Per le persone di una certa età, come il sottoscritto, i platform sono la forma più naturale che un videogioco possa assumere. Giochi dagli obiettivi semplici e immediati, precurosori inconsapevoli del "faccio giusto una partita veloce poi spengo" ma tutt'altro che facili o lineari, come ha brutalmente ricordato il non più così recente Crash Bandicoot N. Sane Trilogy – infelice fisica del salto del primo a parte – alle nuove generazioni. Per i videogiocatori in senso lato, quando si parla di platform vengono in mente i capolavori Nintendo e con loro una serie di iconiche figure che hanno reso mitica la grande N. Diciamola tutta, non è che Playstation dalla sua non abbia avventure altrettanto memorabili, anzi, però non è mai emersa una reale mascotte che abbia saputo farsi portabandiera delle esperienze offerte dalla piattaforma e questo, tra i tanti motivi, è anche perché le avventure erano così varie per tematiche e atmosfere che difficilmente avrebbero potuto trovare un punto comune.
Volendo pescare una icona per una console si potrebbe dire che Crash Bandicoot è stato il volto della prima Playstation, passando poi il testimone con non troppo convinzione a Ratchet & Clank o forse a Jak & Dexter, ma pur ritagliandosi uno spazio importante nel cuore degli appassionati, nessuno dei due è davvero riuscito a divenire il volto della Playstation 2, diversamente da Sackboy che bene o male su Playstation 3 ha catalizzato su di sé lo spirito multi-esperienziale tipico della console, forte anche della possibilità di indossare letteralmente i costumi degli eroi Playstation (e non solo). Astro Bot in tutto questo dove si colloca e cosa rappresenta? Astro Bot è la mascotte delle novità, di quel reparto rischioso e forse fin troppo innovativo che non sempre riesce a raggiungere tutti pur avendo qualità uniche.
I bot dell'Astroverso sono nati su The Playroom nel 2013, un titolo gratuito pensato per interagire con la telecamera attraverso vari minigiochi. Dopo un silenzio fin troppo lungo, Astro Bot ritorna con The Playroom VR, altro titolo gratuito che raccoglie diversi minigiochi a questo giro pensati per far divertire famiglia e amici con l'avvenieristico visore VR e, forte del successo riscosso, arriva Astro Bot: Rescue Mission, avventura semplicemente perfetta che da sola giustifica l'ingresso nel mondo della realtà virtuale e che si potrebbe riassumere come il successore di Mario 64... solo con meno risonanza mediatica perché, dopotutto, il visore non lo hanno mica tutti. Con l'arrivo della nuova console il mirabolante Astro torna in Astro's Playroom, una nuova avventura gratuita già installata su Playstation 5, una console uscita durante la pandemia. Una console che tutti volevano ma che pochi riuscivano davvero ad acquistare. Una console che, come tutte, al D1 non aveva praticamente alcun titolo... ma non è per questo che Astro Bot ha conquistato i giocatori.
Astro's Playroom, prequel di Astro Bot, racchiude in sé tutto il materiale da mascotte-Playstation immaginabile e mentre deliziava i giocatori con fasi platform estremamente ben calibrate e avvincenti, presentava non solo le spettacolari features della nuova console, ponendo la macchina stessa al centro dell'avventura, ma celebrava nel mentre anche la gloriosa storia di Playstation tra periferiche, componenti ed eroi, il tutto per una originale atmosfera nostalgico-avvenieristica. Sfortunatamente, ancora una volta, Astro Bot fa sentire l'odore di qualità ma non riesce a fare un centro perfetto a causa della ridotta longevità figlia del suo essere un titolo gratuito, una glorify tech-demo - per dirla alla maniera dei freschi, accipicchia!
Questa lunga premessa è per dire che questo Astro Bot arrivato ora su Playstation 5 è lo stesso che i giocatori attendono dal 2013 e dopo 11 anni costellati di piccoli capolavori in "contesti di nicchia" ora il robottino ha mantenuto la promessa stretta implicitamente con tutti i fan di Astro's Playroom: non un more of the same, non una riproposta di scelte collaudate con una spruzzata di nostalgia, ma un'esperienza dinamica e rinfrescante capace di conquistare i più giovani e ammaliare i più navigati con quella stessa magia che ha stregato i bambini-adolescenti che si tuffavano nel castello 3D di Peach, nella foresta di Donkey Kong o nei viaggi temporali di Bugs Bunny.
Tutto il potenziale mostrato nelle precedenti avventure torna in modo diverso e strabiliante con livelli che si sviluppano su 3 dimensioni in un modo inaspettato, capace di usare abilmente spazi orizzontali e verticali, come una versione più compatta e godibile dei mondi dei migliori Mario 3D. Features e meccaniche costruite per esperienze mirate donano grande personalità ai livelli, arricchiti da colori vivi e musiche allegre che avvolgono dolcemente il giocatore cambiando a seconda della situazione, accompagnandolo in ogni passo con abilità e maestria fino a guidarlo per quello che non è più solo un livello, ma tutto un programma. Salti mirati e occhi fini per i collezionabili sono solo le prime delle innumerevoli frecce che Astro Bot ha nel suo arco: il sapiente uso del Dual Sense rende l'avventura perfetta su Playstation 5 così come l'esperienza maturata in Astro Bot: Rescue Mission si fa sentire rivelando il miglior level design che un platform 3D abbia avuto negli ultimi anni. Anche se non si avrà più la libertà di movimento della visuale offerto dal visore VR, Astro Bot porta il "guardarsi attorno" ad un livello nuovo, capace di rendere gli elementi nascosti non poi così difficili da trovare ma sempre divertenti da raccogliere. Zero tedio e massimo divertimento!
Scendere più nel dettaglio sarebbe da criminali perché livelli e missioni, nel loro essere legati ad ambientazioni classiche come foreste, vulcani o deserti, celano sempre riferimenti agli eroi Playstation e immaginare chi si potrebbe trovare in questa o quella location rende l'avanzamento ancora più intrigante. La sensazione è quella del primo Kingdom Hearts quando, trovata la serratura nel mondo di turno, la domanda era subito: quale serie Disney ci sarà adesso? Ecco, Astro Bot offre la stessa magia e stupisce andando a scavare in tutte le ere Playstation, dalle più recenti alle più antiche, passando per saghe e comete sparse per i 30 anni della console. Tra personaggi moralmente obbligatori come Kratos o Sly Cooper figurano anche inaspettati eroi, come la prima delle 107 stelle, e anti-eroi, come un certo vampiro di Nosgoth.
Sicuramente non tutti riconosceranno personaggi e giochi, così come capita nella galleria dei vari Smash Bros, ma l'aria di festa-crossover mette proprio la voglia di scoprire l'origine anche del più bizzarro dei bot. Trovare e riconoscere i più di 150 eroi Playstation nascosti per i livelli è un valore aggiunto non indifferente che rende la ricerca dei collezionabili un vero e proprio piacere. Come già detto, tale ricerca non è affatto tediosa e i veterani del genere potrebbero scovare quasi tutto già nella prima run, ma trattandosi di un titolo pensato per tutte le età i meno avvezzi al genere potranno, nella loro seconda run, farsi aiutare da un uccello-radar per la modica cifra di 200 monete per livello.
Se da un lato il livello di sfida di Astro Bot non offre mai picchi di difficoltà esagerati, è anche vero che non mancano fasi al livello dei percorsi più impegnativi del Cavaliere Sferruzzato di Sackboy: Una Grande Avventura, giusto per rimanere in tema di platform 3D recenti by Playstation. L'ottima calibrazione della difficoltà rende Astro Bot un gioco adatto a tutti: i più esperti lo termineranno più rapidamente mentre i neofiti avranno modo di affinare le proprie abilità in un contesto per nulla stressante, anzi, piuttosto stimolante in alcune fasi più brevi come i livelli a tema pulsanti-del-pad. Se a questo si aggiunge la velocità di caricamento fulminea di Playstation 5, ripetere una certa fase dopo una serie di morti premature non è affatto pesante come accadeva ai tempi d'oro dei platform.
A tutto questo aggiungiamo un punto: è già stata annunciata la volontà di espandere l'esperienza di Astro Bot con novità gratuite e nuovi bot da sbloccare. L'assenza di una modalità speedrun non ha pesato nel corso dell'avventura, ma essendo una feature presente in Astro's Playroom così come in una buona parte dei platform moderni, la sua mancanza stonava un po', soprattutto data la presenza di livelli in cui tale opzione si sarebbe prestata bene. Detto questo, è solo questione di tempo prima che venga aggiunta.
Gioco testato su Playstation 5.
Volendo pescare una icona per una console si potrebbe dire che Crash Bandicoot è stato il volto della prima Playstation, passando poi il testimone con non troppo convinzione a Ratchet & Clank o forse a Jak & Dexter, ma pur ritagliandosi uno spazio importante nel cuore degli appassionati, nessuno dei due è davvero riuscito a divenire il volto della Playstation 2, diversamente da Sackboy che bene o male su Playstation 3 ha catalizzato su di sé lo spirito multi-esperienziale tipico della console, forte anche della possibilità di indossare letteralmente i costumi degli eroi Playstation (e non solo). Astro Bot in tutto questo dove si colloca e cosa rappresenta? Astro Bot è la mascotte delle novità, di quel reparto rischioso e forse fin troppo innovativo che non sempre riesce a raggiungere tutti pur avendo qualità uniche.
I bot dell'Astroverso sono nati su The Playroom nel 2013, un titolo gratuito pensato per interagire con la telecamera attraverso vari minigiochi. Dopo un silenzio fin troppo lungo, Astro Bot ritorna con The Playroom VR, altro titolo gratuito che raccoglie diversi minigiochi a questo giro pensati per far divertire famiglia e amici con l'avvenieristico visore VR e, forte del successo riscosso, arriva Astro Bot: Rescue Mission, avventura semplicemente perfetta che da sola giustifica l'ingresso nel mondo della realtà virtuale e che si potrebbe riassumere come il successore di Mario 64... solo con meno risonanza mediatica perché, dopotutto, il visore non lo hanno mica tutti. Con l'arrivo della nuova console il mirabolante Astro torna in Astro's Playroom, una nuova avventura gratuita già installata su Playstation 5, una console uscita durante la pandemia. Una console che tutti volevano ma che pochi riuscivano davvero ad acquistare. Una console che, come tutte, al D1 non aveva praticamente alcun titolo... ma non è per questo che Astro Bot ha conquistato i giocatori.
Astro's Playroom, prequel di Astro Bot, racchiude in sé tutto il materiale da mascotte-Playstation immaginabile e mentre deliziava i giocatori con fasi platform estremamente ben calibrate e avvincenti, presentava non solo le spettacolari features della nuova console, ponendo la macchina stessa al centro dell'avventura, ma celebrava nel mentre anche la gloriosa storia di Playstation tra periferiche, componenti ed eroi, il tutto per una originale atmosfera nostalgico-avvenieristica. Sfortunatamente, ancora una volta, Astro Bot fa sentire l'odore di qualità ma non riesce a fare un centro perfetto a causa della ridotta longevità figlia del suo essere un titolo gratuito, una glorify tech-demo - per dirla alla maniera dei freschi, accipicchia!
Questa lunga premessa è per dire che questo Astro Bot arrivato ora su Playstation 5 è lo stesso che i giocatori attendono dal 2013 e dopo 11 anni costellati di piccoli capolavori in "contesti di nicchia" ora il robottino ha mantenuto la promessa stretta implicitamente con tutti i fan di Astro's Playroom: non un more of the same, non una riproposta di scelte collaudate con una spruzzata di nostalgia, ma un'esperienza dinamica e rinfrescante capace di conquistare i più giovani e ammaliare i più navigati con quella stessa magia che ha stregato i bambini-adolescenti che si tuffavano nel castello 3D di Peach, nella foresta di Donkey Kong o nei viaggi temporali di Bugs Bunny.
Tutto il potenziale mostrato nelle precedenti avventure torna in modo diverso e strabiliante con livelli che si sviluppano su 3 dimensioni in un modo inaspettato, capace di usare abilmente spazi orizzontali e verticali, come una versione più compatta e godibile dei mondi dei migliori Mario 3D. Features e meccaniche costruite per esperienze mirate donano grande personalità ai livelli, arricchiti da colori vivi e musiche allegre che avvolgono dolcemente il giocatore cambiando a seconda della situazione, accompagnandolo in ogni passo con abilità e maestria fino a guidarlo per quello che non è più solo un livello, ma tutto un programma. Salti mirati e occhi fini per i collezionabili sono solo le prime delle innumerevoli frecce che Astro Bot ha nel suo arco: il sapiente uso del Dual Sense rende l'avventura perfetta su Playstation 5 così come l'esperienza maturata in Astro Bot: Rescue Mission si fa sentire rivelando il miglior level design che un platform 3D abbia avuto negli ultimi anni. Anche se non si avrà più la libertà di movimento della visuale offerto dal visore VR, Astro Bot porta il "guardarsi attorno" ad un livello nuovo, capace di rendere gli elementi nascosti non poi così difficili da trovare ma sempre divertenti da raccogliere. Zero tedio e massimo divertimento!
Scendere più nel dettaglio sarebbe da criminali perché livelli e missioni, nel loro essere legati ad ambientazioni classiche come foreste, vulcani o deserti, celano sempre riferimenti agli eroi Playstation e immaginare chi si potrebbe trovare in questa o quella location rende l'avanzamento ancora più intrigante. La sensazione è quella del primo Kingdom Hearts quando, trovata la serratura nel mondo di turno, la domanda era subito: quale serie Disney ci sarà adesso? Ecco, Astro Bot offre la stessa magia e stupisce andando a scavare in tutte le ere Playstation, dalle più recenti alle più antiche, passando per saghe e comete sparse per i 30 anni della console. Tra personaggi moralmente obbligatori come Kratos o Sly Cooper figurano anche inaspettati eroi, come la prima delle 107 stelle, e anti-eroi, come un certo vampiro di Nosgoth.
Sicuramente non tutti riconosceranno personaggi e giochi, così come capita nella galleria dei vari Smash Bros, ma l'aria di festa-crossover mette proprio la voglia di scoprire l'origine anche del più bizzarro dei bot. Trovare e riconoscere i più di 150 eroi Playstation nascosti per i livelli è un valore aggiunto non indifferente che rende la ricerca dei collezionabili un vero e proprio piacere. Come già detto, tale ricerca non è affatto tediosa e i veterani del genere potrebbero scovare quasi tutto già nella prima run, ma trattandosi di un titolo pensato per tutte le età i meno avvezzi al genere potranno, nella loro seconda run, farsi aiutare da un uccello-radar per la modica cifra di 200 monete per livello.
Se da un lato il livello di sfida di Astro Bot non offre mai picchi di difficoltà esagerati, è anche vero che non mancano fasi al livello dei percorsi più impegnativi del Cavaliere Sferruzzato di Sackboy: Una Grande Avventura, giusto per rimanere in tema di platform 3D recenti by Playstation. L'ottima calibrazione della difficoltà rende Astro Bot un gioco adatto a tutti: i più esperti lo termineranno più rapidamente mentre i neofiti avranno modo di affinare le proprie abilità in un contesto per nulla stressante, anzi, piuttosto stimolante in alcune fasi più brevi come i livelli a tema pulsanti-del-pad. Se a questo si aggiunge la velocità di caricamento fulminea di Playstation 5, ripetere una certa fase dopo una serie di morti premature non è affatto pesante come accadeva ai tempi d'oro dei platform.
A tutto questo aggiungiamo un punto: è già stata annunciata la volontà di espandere l'esperienza di Astro Bot con novità gratuite e nuovi bot da sbloccare. L'assenza di una modalità speedrun non ha pesato nel corso dell'avventura, ma essendo una feature presente in Astro's Playroom così come in una buona parte dei platform moderni, la sua mancanza stonava un po', soprattutto data la presenza di livelli in cui tale opzione si sarebbe prestata bene. Detto questo, è solo questione di tempo prima che venga aggiunta.
GIUDIZIO FINALE
Le apparizioni di Astro Bot non hanno mai deluso chi ha avuto la fortuna di giocarle, anzi, Team Asobi è stato capace di alzare l'asticella sempre più in alto capitolo dopo capitolo e, proprio per questo, la difficoltà di tenere alte le aspettative con un titolo completo pensato per il grande pubblico era un ostacolo concreto. Ostacolo valido anche solo per tutti coloro che hanno provato Astro's Playroom, ovvero il 99.9% dei possessori di Playstation 5 (quel 0.01% comunque sono di certo brutte persone!).
Astro è uscito dalla sua camera dei giochi e il suo viaggio spaziale sul vascello-PS5 lo ha portato ad un livello stellare... ma ripensandoci forse era ovvio: con un equipaggio formato dal meglio che 30 anni di giochi e piattaforme targati Playstation avevano da offrire, qualsiasi difficoltà era certamente alla portata del piccolo robottino!
Astro è uscito dalla sua camera dei giochi e il suo viaggio spaziale sul vascello-PS5 lo ha portato ad un livello stellare... ma ripensandoci forse era ovvio: con un equipaggio formato dal meglio che 30 anni di giochi e piattaforme targati Playstation avevano da offrire, qualsiasi difficoltà era certamente alla portata del piccolo robottino!
Gioco testato su Playstation 5.
Pro
- Level design ricco e innovativo
- Tantissimi potenziamenti diversi per un'esperienza di gioco varia
- Colonna sonora perfetta per i livelli
- Tantissime citazioni al mondo Playstation
- Tanti collezionabili di qualità
- Adatto a tutti i giocatori, indipendentemente da età o abilità
Contro
- La GPU non canta abbastanza!
- I bot VIP avrebbero potuto avere più interazioni
Anche lo sviluppo dei livelli e quasi esclusivamente orizzontale (perfino quello in cui devi scalare l'albero si sviluppa per lo più in orizzontale) manca molto di verticalità.
Poi Personalmente l'ho trovato più che facile e ci ho messo circa 10 ore per completarlo al 100%. Per questi motivi non mi sento di farlo arrivare a 90.
Detto questo è comunque un gioco molto bello... vario, diretto, divertente e bellissimo da vedere. i collezionabili animati forse la parte migliore del gioco. Asobi è quel poco che ci è rimasto del Japan studio e in generale della parte giapponese di PlayStation... Speriamo Sony gli dia più possibilità e anche budget in futuro.
Anche la longevità non è decisamente in linea con il prezzo.
Se arriva su pc al giusto prezzo lo si gioca!
La longevità dipende anche soprattutto dalla bravura del giocatore, puoi farci anche 20+ ore, come 10 o 15.
Per i design sono gusti, e su quello va bene (non sono d'accordo sinceramente). Ma è un titolo quality over quantity, e gli stessi devs lo spiegarono. Basta giocarlo per rendersi conto dell'amore e dell'estrema cura del titolo.
Inoltre, è uno dei pochi che riescono a sfruttare il Dual Sense a piena potenza, che non è assolutamente cosa da poco.
Astro Bot è fresco e innovativo con la giusta dose di citazionismo. Uno o due mondi in più avrebbero di certo fatto ancora più piacere, ma questo semplicemente perché è così ben fatto che andresti avanti a oltranza!
La longevità per me non è un elemento così importante, dipende quanto il gioco riesce ad intrattenermi e dopo X ore c'è sempre il rischio di voler cambiare aria. Come dicevo nella recensione, Astro Bot è pensato per tutti e se anche i veterani lo finiranno in poco tempo dovendo impegnarsi giusto in alcuni livelli, chi magari è alle prime armi si trova una palestra perfetta per migliorare*.
*aspetto testato letteralmente in sede di recensione facendo provare il titolo a persone poco pratiche del genere
Dopo io non sono un esperto e super appassionato di platform ma per me Kirby gli sta davanti (da quel che ho visto) ad Astrobot, pecca di difficoltà purtroppo però.
Anche un Super Mario 3D World + Bowser’s Fury è tantissima roba, per non scomodare i galaxy e sua maestà Super Mario 64.
Poi come ho detto resta comunque un ottimo platform tra i migliori degli ultimi anni, ma per me deve fare un salto in più nelle meccaniche.
Devi eseguire l'accesso per lasciare un commento.