate di Fortnite sarebbero già in crisi.
Sono strategie che se non riesci a riportarle ad un livello sostenibile per tempo e non ti portano abbastanza abbonati, ti si ritorcono contro.
Io credo che l'errore sia stato puntare troppo sui GAAS e su titoli fallimentari e non tenendo di fatto conto di cosa vogliono i giocatori (ma questo un po' tutta l'industria).
Il fatto di andare su PC come ha fatto molto più in scioltezza Microsoft, vuol dire vendere molte più unità. Certo, non ti fa vendere console, ma non è trascurabile sui first party la differenza in copie vendute. Io credo pagheranno molto di più il ritorno alle esclusive. La differenza la farà il produrre o meno titoli apprezzati.
Su questo non sono tanto d'accordo. L'hype fa fino ad un certo punto ed è un'arma a doppio taglio. A me non sembra che il marketing sia mai mancato, ma se poi produci titoli fallimentari e di scarso interesse per i giocatori, ti perdi tutto l'investimento economico ed emotivo. Ed è quello che è successo: è mancato il prodotto.
Esattamente il mio punto.
Poi qui potremmo aprire la parentesi sul fatto che certe situazioni sarebbero evitabili rivedendo il criterio con cui ad un'azienda è permesso licenziare persone o chiudere studi senza pagarne adeguatamente il costo sociale. Se fosse meno conveniente farlo forse non si farebbero acquisizioni senza piani ben ponderati.
E non vale solo in questo settore.
Continui a spostare il focus del discorso solo per darti ragione da solo. Si stava parlando di vendite, di ricavi e fatturato, che non hanno nulla a che vedere con i premi e soprattutto che servono a tenere in piedi gli studi.
Quando poi ti accorgerai che siamo nel 2026 e la finirai con la console war (trovami dove ho scritto Xbox meglio di PS o anche solo dove NON ho criticato Xbox in questi commenti), riprenderemo a discutere in maniera sensata.
Bell'analisi, complessivamente è tutto giusto e, soprattutto, va tenuto conto che stiamo speculando perché ci mancano le informazioni dall'interno di prima mano. Oggi ad esempio sono uscite dichiarazioni anonime di un presunto dirigente Xbox, sulla situazione pre e post cambio societario. In sostanza si lamenta una scarsa lungimiranza e continui cambi di obiettivi (prima "qualità e game pass", poi "giochi da grandi vendite") sui titoli.
Sarà il mio ultimo messaggio perché mi sembri agitato e vedi console war ovunque e non ho assolutamente voglia di fare una discussione infinita su ste cose.
Questo messaggio "Basti vedere come Astrobot, osannato da stampa e vincitore del GOTY dei TGA, abbia in realtà venduto ben sotto le aspettative (ma difatti come GOTY lascia molto a desiderare)" è chiaramente un messaggio denigratorio verso un titolo anni luce migliore e di successo rispetto quelli degli studi xbox presi in esame nell'articolo.
Io non ho mai fatto console war e non ho mai paragonato giochi, ho solo detto (dopo il tuo intervento dove hai citato astrobot) che si tratta di un successo di critica enorme e vincitore di goty, cosa che i giochi microsoft semplicemente non ottengono. Ed il punto è proprio quello, Microsoft NON VENDE e NON VINCE PREMI. Nessuno delle due. Non capisco perché svalutate cosi tanto la critica e i premi dati ai videogiochi, sono un tassello (Non l'unica variabile) FONDAMENTALE in questo settore. Astrobot non sarà un successo di vendite stellari ma ha elevato l'immagine di Sony che si è portata a casa un altro Goty e un titolo da 94 di metacritic e il fatto che sviliate questo e che lo facciate passare come immeritato è semplicemente senza senso.
Ti assicuro che se Keeper e Klin avessero preso 94 di meta e candidati ai Goty non avrebbero chiuso lo studio anche se le vendite non fossero state stellari. Poi conta SOLO questo? Assolutamente NO e non l'ho mai detto, semplicemente conta nel quadro generale della valutazione su uno studio e su come agire con esso.
Detto questo io la chiudo qua, i tuoi toni non mi sono piaciuti visto che mi hai dato del fanboy a caso e non ho voglia di discuterne ulteriormente. Alla prossima e buona serata.
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