Dopo la guida all'Universal Century affrontiamo ora qualcosa di un po' più complesso e adatto a coloro che desiderano approfondire ulteriormente il franchise o a chi magari, vuole vedere qualcosa di unico e completamente slegato dal resto. Senza impegno insomma. Gundam si è ampliato a dismisura nel corso del tempo, con serie dal mood e tematiche spesso opposte. Dal lungo novero degli universi trattati, verranno escluse le serie Build e SD, e verranno prese in considerazione solo e soltanto le serie animate principali.
Future Century - Mobile Fighter G Gundam (1994)

In quella che potremmo chiamare "trilogia" sperimentale degli anni '90, G Gundam, Gundam X e Gundam Wing sono tre serie che esplorano diversi temi. Mobile Fighter G Gundam, come da nome, porta in scena un fighting anime a suon di Mobile Suit dal design divenuto ben presto meme. Ricca volutamente di stereotipi esagerati, non ci si prende particolarmente sul serio; eppure la costruzione di alcune dinamiche tra i personaggi riesce ad andare ben oltre il funzionale. Il God Gundam e il Master Gundam sono tra i design meglio riusciti ma andrebbe vista soltanto per il bizzarro disegno di alcuni Mobile Suit e colonie spaziali. Si tratta inoltre la prima serie a non far parte dell'Universal Century. Inizialmente criticata per le sue assurdità, col tempo la serie è diventata un cult tra i fan.
Future Century - Mobile Fighter G Gundam (1994)

In quella che potremmo chiamare "trilogia" sperimentale degli anni '90, G Gundam, Gundam X e Gundam Wing sono tre serie che esplorano diversi temi. Mobile Fighter G Gundam, come da nome, porta in scena un fighting anime a suon di Mobile Suit dal design divenuto ben presto meme. Ricca volutamente di stereotipi esagerati, non ci si prende particolarmente sul serio; eppure la costruzione di alcune dinamiche tra i personaggi riesce ad andare ben oltre il funzionale. Il God Gundam e il Master Gundam sono tra i design meglio riusciti ma andrebbe vista soltanto per il bizzarro disegno di alcuni Mobile Suit e colonie spaziali. Si tratta inoltre la prima serie a non far parte dell'Universal Century. Inizialmente criticata per le sue assurdità, col tempo la serie è diventata un cult tra i fan.
- Episodi: 49
- Temi: scontro tra tradizione e modernità, vendetta e redenzione.
- Consigliata a chi vuol vedere qualcosa di diverso dal solito, con toni assai leggeri. Ovviamente anche ai fan degli shonen battle.
- Disponibile su Crunchyroll.
After Colony - Mobile Suit Gundam Wing (1995)

Probabilmente una delle serie più famose dell'intero franchise, Gundam Wing cerca di avvicinarsi anche al pubblico femminile. Entrano in scena ben cinque Gundam protagonisti, con un design forse fin troppo "barocco" visti i temi trattati. Qui infatti si ritorna a una certa serietà di fondo, con la classica guerra tra la Terra e le Colonie e persino un "clone" di Char Aznable. Gundam Wing si conclude con il lungometraggio Endless Waltz, che ha visto una vistosa riprogettazione dei Mobile Suit a opera di Hajime Katoki, fino a creare uno dei Gundam più famosi in assoluto: il Gundam Wing Zero. Anche in Italia la serie ha il suo bel novero di seguaci, essendo stata trasmessa su Italia 1 e in altri palinsesti. Indimenticabile la sigla cantata da Giorgio Vanni, ma anche le originali meritano grande attenzione. Potrebbe essere tranquillamente un buon inizio per chi vuole esplorare altre storie al di fuori dell'UC, anche se narrativamente risulta a tratti confuso e senza una direzione precisa.
- Episodi: 49 + Endless Waltz
- Temi: autodeterminazione, crescita personale, responsabilità sulle nuove tecnologie.
- Consigliata a chi non ha mai visto nulla del franchise, ai nostalgici e chi ama design molto elaborati.
- Disponibile su /
After War - After War Gundam X (1996)

L'ultima serie di questa ideale trilogia è stata un flop, anche per via della crisi del mercato dei giocattoli legati ai mecha negli anni '90. In Gundam X si esplorano tematiche western e post-apocalittiche, in una specie di what if dell'Universal Century: cosa sarebbe successo in caso di distruzione totale? Uno degli elementi iconici dell'UC è l'utilizzo di intere colonie spaziali come armi, lanciate sulla Terra per provocare danni incalcolabili. In Gundam X la situazione sfugge di mano, in cui non viene lanciata soltanto una colonia ma praticamente tutte quante. Questa serie purtroppo risulta la più debole delle tre, con grossi problemi di ritmo e un finale decisamente affrettato, visto che nel frattempo la serie aveva subito un pesante taglio di episodi. Il Gundam X rimane un ottimo design e affascinante risulta la trasformazione del Satellite Cannon. Tuttavia, è troppo poco per consigliarne la visione, destinata solo ai veri completisti. Rappresenta una grossa occasione mancata.
- Episodi: 39
- Temi: nuovi equilibri socio-politici, traumi della guerra, responsabilità della ricostruzione.
- Consigliata ai completisti e a chi ama il post apocalittico.
- Disponibile su /
Correct Century - Turn A Gundam (1999)

Qui le cose si fanno ulteriormente complesse. Turn A Gundam ha particolarità già a partire dal nome, con la "A" rovesciata del titolo che ha valenza di "per ogni". Il titolo sarebbe dunque Per Ogni Gundam e il perché è presto detto: Tomino, rientrato al timone di una serie dopo parecchi anni, aveva in mente di riunire tutto il franchise in una sola linea temporale: il Correct Century. La serie composta da 50 episodi è assolutamente affascinante, ambientata in una sorta di futuro lontano in cui però la tecnologia si è fermata agli inizi del '900, con ispirazioni visive riprese dai lavori di Hayao Miyazaki. Il Gundam progettato da Syd Mead, famoso soprattutto per aver curato i design in Blade Runner, Alien e Tron è divenuto iconico, anche se non esente da critiche. Nonostante problemi di ritmo e vicende principali non proprio raccontate alla perfezione, rimane una serie da guardare anche se non si è appassionati al franchise.
- Episodi: 50
- Temi: cicli di distruzione, storia e memoria, accettazione.
- Consigliata a chi non interessa Gundam e vuole guardare qualcosa di unico e atipico, oltre che ai veterani del franchise.
- Disponibile su /
Cosmic Era - Mobile Suit Gundam Seed (2002)

La serie più commerciale in assoluto di Gundam. Con l'idea di abbracciare diversi target, tra cui il genere femminile, Gundam Seed è una delle serie più di successo, proseguita successivamente con Destiny e con alcuni spin-off, tra cui Stargazer. La serie si è ultimamente conclusa con il lungometraggio Freedom. Approccia il pubblico in modo diverso rispetto le precedeti, puntando molto su fan service e temi nel complesso importanti ma approfonditi fino a un certo punto. Il design dei Gundam è però di buon livello, tra cui spicca lo Strike Freedom, grazie anche il ritorno di Okawara che, per l'occasione, ha "aggiornato" alcuni dei suoi design originali. Rimane anche la serie Gundam più "accessibile" del franchise.
- Episodi: 100 (Seed e Seed Destiny) + Freedom
- Temi: eugenetica, amore, il peso delle scelte.
- Consigliata a chi vorrebbe cominciare ma ha paura della barriera d'ingresso.
- Disponibile su Crunchyroll, Freedom anche su Netflix.
Anno Domini - Mobile Suit Gundam 00 (2007)

Praticamente in concomitanza con Code Geass, altro franchise mecha di Sunrise, 00 (letto "Double O", oppure "Oppai", come chiamato da alcuni...) è una serie suddivisa in due stagioni (prima volta nel franchise) e concluso poi con il lungometraggio A Wakening of the Trailblazer nel 2010. Ambientata nell'Anno Domini, quindi il nostro "universo", 00 si sviluppa quasi come un remake di Gundam Wing, anche se le premesse sono di tutt'altra natura. Nelle intenzioni iniziali però, 00 doveva far parte nell'intricato Universal Century e tracce di questa idea è possibile trovarle anche nell'opera finale. Per quanto l'opera sia generalmente valida, si assiste a un certo scollamento tra il contesto (tra cui quello politico ed economico, con ottime idee) e lo sviluppo dei personaggi, con scelte, spesso, a dir poco fantasiose. I design di Yanase sono tra i migliori del franchise.
- Episodi: 50 + A Wakening of the Trailblazer
- Temi: scontro di ideologie, tecnologia come mezzo di potere, manipolazione.
- Consigliata a chi vorrebbe cominciare e a chi è affascinato da come potrebbe evolversi il nostro futuro.
- Disponibile su Crunchyroll.
Advanced Generation - Mobile Suit Gundam Age (2012)

Una serie nata direttamente da una sceneggiatura creata per un videogioco, porta a dir la verità alcuni concetti interessanti, a partire dalla lunghezza della guerra di ben 100 anni. Questo comporta un passaggio di consegne da una generazione all'altra, dove non solo si assiste all'evoluzione dei protagonisti ma anche del Gundam stesso, con upgrade sviluppati proprio come se fossimo all'interno di un videogioco. Ma tutto questo non basta. Gundam Age ha infatti seguito il vetusto destino della serie originale e di Gundam X, subendo un pesante taglio di episodi e sparita dal palinsesto come se nulla fosse. Un peccato, perché con un po' più di attenzione e personalità avrebbe potuto piazzarsi come una delle migliori serie del franchise, nonostante un chara design non proprio accattivante, figlio di Akihiro Hino. L'idea era quella di catturare un pubblico più giovane, non riuscendoci però.
- Episodi: 49
- Temi: eredità, il ruolo delle armi, unità familiare.
- Consigliata a chi interessa evoluzione concreta dei personaggi e del world building nel corso del tempo.
- Disponibile su Crunchyroll.
Regild Century - Mobile Suit Gundam Reconguista in G (2014)

Il ritorno di Tomino alla regia e alla sceneggiatura regala ai fan una serie di sole 26 puntate in cui diverse fazioni si contendono il controllo della Terra. Comprendere però gli accadimenti in Reconguista in G è davvero difficoltoso vista la mole di personaggi e situazioni confuse che non sembrano seguire una direzione precisa. Per rendere l'idea, nemmeno gli animatori stessi hanno capito di cosa parlasse davvero la serie. Dovrebbe anche apparire come sequel di Turn A Gundam e in un lontanissimo futuro dell'Universal Century, ma quello che rimane è soltanto una serie di punti di domanda. Il mecha design è affidato a Akira Yasuda (designer tra gli altri di Code Geass e proprio Turn A Gundam) e soprattutto Kimitoshi Yamane, che regalano interessanti Mobile Suit. È proprio il G-Self, il Gundam protagonista, a risultare meno efficace.
- Episodi: 26
- Temi: conseguenze del passato, abuso della tecnologia e mezzo di potere.
- Consigliata a chi ama il lavoro di Tomino.
- Disponibile su Crunchyroll.
Post Disaster - Mobile Suit Gundam: Iron-Blooded Orphans (2015)

Ambientato soprattutto su Marte, la crudezza e temi maturi tornano in scena. Ci troviamo di fronte al Gundam più "rozzo" del franchise, ispirato chiaramente al periodo medievale (del resto sono antiche macchine) e con un design unico nel suo genere. Benché in certi momenti un po' cringe (questa parola è perfetta in questo caso) presenta una prima stagione davvero impattante, con battaglie molto fisiche e un rapporto tra i due protagonisti (Orga e Mikazuki) che tiene in piedi tutto lo show. La seconda stagione perde un po' d'efficacia, ma rimane comunque godibile. Iron-Blooded possiede alcuni dei combattimenti migliori del franchise, proprio per via di questa fisicità ricercata volutamente dagli autori. Praticamente non esistono armi laser, per cui è giusto andar via di mazzate. Letterali.
- Episodi: 50
- Temi: lotta di classe e sfruttamento, disumanizzazione, conseguenze della guerra.
- Consigliata a chi ama sane e dure mazzate e un bel mix di azione ed evoluzione dei personaggi.
- Disponibile su Crunchyroll.
AD Stella - Mobile Suit Gundam: The Witch From Mercury

La prima protagonista femminile a pilotare un Gundam la troviamo in The Witch From Mercury, con un contesto da high school che - fortunatamente - si apre ad altri scenari. Finora la serie più breve del franchise, risulta essere forse quella più innovativa, non solo per il setting e la già citata protagonista ma anche per tematiche LGBTQ+ su cui però Sunrise non si è mai sbilanciata apertamente. Le dinamiche tra Suletta Mercury e Miorine Rembran funzionano, così come il contesto che via via diventa più intricato e per certi versi "gundamico". Tuttavia, ha diversi problemi di ritmo, soprattutto nella seconda parte. La seconda ending è un capolavoro però.
- Episodi: 24
- Temi: lotta di classe, dinamiche familiari, intelligenza artificiale.
- Consigliata a chi ama serie high school, protagoniste femminili e chi si affaccia a Gundam per la prima volta.
- Disponibile su Crunchyroll.
Alternative Universal Century (Ucronia) - Mobile Suit Gundam GquuuuuuX

L'ultima serie del franchise ad approdare nei nostri schermi e quella che forse fa più discutere. Prodotta dall'affascinante duo Sunrise e Studio Khara, con la partecipazione di Hideaki Anno alla sceneggiatura, GquuuuuuX (letto Gquaks) ci porta nella prima vera ucronia dell'Universal Century, con Char Aznable in grado di rubare il Gundam che sarebbe stato pilotato da Amuro Rey, e utilizzarlo per portare Zeon alla vittoria. Sulla carta è un'idea avvincente, un what if che potrebbe aprire tante strade verso nuove serie. Tuttavia, qualche dubbio permane, a cominciare dal mecha design stesso che sembra fin troppo caotico e lontano dal concetto di "real".
- Episodi: /
- Temi: distopia, ucronia e chissà cos'altro.
- Consigliata a chi conosce la serie originale ed è incuriosito da un possibile futuro alternativo.
- Disponibile su Amazon Prime Video (dall'8 aprile).
Questo è un piccolo sunto delle diverse serie del franchise oltre l'Universal Century. Vederle tutte quante è estremamente impegnativo, non solo per la lunghezza in sé di alcune serie ma anche per una qualità spesso altalenante. Si spera che questa guida possa aiutare a fare una scrematura e ottimizzare il vostro tempo. Aspettiamo di vedere cosa ci riserverà Mobile Suit Gundam GquuuuuuX e come questa si collocherà all'interno del franchise.
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concordo con il collega
io la ribalterei: per me la colonna sonora originale di Gundam Wing contiene le più belle canzoni anime degli anni '90, a partire dalla prima sigla di apertura, Just Communication, che mi ricorda vagamente Disperato bisogno d'amore degli Stadio.
Davvero troppa roba, tra i vari universi alternativi e diventato troppo lungo e complesso stare dietro al franchising di Gundam.
Per esempio ci sono alcune di queste serie che non ho mai visto e non sò sé avrò mai tempo per farlo.
Il casino sta nella quantità.
S'è uno vuole vedersi tutto su Gundam(quindi vuole completarsi tutto) è un vero casino.😆 È diventato un francinsing troppo lungo, centinaia e centinaia e centinaia di episodi messi tutti insieme. É poi film, oav, manga, spinoff, novel, book, ecc
Per me l'unica imprescindibile è la serie originale; poi, per quanto riguarda l'Universal Century, se uno vuole avere un'idea del prosieguo della storia ma ha poco tempo e/o voglia, può limitarsi ai film riassuntivi (e, alla fine, al bellissimo Contrattacco di Char). A parte quella, ciascuno può guardare la/le serie che sente più nelle sue corde, senza smanie di "completismo".
Di quelle che ho visto 2 mi sono piaciute, invece le altre serie le ho trovate noiose.
Mi incuriosisce la nuova serie, anche se il mecha è un po' 'meh' per ora
Seppur sia vero che la serie è ambientata in un universo what if di Mobile Suit Gundam, non credo che l'obiettivo commerciale e artistico del progetto sia quello di essere vista solo dai fan storici. Innanzitutto perché si tratta di un prodotto di punta nato dalla collaborazione con nomi quali Studio Khara, Kazuya Tsurumaki, Yoji Enokido e Hideaki Anno, aspetto su cui il marketing sta premendo molto con l'ovvio obiettivo di catturare l'attenzione dei fan di questo studio e di questi artisti nella speranza di travasarli in parte su Gundam (operazione che, a giudicare da quel che si dice tra il fandom giapponese, sembra essere riuscita). Inoltre, proprio perché la serie racconta di una diramazione alternativa rispetto ai primissimi minuti dell'originale, le informazioni necessarie allo spettatore sono pochine e tutte ripresentate al suo interno. Tanto è vero che sappiamo che la serie si incentrerà per lo più su personaggi nuovi e sviluppi narrativi non solo inediti ma anche stilisticamente e tematicamente diversi rispetto alla serie classica, seguendo quelli che sono gli interessi abituali di Tsurumaki. Addirittura il famoso prologo che ricalca l'originale visto al cinema pare non sarà ripresentato nella versione televisiva (non subito perlomeno), proprio a indicare quanto non sia necessario alla comprensione degli eventi che coinvolgono i protagonisti della serie. Pertanto io direi che GQuuuuuuX può essere approcciato da un po' tutti, dai fan storici, da quelli che sono interessati a guardarsi un Gundam con un gusto moderno, dai fan di Studio Khara e Kazuya Tsurumaki che aspettavano da tempo una loro nuova opera e così via, fino a chi semplicemente vuole guardarsi un anime realizzato nel 2025 con una produzione di altissimo profilo.
Ok, ma non sei obbligato a vederti tutto, semmai è l'opposto: molte saghe son da 50 episodi circa, alcune anche da solo 24.
Se vai a vedere solo una piccola parte moderna è ambientata nell'UC.
Devo cominciare i recuperi...
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