Recensione
Nana
9.0/10
Recensione di Irene Tempesta
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L'anime "Nana" ha inaspettatamente un significato speciale per me.
Nel lontano 2010 conobbi un ragazzo, anch'egli appassionato di anime e manga come me, mi prestò i 2 cofanetti che componevano la serie di 2 stagioni , lui l'aveva rivisto diverse volte perchè mostrato anche al fratello e agli amici (tutti maschi, nonostante si pensi sia un anime per ragazze), tutti entusiasti.
La trama di "Nana" infatti parla di amicizia soprattutto, e sono tanti i personaggi maschili presenti, nonostante le due protagoniste femminili.
La serie l'ho appena rivista, stavolta insieme a quel ragazzo che conobbi 15 anni fa, e che inaspettatamente ha cambiato per sempre la mia vita, diventando mio marito! con e grazie a lui andremo per la nostra prima volta in viaggio in Giappone quest'anno!
Patria di "Nana" e mille altri anime e manga!
Finalmente l'autrice Ai Yazawa si sgancia dalle adolescenti che dominavano i suoi precedenti lavori e ci porta in un ambiente più adulto, con due giovani donne, lavoratrici, indipendenti e che cercano di realizzare le loro aspirazioni e i loro sogni, amando con tutto il cuore .
Secondo me questo anime funziona perchè nelle due protagoniste si possono scorgere tante somiglianze con noi stessi, e quindi è facile trovarsi in empatia.
La personalità delle due ventenni, con lo stesso nome che dà il titolo all'opera, sono molto sfaccettate e profonde:
Nana Komatsu è l'emblema dell'insicurezza; incredibilmente emotiva, capace di emozionarsi intensamente con poco, molto solare ed espansiva, dall'animo incrollabilmente romantico ma ricca di fragilità, spesso frignona e con la lacrima facile, a tratti superficiale, ha una vita instabile lavorativamente e sentimentalmente, si abbandona facilmente agli uomini nella ricerca di calore e di un'ideale di amore puro, sotto alcuni aspetti la si può definire una donna "facile", ma ha anche un animo dolce ed è molto premurosa, pur essendo un po' viziata, incontentabile a volte e bisognosa di attenzioni.
Nana Osaki invece è più fredda emotivamente, dallo stile dark e i modi un pò più rozzi, carismatica, decisa, sa cosa vuole dalla vita e come ottenerlo, razionale, orgogliosa, ambiziosa, con una grandissima passione per la musica, e la determinazione a portare la sua band di amici a debuttare a Tokyo, dal carattere più chiuso ; l'aria malinconica che mostra traumi passati che segnano una voragine di solitudine mai colmata del tutto, questa Nana non si abbatte mai davanti le difficoltà, è egoista ma soprattutto legata da un amore incredibilmente passionale e travolgente per un solo uomo, Ren, il chitarrista dei Trapnest (band debuttata da poco).
Due caratteri praticamente opposti!!
eppure le due amiche finiscono per legare in un modo talmente profondo da destabilizzarle, la vita le porterà ad affrontare molte difficoltà e sfide.
La trama è ben bilanciata, sa cambiare ritmo narrativo nei momenti giusti, per non cadere nel banale, e sa dare scorci di riflessione interessanti.
L'amore che l'autrice Ai Yazawa ha per la musica e il punk si sente tutta, non a caso il grande amore di Nana, Ren Honjo, sotto alcuni aspetti è un omaggio al bassista compianto Sid Vicious dei Sex Pistols, citato nell'anime tra l'altro.
L'estetica dei personaggi è dichiaratamente ispirata a quella di Vivienne Westwood, la madrina del punk.
Le animazioni sono davvero molto ben fatte, è un anime di alta qualità, posso dire anche che è fedelissimo al manga da cui è tratto, battuta per battuta.
Le musiche sono molto coinvolgenti, elemento indispensabile dato che si parla di band punk e rock, lo stile infatti è quello, e per questo mi sento di dire che ha una marcia in più rispetto al manga perchè, in certi punti della trama, le canzoni e la musica donano una profondità incredibilmente emozionante.
Lode anche ai doppiatori italiani di questa serie che hanno dato carisma e una personalità più intensa ai personaggi.
Le sigle di apertura "Wish" e "Rose" , e di chiusura "Starless Night" per la prima stagione e infine "Kuroi Namida" per la seconda, sono davvero molto belle .
L'anime è composto da 47 episodi e arriva fino al volume 11 del manga, il quale continua fino al numero 21 in cui, và precisato, la trama si interrompe dall'autrice in via definitiva e ufficiale, a causa di suoi seri problemi di salute che le impediscono di continuare .
Ancora una volta ci troviamo davanti a una serie stupenda, abbandonata però a un certo punto, come il bellissimo "il grande sogno di Maya" di Suzue Miuchi, un vero peccato.
Tuttavia lo consiglio!
A chiunque cerchi una trama adulta, ricca di intensità, amori, amicizie, musica e passione.
Nel lontano 2010 conobbi un ragazzo, anch'egli appassionato di anime e manga come me, mi prestò i 2 cofanetti che componevano la serie di 2 stagioni , lui l'aveva rivisto diverse volte perchè mostrato anche al fratello e agli amici (tutti maschi, nonostante si pensi sia un anime per ragazze), tutti entusiasti.
La trama di "Nana" infatti parla di amicizia soprattutto, e sono tanti i personaggi maschili presenti, nonostante le due protagoniste femminili.
La serie l'ho appena rivista, stavolta insieme a quel ragazzo che conobbi 15 anni fa, e che inaspettatamente ha cambiato per sempre la mia vita, diventando mio marito! con e grazie a lui andremo per la nostra prima volta in viaggio in Giappone quest'anno!
Patria di "Nana" e mille altri anime e manga!
Finalmente l'autrice Ai Yazawa si sgancia dalle adolescenti che dominavano i suoi precedenti lavori e ci porta in un ambiente più adulto, con due giovani donne, lavoratrici, indipendenti e che cercano di realizzare le loro aspirazioni e i loro sogni, amando con tutto il cuore .
Secondo me questo anime funziona perchè nelle due protagoniste si possono scorgere tante somiglianze con noi stessi, e quindi è facile trovarsi in empatia.
La personalità delle due ventenni, con lo stesso nome che dà il titolo all'opera, sono molto sfaccettate e profonde:
Nana Komatsu è l'emblema dell'insicurezza; incredibilmente emotiva, capace di emozionarsi intensamente con poco, molto solare ed espansiva, dall'animo incrollabilmente romantico ma ricca di fragilità, spesso frignona e con la lacrima facile, a tratti superficiale, ha una vita instabile lavorativamente e sentimentalmente, si abbandona facilmente agli uomini nella ricerca di calore e di un'ideale di amore puro, sotto alcuni aspetti la si può definire una donna "facile", ma ha anche un animo dolce ed è molto premurosa, pur essendo un po' viziata, incontentabile a volte e bisognosa di attenzioni.
Nana Osaki invece è più fredda emotivamente, dallo stile dark e i modi un pò più rozzi, carismatica, decisa, sa cosa vuole dalla vita e come ottenerlo, razionale, orgogliosa, ambiziosa, con una grandissima passione per la musica, e la determinazione a portare la sua band di amici a debuttare a Tokyo, dal carattere più chiuso ; l'aria malinconica che mostra traumi passati che segnano una voragine di solitudine mai colmata del tutto, questa Nana non si abbatte mai davanti le difficoltà, è egoista ma soprattutto legata da un amore incredibilmente passionale e travolgente per un solo uomo, Ren, il chitarrista dei Trapnest (band debuttata da poco).
Due caratteri praticamente opposti!!
eppure le due amiche finiscono per legare in un modo talmente profondo da destabilizzarle, la vita le porterà ad affrontare molte difficoltà e sfide.
La trama è ben bilanciata, sa cambiare ritmo narrativo nei momenti giusti, per non cadere nel banale, e sa dare scorci di riflessione interessanti.
L'amore che l'autrice Ai Yazawa ha per la musica e il punk si sente tutta, non a caso il grande amore di Nana, Ren Honjo, sotto alcuni aspetti è un omaggio al bassista compianto Sid Vicious dei Sex Pistols, citato nell'anime tra l'altro.
L'estetica dei personaggi è dichiaratamente ispirata a quella di Vivienne Westwood, la madrina del punk.
Le animazioni sono davvero molto ben fatte, è un anime di alta qualità, posso dire anche che è fedelissimo al manga da cui è tratto, battuta per battuta.
Le musiche sono molto coinvolgenti, elemento indispensabile dato che si parla di band punk e rock, lo stile infatti è quello, e per questo mi sento di dire che ha una marcia in più rispetto al manga perchè, in certi punti della trama, le canzoni e la musica donano una profondità incredibilmente emozionante.
Lode anche ai doppiatori italiani di questa serie che hanno dato carisma e una personalità più intensa ai personaggi.
Le sigle di apertura "Wish" e "Rose" , e di chiusura "Starless Night" per la prima stagione e infine "Kuroi Namida" per la seconda, sono davvero molto belle .
L'anime è composto da 47 episodi e arriva fino al volume 11 del manga, il quale continua fino al numero 21 in cui, và precisato, la trama si interrompe dall'autrice in via definitiva e ufficiale, a causa di suoi seri problemi di salute che le impediscono di continuare .
Ancora una volta ci troviamo davanti a una serie stupenda, abbandonata però a un certo punto, come il bellissimo "il grande sogno di Maya" di Suzue Miuchi, un vero peccato.
Tuttavia lo consiglio!
A chiunque cerchi una trama adulta, ricca di intensità, amori, amicizie, musica e passione.
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