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La trama di questo anime non brilla certo per originalità: Yuto rimane orfano in tenera età e, in barba ai servizi sociali, cresce aiutato solamente dall’amica Rinko, innamoratissima di lui e che si incazza peggio di una iena quando un qualsiasi essere femminile si avvicina troppo alla sua dolce metà.
L’aver perso i genitori rende Yuto ignaro che la sua, in realtà, è una famiglia sterminatrice di demoni e che lui stesso racchiude in sé un grande potere per sterminarli.
Alcuni demoni decidono di far fuori Yuto, ma in suo soccorso arriva Himari, anche lei un demone, ma che anni or sono era stata graziata dalla famiglia del giovane, decidendo di dedicarsi completamente alla causa.
La seconda puntata comprende il siparietto di Himari che sveglia Yuto infilandosi direttamente nel suo letto, con conseguente incazzatura mattutina da parte di Rinko, che viene sempre a svegliare il ragazzo (come se lui non fosse capace di puntare la sveglia) e un nuovo demone femmina che dopo essere stata sconfitta si innamora di Yuto, bazzicando in casa.
Ecco, dopo aver visto questo pensavo che l’anime si sarebbe sorretto solamente sui classici siparietti che contraddistinguono questo genere di opere, ma in parte mi sono ricreduta.
La storia prosegue, non finisce dritta nel cestino come invece accade altrove, con l’entrata in scena di altri personaggi femminili che girano attorno a Yuto.
Yuto ricalca il classico protagonista che soddisfa ampiamente i soliti tre criteri:
1) Ha in sé un grande potere, ma non sa di averlo e non sa come sbloccarlo.
2) Non ricorda assolutamente niente della sua vita prima di un certo punto (in questo caso l’infanzia), restandosene lì impalato come un baccalà quando salta fuori la sua promessa sposa, decisa quando erano bambini.
3) Nonostante sia circondato da una miriade di esseri femminili che gli sbattono in faccia il loro intimo di forme e colori diversi, Yuto resiste stoicamente, non sia mai che si faccia fiki fiki prima del matrimonio.
L’unico personaggio che ho visto un po’ più curato a livello di personalizzazione è stata Himari; Gli altri sono giusto lì incollati sullo schermo, a volte solo per riempire lo sfondo.
L’amica d’infanzia che arriva sempre quando Yuto è in atteggiamenti compromettenti con Himari (sia che si tratti di svegliarsi al mattino che un bacio sul divano dopo la doccia) lascia il tempo che trova, risultando fin da subito odiosa.
Cattivi che fanno i cattivi e ai buoni spetta il compito di fermarli, normale amministrazione.
Quando a Yuto viene richiesto aiuto per fermare il demone più cattivo di tutti sono scoppiata a ridere: sapete che lui non sa come attivare il suo potere e andate a chiedergli di sconfiggere il demone tal dei tali?
Ho chiuso questo anime con enorme sollievo: partito bene ma si è perso durante il tragitto.