Recensione
Astarotte no Omocha
7.0/10
ATTENZIONE SPOILER
L’ho trovato carino e scorrevole, lasciandosi guardare senza risultare pesante, aiddferenza di altri anime di questo genere.
Peccato che sul finale sia stato buttato un po’ tutto alle ortiche.
Naoya che si rende conto di amare una bambina di dieci anni, che ok che non è un essere umano e che quindi per una succubus dieci anni possono avere tutto un altro peso, ma almeno tu pensa che quella che hai davanti potrebbe essere tranquillamente tua figlia.
Asuha e Rotte sono sorellastre, ma la faccenda viene letteralmente buttata via, continuando a vivere come se le due non avessero alcun legame di sangue.
Su questo punto mi è dispiaciuto un sacco che non sia stato affrontato come conveniva.
Visto quanto erano diventate amiche, dubito che Rotte se la sarebbe presa nello scoprire di avere in Asuha una sorella, e dubito anche che si sarebbe messa a fare pensieri sul trono che un giorno erediterà e che dovrà cercare di conquistare dando battaglia alla sorellastra.
Per cui, complessivamente un buon anime che purtroppo già parte svantaggiato con la trama che espone, dando l’idea di essere soltanto un prodotto fatto di situazioni dove la succubus di turno deve succhiare il suo nutrimento, ficcandosi in situazioni un po’ comiche, che alla fine non la portano da nessuna parte.
L’ho trovato carino e scorrevole, lasciandosi guardare senza risultare pesante, aiddferenza di altri anime di questo genere.
Peccato che sul finale sia stato buttato un po’ tutto alle ortiche.
Naoya che si rende conto di amare una bambina di dieci anni, che ok che non è un essere umano e che quindi per una succubus dieci anni possono avere tutto un altro peso, ma almeno tu pensa che quella che hai davanti potrebbe essere tranquillamente tua figlia.
Asuha e Rotte sono sorellastre, ma la faccenda viene letteralmente buttata via, continuando a vivere come se le due non avessero alcun legame di sangue.
Su questo punto mi è dispiaciuto un sacco che non sia stato affrontato come conveniva.
Visto quanto erano diventate amiche, dubito che Rotte se la sarebbe presa nello scoprire di avere in Asuha una sorella, e dubito anche che si sarebbe messa a fare pensieri sul trono che un giorno erediterà e che dovrà cercare di conquistare dando battaglia alla sorellastra.
Per cui, complessivamente un buon anime che purtroppo già parte svantaggiato con la trama che espone, dando l’idea di essere soltanto un prodotto fatto di situazioni dove la succubus di turno deve succhiare il suo nutrimento, ficcandosi in situazioni un po’ comiche, che alla fine non la portano da nessuna parte.